Scritto Mercoledý 26 aprile 2017 alle 10:40

Vendemmia: per le condanne la parte civile si associa al PM e chiede 50mila euro per il ''danno di immagine''

E' ripresa questa mattina nell'aula di Palazzo di Giustizia a Milano la fase conclusiva del procedimento "Vendemmia", relativo agli appalti sul Teleospedale di Vimercate e sul sistema di brokeraggio assicurativo per il Carlo Poma di Mantova.
L'avvocato di parte civile Antonella Forloni (la stessa che si sta occupando delle "spese pazze" al Pirellone, citate implicitamente nell'incipit dell'arringa in cui ha fatto riferimento a una serie di processi con la Regione parte civile che sta arrivando a conclusione a distanza di anni, vista anche la "difficoltà a scoprire i reati dei colletti bianchi") si è associata al pubblico ministero Eugenio Fusco nelle richieste di condanna.
Il legale che rappresenta la Regione per la vicenda di Vimercate ha parlato di "turbativa d'asta da manuale" mentre per il Carlo Poma ha rilevato come si tratti di una questione interna all'azienda, sottolineando la centralità del ruolo del direttore generale Luca Stucchi. Anche in questo caso, ha arringato l'avvocato, "la vicenda è riconducibile alla turbativa d'asta, ci sono tutti gli elementi. Si nota una facilità del pubblico ufficiale (Stucchi) nel chiedere in pendenza di scelte, attività in proprio favore". Da qui sarebbe provata anche l'accusa di corruzione.
Arrivando alle richieste, l'avvocato Forloni ha ritenuto di doversi quantificare in separata sede, all'esito anche di ulteriori accertamenti sul caso Poma, il danno patrimoniale chiedendo invece il risarcimento del danno di immagine patito dall'ente regionale. Danno che è stato quantificato in 50mila euro a carico di Maurizio Amigoni, Cristina Clementi, Luca Stucchi e Carlo Lucchina. Per Franco Paolo Candidi, invece, la richiesta è stata di 20mila euro non avendo gettato discredito esterno sull'ente, come invece fatto dagli altri imputati.
E' stata infine richiesta una provvisionale del 50% o comunque con la quota ritenuta equa da parte del collegio.
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