Scritto Domenica 13 marzo 2011 alle 13:47

ANTONELLO, UN LEGHISTA PADRONE IN CASA D’ALTRI

Antonello Formenti
Il ragionier Antonello Formenti è un consulente del lavoro e questo è già un bel  titolo di merito. E' nato a Castello di Brianza, è cresciuto a Castello di Brianza e vive a Castello di Brianza.  Di Castello di Brianza è stato sindaco per due mandati, dal 1995 al 1999 e dal 1999 al 2004. Impedito dalla legge dello Stato a ricandidarsi, i suoi cittadini lo hanno comunque voluto consigliere comunale e il nuovo sindaco se lo è stretto a se come assessore ai lavori pubblici. Non soddisfatto ha fatto parte della squadra vincente di Daniele Nava alla elezioni provinciali del 2009 e oggi  ricopre la carica di vicepresidente della provincia di Lecco con delega al Bilancio, patrimonio e demanio. Ha 50 anni, uno studio professionale, una bella famiglia, un viso aperto e simpatico e un passato di cui andare fiero.
E allora perché si candida a sindaco di Olgiate Molgora, un paese che non conosce e  nel quale non ha vissuto o lavorato?  Perché accetta  il rischio di andare incontro a  una sonora sconfitta,  che sarebbe la prima  da quando è entrato in politica abbacinato dagli ideali leghisti  nel culto dei quali è cresciuto  e si è affermato? Che cosa è: presunzione o obbedienza? Senso del dovere e del sacrificio o desiderio di nuove avventure appena fuori l'uscio di casa? Il pessimo esempio di Roberto Castelli non gli ha insegnato nulla? Sia chiaro che egli ne ha il pieno diritto e  io gli auguro di vincere alla sola condizione che sia consapevole di poter subire una sonora sconfitta. Il centrosinistra deve solo opporgli una figura nota in paese che sappia sorridere e parlare semplice, fluido e chiaro. Magari donna ed è fatta.
Il problema evidentemente sta tutto qui. Dentro le mura di Olgiate Molgora persone indigene di talento non ve ne sono ne a destra e neppure a sinistra e in caso contrario sono talmente impegnate da farsi da parte per i più svariati motivi. E allora si ricorre ai cavalli di razza anche se appartengono a scuderie straniere. La Lega gongola di fronte all'insipienza del Pdl e invia il foglio di precetto al suo Ribot di provincia con l'ordine di occupare la poltrona di primo cittadino sottraendola all'uomo uscente della sinistra. E' un banale  e scadente piano di occupazione  finalizzato a  sintonizzare una suoneria verdiana al centralino del Municipio. E' il piccolo tsunami verde che si estende piano piano.
Antonello Formenti risponde con un garibaldino "Obbedisco" che è il modo migliore di celebrare il 150° dell'Unità d'Italia anche se il suo è un passo indietro nella carriera politica. Se vince lascerà la Provincia e in futuro sarà forse ricompensato, ma se è sconfitto ne risentirà il suo ruolo in  Provincia e  chissà che  gli verrà voglia di tornare a fare il consulente del lavoro a tempo pieno. Ma questi sono i corsi e ricorsi della storia in attesa che il centrosinistra faccia la sua contromossa. Se deve essere uno scontro tra stranieri in casa d'altri perché non opporre all'ex sindaco Antonello  Formenti uno tra i due ex sindaci Italo Bruseghini e Rocco Cardamone? Quella del leghista Antonello Formenti immigrato olgiatese per ordine del partito è troppo divertente. Siamo al prestito federalista delle persone, uno staff leasing di marca politica. Ma sua moglie non lo può tirare per la giacchetta?
                                                                                 

Alberico Fumagalli
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