Scritto Mercoledý 25 luglio 2018 alle 16:54

Calco: chiede la cittadinanza ma finisce in tribunale, assolto

Pensava di essersi lasciato tutto alle spalle quando ha compilato la domanda di cittadinanza italiana ma si è trovato nuovamente a confrontarsi con la giustizia proprio per vicende che riteneva archiviate. È stato proprio il 50enne originario del Senegal, residente a Calco e difeso dall'avvocato Luca Marsigli, a raccontare questa mattina al giudice monocratico Nora Lisa Passoni, la sua versione dei fatti per difendersi dall'accusa di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico ai sensi dell'articolo 483 del codice penale.


Nel 2002 infatti il tribunale di Bergamo aveva emesso una sentenza di condanna nei confronti del senegalese che, ha dichiarato quest'oggi "avevo pagato il mio debito e per me era tutto finito lì". L'uomo però, nel compilare la domanda di cittadinanza italiana nel 2014, non aveva pensato di riferire del suo trascorso giudiziario, pensando che la vicenda fosse in qualche modo "chiusa". Per lui invece è scattata l'accusa di falso. Dichiarata conclusa la fase istruttoria, il Vpo Pietro Bassi ha chiesto al giudice per l'imputato l'assoluzione perchè il fatto non costituisce reato; sulla stessa linea si è espresso il difensore, che ha sottolineato la mancanza dell'elemento soggettivo, non essendo il suo assistito intenzionato a dichiarare il falso, producendo anche una sentenza di assoluzione emessa dallo stesso tribunale in una vicenda analoga. Il giudice Passoni, accogliendo la richiesta delle parti, ha assolto l'imputato perché il fatto non sussiste.
B.F.
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