Scritto Giovedý 02 maggio 2019 alle 13:15

Merate: Andrea da Roma, giocoliere di strada, al crocevia di Via Turati/V.le Verdi

Questa mattina chi si è trovato a transitare al crocevia tra Via De Gasperi/Viale Verdi e Via Turati/Via Papa Giovanni non ha potuto non accorgersi di Andrea un giocoliere 40enne che ha intrattenuto gli automobilisti con un lancio e un recupero acrobatico di cappelli.

Con un accento misto tra il sardo e il romanesco e una simpatia spiazzante, Andrea deve mettere assieme qualche decina di euro che ha perso durante il viaggio che da Roma lo ha portato in Brianza, a Imbersago per la precisione per la convention di giocoleria. E così ha deciso di mettere a profitto la mattina in attesa degli spettacoli del fine settimana.
Nato a Carbonia nel sud ovest della Sardegna, nome d'arte Ewander Ciù, dopo il diploma di perito elettrotecnico ("mestiere che non mi è mai piaciuto"), inizia a fare qualche lavoretto come volantinaggio, pesca del tonno e aiuto manovale. La ripetitività dei ritmi di lavoro, le maglie strette entro cui muoversi, che non gli permettono di esprimersi lo portano presto a decidere di cambiare.

A 21 anni con la sua ragazza si sposta a Roma ma anche qui, dopo un periodo trascorso come commesso in un negozio di abbigliamento sportivo, capisce che non è il suo e che quella vita confezionata tra regole e imposizioni proprio non gli si adatta. La conoscenza di un'amica lo porta a incrociare sulla sua strada quello che sarà il suo trampolino di lancio, giusto per stare in tema di acrobazie. In realtà il suo è un po' un ritorno alle origini perchè da adolescente la degenza di qualche mese a seguito di una malattia gli aveva fatto incontrare le "tre palline", lanciate in aria e recuperate con abilità.

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Inizia a frequentare un corso di barman acrobatico e capisce che la sua strada è quella. Per 16 anni il suo mondo è quello dei locali e della notte, dove alla passione unisce la professione e dove si sente realizzato. Due anni fa conosce la "Circofficina del porto fluviale occupato" uno spazio che i giocolieri di strada hanno fatto proprio e dove oltre ad allenarsi una volta al mese presentano uno spettacolo di cabaret dove il pubblico paga "a cappello" lasciando un'offerta libera, se vuole, che viene poi utilizzata per acquistare gli arredi e gli attrezzi.

Al "Serpente piumato" Andrea frequenta un corso per diventare clown e...il gioco è fatto. "Sono stato letteralmente rapito" ha raccontato tra un'esibizione e l'altra al semaforo "il linguaggio del clown e del giocoliere mi permette di raccontare qualcosa senza lacci e limiti. Mi posso esprimere con il linguaggio del corpo, del teatro, della musica, anche senza parlare".

Allergico alle regole di questa arte Andrea ne ha fatto un mestiere abbinandolo a quello di barman, tanto da camparci con la compagna e un figlio di 12 anni. Nei prossimi giorni in occasione del festival della giocoleria a Imbersago si esibirà con altre centinaia di artisti come lui, divertendosi e facendo divertire. Oggi però è impegnato a recuperare quei 40 euro che ha smarrito mentre risaliva lo stivale in camper con altri amici. Ma si sa, la vita dell'artista di strada è questa: un po' ballerina, spesso incerta e avventurosa. Insomma...acrobatica.

S.V.
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