Scritto Giovedý 20 gennaio 2011 alle 19:47

Lomagna: il ''caso'' della benedizione in cc. Il sindaco: problema risolvibile, dette falsità

Un evento non poi così nuovo, derivato da problemi organizzativi risolvibili e diventato un "caso" a causa di un comunicato a firma del segretario Lega Nord Franco Rovelli e del consigliere del Pdl Mauro Sala, che attribuivano la mancata benedizione natalizia alla scuola primaria di Lomagna alla presenza di religioni diverse dei bambini presenti presso l'istituto, ipotesi fermamente smentita dalla responsabile scolastica. Il sindaco Stefano Fumagalli, rispondendo ad una interpellanza presentata dal consigliere Mauro Sala in occasione dell'assise di martedì 18 gennaio, si è confrontato a lungo con l'esponente della minoranza e altri membri del consiglio sul fatto emerso a fine dicembre, oggetto di una "strumentalizzazione politica" basata su falsità colpevole, a dire della maggioranza, di aver messo in discussione e in cattiva luce il ruolo della scuola e delle istituzioni. Nell'interpellanza il consigliere Sala ha chiesto alla giunta se avesse intenzione di dare spiegazioni in merito all'accaduto, se avesse in programma iniziative per scongiurare simili comportamenti e ha chiesto all'amministrazione di far sì che la scuola assicuri il rispetto delle tradizioni cristiane. Il sindaco Stefano Fumagalli, appellandosi ad un caso simile in cui fu il ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini a rispondere, ha spiegato che in base alla normativa regionale dal 1992 è possibile effettuare la benedizione religiosa esclusivamente in orario extrascolastico, previa richiesta dell'istituto al consiglio scolastico.

Il sindaco Stefano Fumagalli


 "Dal 1994 la benedizione a Lomagna non veniva più effettuata, è stata ripresa nel 2007, 2008 e 2009" ha spiegato il primo cittadino. "La giunta comunale non ha competenze sull'accaduto, ma il nostro impegno in questo caso è quello di mediare tra gli attori in gioco. Dal punto di vista politico è vergognoso come questo fatto è stato affrontato da una certa parte politica, che ha diffuso un comunicato stampa contenete falsità, forse allo scopo di ottenere visibilità e consensi. Si tratta di falsi slogan ,frasi a effetto mai smentite dai responsabili che non fanno altro che creare muri di isolamento. Tanta gente è venuta da me accusandomi o accusando la scuola di aver vietato la benedizione perchè ci sono altre religioni negando quella cristiana, tutto falso, una cosa intollerabile. Come spiegato dalla responsabile di istituto, nessuno ha vietato la benedizione ma le stesse insegnanti hanno deciso di non procedere per problemi organizzativi riscontrati l'anno prima, derivanti dal fatto che non è semplice assicurare la sorveglianza per i molti bambini che rimangono e gestire chi va via e chi invece non è chiaro cosa debbano fare perchè i genitori non hanno fornito comunicazione".


Come cittadino il sindaco si è detto deluso dall'atteggiamento di indifferenza dei molti genitori che, avendo saputo a novembre di questa decisione della scuola, non hanno sollevato alcuna obiezione. "Molti forse non hanno nemmeno recepito il messaggio, segno di una mancata comunicazione con l'istituto. Comunque il tutto si rifà ad un problema organizzativo e di responsabilità nella gestione degli alunni in orario extrascolastico, che ha portato il consiglio di interclasse non a vietare qualcosa, ma a non proporre la cosa al consiglio di istituto. Come amministrazione ci impegneremo affinchè questo problema sia risolto, se interpellati dai diretti interessati. Era una questione risolvibilissima, dispiace che a causa di una strumentalizzazione politica in molti abbiano creduto a pure falsità".

Mauro Sala

Da parte sua Mauro Sala si è detto soddisfatto solo in parte della risposta, riportando un brano dal verbale del consiglio scolastico del 10 novembre in cui si affermava di voler evitare la benedizione perchè richiede "grande preparazione in termini burocratici e organizzativi per dimostrarsi un breve e caotico momento poco significativo per i bambini". "Abbiamo poi appreso che le motivazioni del fatto erano di questo ordine, ma mi sembra eccessivo descrivere il momento in questo modo" ha spiegato Sala.

Giuseppe Munaò


Il consigliere di minoranza Giuseppe Munaò, ribadendo l'estraneità del gruppo e del Pdl all'iniziativa personale di Sala, ha espresso solidarietà nei confronti delle maestre, spiegando che a scuola sono presenti bambini di religioni diverse che convivono serenamente tra loro, che nessuno ha chiuso i cancelli o vietato l'ingresso al parroco, e che l'autorità religiosa avrebbe dovuto chiedere un colloquio con il comune. "I problemi non si risolvono con pretestuose frasi a effetto, sarebbe necessario chiedere scusa ad insegnanti e cittadini" ha spiegato Munaò. "Si è trattato di una brutta parentesi in un periodo che dovrebbe essere bello e piacevole, quello del Natale".

Questo il comunicato a firma Lega Nord letto da Mauro Sala in consiglio:

 

Lega: si va verso la negazione del cristianesimo
Certe cose non avvengono per caso, e mi riferisco alla porta in faccia al nostro Parroco da parte del Consiglio di Istituto della scuola elementare del nostro Paese. C’è, da parte di alti poteri, il tentativo di negare, in nome della laicità, le nostre radici: questo è avvenuto di recente in Europa con la pubblicazione di tre milioni di opuscoli, destinati alle scuole, che trattavano i temi importanti di tutte le religioni del mondo, dimenticando completamente ogni riferimento al Natale ed al Cristianesimo.
Questa non può essere una dimenticanza, è, purtroppo, una scelta voluta. La Commissione Europea ha rifiutato di riconoscere le radici cristiane dell’Europa stessa (come aveva invece richiesto il Santo Padre).
Poi si tenta di togliere i crocifissi dagli edifici pubblici, alcune scuole cancellano il presepe, altre negano la tradizionale benedizione. Qualcuno chiederà di far tacere il suono delle campane perché dà fastidio e, magari, in un prossimo futuro non molto lontano, ci sveglieremo al canto di un muezzin che invita alla preghiera mattutina. Piano piano ci stiamo avviando su una strada pericolosa che può portare, a breve, al suicidio della nostra società, nel tentativo di costruirne una multiculturale.
Noi dobbiamo capire ed accettare volentieri la multi etnicità, ma dobbiamo fare in modo che chi ha scelto di venire a vivere nel nostro Paese si possa integrare nell’assoluto rispetto delle nostre leggi, della nostra storia, della nostra cultura e dei nostri simboli. E’ però fondamentale che, per primi, siamo noi a  riconoscerci nei suddetti valori facendo in modo che tutti li facciano propri.
Il tentativo di costruire una società multiculturale è fallito in Inghilterra (l’ha ammesso Tony Blair) in Germania (l’ha affermato Angela Merkel), in Francia (l’ha detto Sarkosy), in Olanda e persino nei paese Scandinavi, quindi non è più proponibile! Una buona integrazione è possibile solo con una sola cultura di riferimento: la nostra. Ovviamente nel pieno rispetto delle varie diversità. Altrimenti si potrebbero creare i semi di una disgregazione della società stessa con conflitti anche pesanti tra le varie etnie.
Il Consiglio di Istituto con la propria decisione ha iniziato, forse inconsapevolmente, questo percorso.
A ciò serve la politica: discutere di un tema importante come questo e porvi rimedio.

Lega Nord Lomagna

 

R.R.
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