Scritto Venerd́ 26 maggio 2017 alle 19:38

Merate: la Lega invita a ricordare la vittoria contro il Barbarossa ma dimentica l’evento più imponente

Massimo Panzeri
A Massimo Panzeri, capogruppo della Lega Nord di Merate, arriviamo a promettere che il 29 maggio esporremo dalle finestre della redazione le bandiere con la rosa camuna per festeggiare la vittoria della Lega Lombarda contro le armate di Federico Barbarossa, ovvero di Alessandro III propugnatore della superiorità della chiesa romana contro il sacro romano impero germanico. Si tratta di commemorare una vicenda storica risalente al 1176, elevata a festa regionale nel 2013, che la Lega Nord di Merate e Verderio - ma probabilmente anche di altre zone in cui il partito di Salvini è vagamente organizzato - ha tenuto a formalizzare ufficialmente con la richiesta ai sindaci di esporre le bandiere come per tutte le altre ricorrenze e solennità nazionali, informando la popolazione - sicuramente avida di sapere - che bisogna onorare la ricorrenza.

Però vorremmo che Massimo Panzeri facesse, a sua volta, una cosa per noi: chiedesse cioè in modo altrettanto formale al Sindaco di Merate qualche dettaglio in più sullo sforzo che la collettività dovrà sostenere per favorire e rendere sicura una festa privata capace di generare ricavi per gli organizzatori e i proprietari dei terreni per oltre (stima) 150mila euro. Lo scorso anno tutto avvenne nell'anarchia più totale. Quest'anno il Comune si è fatto in quattro chiudendo strade, istituendo sensi unici temporanei, assicurando la presenza della polizia locale, mettendo a disposizione aree di sosta. Il tutto con costi e sacrifici per la collettività che, speriamo sia un pensiero condiviso, pur essendo disposta a sostenere per la migliore riuscita di Holi Trip vorrebbe però vedere la compartecipazione del soggetto che incasserà. Viceversa le perdite in termini di costi e disagi ricadrebbero su tutti mentre gli utili finirebbero nelle sole tasche dei promotori dell'evento.

Già si è consentito un non indifferente sforamento dei decibel: 80 anche oltre le 22 quando il piano di zonizzazione acustica ne tollera al massimo 50. E questo significa che i residenti nei dintorni o si barricano nelle cantine o se ne andranno col proposito di tornare a casa solo a notte fonda. Non si vorrebbe che a questi disagi si assommino anche i costi del servizio d'ordine esterno, compresa la pulizia postuma di strade, viottoli e parcheggi disseminati di bottiglie vuote.

Sorvoliamo invece sui divieti di vendita degli alcoolici. Ha già provveduto un lettore a segnalare l'ingresso di un bilico carico di bottiglie, si presume non di acqua minerale. E sorvoliamo anche sull'effettivo controllo dei decibel che saranno sicuramente superiori a 80 tanto in caso di sforamento la multa non andrà oltre i 600 euro.

Ecco vorremmo sentire dal capo dell'opposizione leghista qualcosa di "duro e puro" anche su un tema sdrucciolevole come questo nonostante, come sostengono i fratelli Mauri, sia da ignorare perché controproducente sul piano elettorale (tranquilli ragazzi si vota tra due anni).

Bene ricordare una storia di 841 anni fa - sul cui esito, peraltro, non siamo sicuri ci sia davvero qualcosa da festeggiare - ma occuparsi anche di temi datati 2017 ha una sua logica. Sia mai che tra un brindisi e l'altro in onore degli eroi di Legnano il capo leghista davanti al più imponente evento che ospita la città si sia distratto.

Claudio Brambilla
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