Scritto Venerd́ 25 marzo 2016 alle 18:05

Paderno: patteggia 1 anno e 6 mesi e torna libero il 21enne che ha tentato la rapina in edicola. La testimonianza del gestore

L'edicola di Piazza Vittoria a Paderno
"Non ho avuto il tempo di avere paura, o di pensare che avrebbe potuto farci del male. Gli sono saltato addosso, volevo fermarlo". È ancora scosso Giulio, edicolante che nella centralissima Piazza Vittoria a Paderno d'Adda ha subìto nel pomeriggio di giovedì 24 marzo il tentativo di rapina ad opera di un giovane di Robbiate nullafacente, D.A.M., comparso questa mattina di fronte al giudice Enrico Manzi per il rito direttissimo.
Il ragazzo, 21 anni il prossimo maggio, è stato tradotto presso il Tribunale lecchese dai Carabinieri, dopo aver trascorso la notte nelle camere di sicurezza della Compagnia di Merate a seguito dell'arresto di ieri. Una mano fasciata a causa delle ferite riportate nella colluttazione con il commerciante padernese, ha espresso dispiacere per quanto accaduto, e tramite il suo avvocato - Luciano Bova - ha patteggiato 1 anno e 6 mesi di reclusione (pena sospesa e non menzione) e una sanzione di 290 €. Il giudice, accogliendo una eccezione sollevata dal legale, ha derubricato il capo di imputazione a lui ascritto da rapina pluriaggravata - a volto travisato e con porto d'armi - a tentata rapina, poiché è rimasto all'interno del perimetro del negozio. Il ragazzo è tornato dunque in libertà, accompagnato a casa dalla madre e la zia che con grande apprensione hanno atteso nei corridoi del palazzo di giustizia l'esito del procedimento. Ha spiegato che alla base del suo comportamento c'è il bisogno di soldi, poiché si trova attualmente senza un impiego.
Il 20enne, incensurato, è entrato in azione verso le 15.30, sugli occhi un paio di occhiali scuri e il volto travisato da un copricapo e una sciarpa, incurante dei numerosi passanti che in quel momento si muovevano in paese. "Ci ha insospettiti subito perché ieri pomeriggio non faceva freddo. In un attimo ha girato intorno al bancone farfugliando a mia moglie di dargli i soldi, e li ha presi dalla cassa" ha raccontato Giulio. "C'erano 169 euro. In quel momento gli sono saltato addosso e siamo finiti a terra. L'ho bloccato, e lui si è ferito ad una mano con un coltello che portava con sé. L'ho tenuto fermo in attesa delle forze dell'ordine, ha provato a scappare una volta ma poi si è calmato". Due i coltelli che i Carabinieri hanno rinvenuto nelle disponibilità del giovane, sottoposti a sequestro. "Per fortuna in quel momento non c'era nessuno in negozio ad eccezione di noi due. Non abbiamo avuto tempo di provare paura, è accaduto tutto molto in fretta. L'importante è che nessuno si è fatto male, si spera sempre che certi episodi non accadano". Nelle ore successive alla rapina, in tanti hanno espresso solidarietà  nei confronti dei due coniugi per la brutta esperienza di cui sono stati loro malgrado protagonisti.


La ferita del giovane rapinatore, trasportato al Mandic, è stata giudicata guaribile in 10 giorni. È invece di 1 anno e 6 mesi (pena sospesa) la condanna inflitta dal giudice Enrico Manzi, che lo ha rimesso in libertà.
R.R.
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