Scritto Giovedý 20 gennaio 2011 alle 19:02

Cernusco: spettacolo di giocoleria al semaforo. 3 giovani artisti intrattengono gli automobilisti in colonna con palline e sorrisi

Nicola, Sara e Andrea. Il loro terzetto si chiama "Circo circa"

Si chiamano Sara, Nicola e Andrea e sono tre ventenni che, dalle 16 di oggi giovedì 20 gennaio, hanno intrattenuto gli automobilisti fermi in colonna al semaforo di Cernusco Lombardone. Nessuna forma di accattonaggio o di vendita di accendini, anzi. Brevi sketch di giocoleria, con il sorriso stampato sulle labbra, i vestiti in tinta con il loro spirito allegro e divertito e il cappello teso a chiedere un'offerta libera per gratificarli di quei brevi istanti di serenità.
Nicola ha 24 anni è originario di Nava (Colle Brianza), e frequenta la scuola di circo; Sara è residente a Bergamo, ha 21 anni ed è assistente educativa e Andrea, 21 anni, viene da Comacchio ed è uno studente di design.
I tre sono accumunati dalla passione per l'arte e gli spettacoli di strada e annualmente il punto di ritrovo fisso per gli appassionati è il festival di giocoleria di Imbersago. Nicola, Sara e Andrea, però, hanno fatto di questa passione un piccolo mestiere e girano per l'Italia proponendo spettacoli nelle piazze, alle feste, in particolari occasioni e, ora, anche ai semafori. Pratica questa molto in voga in sud America, quasi sconosciuta in Italia.

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"La nostra amicizia è nata nel Salento dove abbiamo fatto il primo spettacolo" hanno raccontato, tra un verde e un rosso del semaforo "poi abbiamo iniziato a girare per l'Italia. Domani saremo a Milano a una festa, ma siamo appena tornati da Empoli, Roma, Bologna, Parma, Reggio Emilia. L'inverno non è la stagione migliore per gli spettacoli nelle piazze perché fa freddo e la gente si ferma poco a guardare. Noi allora abbiamo deciso di fermarci ai semafori e di proporci agli automobilisti. È divertente e la gente lo apprezza".


Le facce stanche, infatti, delle persone ferme in coda a Cernusco sembrano confermarlo. In pochi non hanno abbassato il finestrino. Molti invece sono stati quelli che, divertiti non solo dallo spettacolo ma anche dalla simpatia dei tre ragazzi e in particolar modo di Sara che ha bussato a tutti i finestrini, hanno fatto capolino dall'abitacolo regalando una moneta. "Abbiamo sempre trovato gente accogliente e simpatica. Magari non ci dà nulla però sorride, in pochi davvero si girano dall'altra parte o si lamentano. Lo spettacolo è gratis, chiediamo solo a chi vuole, nella massima libertà, di lasciarci una piccola offerta ma in qualunque caso, rispondiamo sempre con il sorriso".


Il semaforo rappresenta un po' una palestra: il terzetto, infatti, non ha intenzione di fermarsi e vorrebbe fare di quest'arte un mestiere. "Ci piacerebbe davvero il progetto di un teatro di strada, un teatro libero ma studiato e preparato a dovere. Ci vorrà tempo ma ci crediamo e ci stiamo lavorando". La volontà e l'impegno non mancano. La fantasia neppure. Gli ingredienti sembrano esserci davvero tutti.
S.V.
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