Scritto Mercoledý 21 febbraio 2018 alle 18:17

PLIS San Genesio: un comitato contro la fusione con il Curone

È nato un Comitato per il No alla fusione del Plis "Monte di Brianza" (San Genesio) nel Parco di Montevecchia e del Curone: cittadini, cacciatori, pescatori sportivi e proprietari terrieri hanno infatti deciso di iniziare una raccolta di firme e di costituire un comitato spontaneo per manifestare il proprio dissenso alla fusione del PLIS. I fondatori sono i sigg. Luigi Carissimi (presidente Federcaccia della Provincia di Lecco), Massimo Colombo (ANUU migratoristi), Delio Baglioni (presidente dll'ATC Meratese), l'Avv. Stefano Simonetti (presidente FIPSAS della provincia di Lecco), e i sigg. Riccardo Brambilla e Giuseppe Montanelli di Valgreghentino, in rappresentanza dei proprietari terrieri all'interno del PLIS.

"Il PLIS Monte di Brianza" commentano i fondatori del Comitato "non ha mai funzionato e si poteva chiudere, ovvero fondere con la Comunità Montana. La raccolta di firme è iniziata dopo l'interrogazione presentata presso la Provincia di Lecco e quella pendente presso il Consiglio Comunale di Olginate. A tutt'oggi sono state raccolte 1500 firme, le quali saranno trasmesse al prossimo Presidente della Regione Lombardia per dire NO a maggiori vincoli e maggiore burocrazia sulle nostre montagne".

Il Portavoce del Comitato Stefano Simonetti dichiara: "Il Comitato intende rappresentare i tanti cittadini stanchi di vincoli, divieti e limiti, e unisce cacciatori, pescatori, proprietari terrieri e sportivi che vogliono una montagna libera e utilizzabile da tutti. Chiederemo un incontro urgente con il prossimo Presidente della Regione Lombardia per dire NO alla fusione con il Parco di Montevecchia, per dire NO ad una ulteriore estensione degli istituti di tutela su aree faunistiche-venatorie e per dire NO a maggiori vincoli per i tanti proprietari terrieri nel Monte di Brianza".

Stefano Simonetti conclude: "La raccolta firme continua: il Comitato promuoverà incontri pubblici e convegni, per favorire il maggiore utilizzo delle nostre montagne senza vincoli e con meno burocrazia e per dimostrare a tutti i cittadini che il PLIS può essere gestito anche dalla Comunità Montana senza restrizioni e divieti".
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