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Scritto Luned́ 08 maggio 2017 alle 08:23

Robbiate: l’ABIO compie 20 anni, premio ai volontari che donano sorrisi ai bimbi malati

Il 19 marzo del 1997 nasceva l'ABIO di Merate, associazione per il bambino in ospedale. Vent'anni dopo, il 5 maggio del 2017, e cioè il venerdì appena trascorso, a Robbiate si sono svolti i festeggiamenti per un anniversario che nel '97 a qualcuno non sembrava così scontato. "Nella mia vita ne ho avviate molte di associazioni, ma nessuna è mai arrivata alla maggiore età come ci siete arrivati voi, così in salute".

La premiazione di Antonia Pezzini, volontaria da 20 anni

Un’altra volontaria da ventennale, premiata Pia Amato


C'è un chiaro riferimento nelle parole che ha usato la notaia Alessandra Panbianco, tra le persone che hanno portato questa splendida realtà italiana anche nel meratese, rispetto all'attività che svolgono all'ospedale Mandic di Merate le numerose volontarie del sodalizio (tra di loro, seppur in numero inferiore, c'è anche qualche uomo). Ed è il motivo per cui tanti bambini, grazie a loro, riescono a trovare un sollievo, sorridere e, in molti casi, anche ritrovare la salute, malgrado la difficoltà dovuta al ricovero in un ospedale.

Premio a Silvia Bonfanti, volontaria ABIO da 20 anni

Pia Amato, la presidentessa Anna Maria Petino, Silvia Bonfanti e Antonia Pezzini


Serata speciale, quella che si è svolta venerdì nella gelateria Spini di Robbiate, durante la quale è stato premiato chi per l'ABIO, in questi vent'anni, ha speso tante energie. In primis, le volontarie veterane come Antonia Pezzini, Silvia Bonfanti e Pia Amato, attive dal primo giorno di vita dell'associazione. Premiate, poi, coloro che in forze all'ABIO ha raggiunto quest'anno i due lustri di attività: Emanuela Andolina, Lorenzo Santino, Fiorenza Casati, Liliana Pastori. Una pergamena al merito è andata anche a Monika Sanchez, fotografa ufficiale, oltre che instancabile volontaria, dell'ABIO meratese.

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Durante il suo intervento, Anna Maria Petino, presidentessa da sette anni alla guida del sodalizio, ha voluto ringraziare una ad una le persone che, come le più volontarie più longeve, ha contribuito, o sta continuando a farlo, a rendere l'associazione una risorsa insostituibile all'interno del reparto di pediatria del Mandic di Merate, ricordando chi era stato il segretario generale dell'ABIO Italia, Regina Sironi, e l'ex primario del reparto pediatrico Alberto Bettinelli, che oggi non ci sono più.

L’ingegner Domenico Cavana e la notaia Alessandra Panbianco

"La cosa che mi fa particolarmente piacere è vedere di come i tempi siano cambiati, e me lo dimostra questo cambio generazionale che ho di fronte questa sera - ha commentato nel suo intervento l'ingegnere Domenico Cavana, un altro dei fondatori che hanno partecipato alla festa per i vent'anni di ABIO Merate - Non era stato esattamente facile fondare quest'associazione e ci è voluto un po' prima che io, Alessandra e gli altri fondatori dessimo il nostro contributo. Abbiamo faticato, sì, ma poi abiamo scoperto che il sorriso doveva essere il nostro simbolo. E, infatti, oggi il simbolo dell'ABIO è fare sempre le cose con il sorriso, per dimostrare ai bambini che l'ospedale non è solamente quel luogo in cui il dottore ti fa l'iniezione". Come ha ricordato la presidentessa Petino, i festeggiamenti si completeranno il prossimo 4 giugno quando, in oratorio a Merate, si terrà un pomeriggio di giochi dedicato ai più piccoli.
(foto: Monika Sanchez)
A.S.
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