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Scritto Sabato 12 dicembre 2015 alle 15:31

Merate: il Rotary Club dona un elettrocardiografo alla Croce Bianca e aiuta i ragazzi della comunità gestita da ''Il Volo''

Effettuare un elettrocardiogramma e inviarlo dal luogo in cui il paziente viene soccorso alla centrale Areu, in modo da valutare ancor prima dell'arrivo in ospedale la modalità operativa più adatta e risparmiare tempo prezioso.
Potranno farlo i volontari della Croce Bianca di Merate, a seguito di opportuna formazione, grazie all'elettrocardiografo "ELI 10" donato dal Rotary Club  Merate Brianza, che sarà a disposizione su una delle ambulanze in servizio per l'emergenza urgenza.

Da sinistra Rita Bisanti, Matteo Notaro, Paolo Fumagalli, Ildefonso Valnegri

Facendo suo lo slogan del presidente internazionale K.R. "Ravi" Ravindran "Be a gift to the world", il club meratese ha donato il dispositivo alla onlus, durante una serata in cui il servizio catering è stato affidato ai ragazzi assistiti dalla cooperativa onlus "Il Volo" di Monticello, attiva nel recupero e inserimento lavorativo di giovani con disturbi della personalità.

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"Siamo stati ospiti a settembre della Croce Bianca e della Trattoria del Volo, nata grazie all'inserimento lavorativo di ragazzi e personale di Villa Ratti. Abbiamo visto la professionalità e la capacità operativa dei volontari che ogni giorno soccorrono chi ha bisogno, e l'umanità con cui i giovani con difficoltà vengono supportati e aiutati. Per questo abbiamo deciso di fare loro un regalo" ha esordito l'avvocato Matteo Notaro, presidente del Rotary Club meratese.

La consegna dell'elettrocardiografo

In prima fila da sinistra Damiano Scaccabarozzi, Paolo Fumagalli, il dottor Tucci, Giovanni Buonocore,
Stefano Maggiolini, l'assessore di Merate Maria Silva Sesana, il sindaco Andrea Massironi

 

Tante le personalità presenti alla serata, a partire dal comandante della Croce Bianca Merate Ildefonso Valnegri e del presidente Paolo Fumagalli, nonchè del direttore della comunità terapeutica gestita da "Il Volo" Rita Bisanti. Di fronte ai soci del Rotary, volontari, esponenti delle forze dell'ordine e dell'ospedale Mandic le due onlus hanno presentato la propria attività, e sono stati illustrati i vantaggi del poter disporre in ambulanza di un presidio utilizzabile dai volontari, per inviare in modo immediato il tracciato dell'elettrocardiogramma di un paziente per il quale si sospetta un problema cardiaco.

Matteo Notaro e Rita Bisanti

"L'ELI 10 è un dono per l'intera comunità. Ad oggi non è obbligatorio sulle ambulanze, e noi siamo la prima associazione attiva sul territorio a dotarci di un presidio di questo tipo" ha evidenziato il presidente Paolo Fumagalli, che ha ricevuto l'elettrocardiografo da Matteo Notaro. Come ha spiegato il comandante Ildefonso Valnegri, la Croce Bianca di Merate ha effettuato dall'inizio del 2015 6.500 servizi, di cui 4.000 in emergenza urgenza. A questi si aggiungono i servizi sportivi, la formazione, la Teleassistenza, gli eventi aggregativi e di raccolta fondi che caratterizzano la "grande famiglia" di volontari, operativi nelle sedi di Merate e Missaglia.

Ildefonso Valnegri, Paolo Fumagalli, Damiano Scaccabarozzi

Giovanni Buonocore, Stefano Maggiolini, Gedeone Baraldo

L'elettrocardiografo posizionato sul paziente


Sono 5.000 quelli attivi in Lombardia con 250 mezzi, come ha spiegato il direttore della Croce Bianca Milano Damiano Scaccabarozzi. "Cinque veicoli adibiti al soccorso in Regione hanno a disposizione l'elettrocardiografo, con questo a Merate saliamo a sei" ha spiegato.
"I volontari non sono medici o infermieri, ma soccorritori certificati che hanno seguito un corso di 120 ore di formazione. Sono gli occhi della centrale operativa, i primi ad arrivare sul luogo in cui è stato richiesto il loro intervento. Nei casi in cui si sospetta un problema cardiaco, il fattore tempo è essenziale per intervenire, e grazie all'ELI 10 sarà possibile effettuare un elettrocardiogramma ancora prima dell'arrivo eventuale del medico, e inviarlo alla centrale operativa" ha spiegato Valnegri.


Un aspetto, quello dell'importanza di evitare tempi morti, sottolineato anche dal primario del Pronto soccorso del Mandic dr. Giovanni Buonocore. "Il guadagno è per il paziente e per il risultato del trattamento, sarà possibile stabilire come gestire l'emergenza ancora prima dell'invio in ospedale, e attivare in caso di necessità l'unità coronarica o l'emodinamica".
"In presenza di infarto del miocardio, intervenire entro la prima ora può fare la differenza nel salvare i tessuti cardiaci" ha spiegato il direttore della Struttura di Cardiologia del nosocomio meratese Stefano Maggiolini. "Con questo strumento l'ospedale può essere allertato dell'arrivo di una patologia di questo tipo ancora prima dell'arrivo della persona in Pronto soccorso, con tutti i vantaggi che ne derivano in termini di efficacia e tempestività dell'intervento".

Una opportunità, ha sottolineato il direttore medico dell'ospedale Gedeone Baraldo, resa possibile grazie all'intervento del privato, sempre più presente in supporto al sistema sanitario.
Dieci sensori collegati all'elettrocardiografo, come è stato mostrato su uno dei manichini in dotazione alla Croce Bianca per la formazione, saranno applicati dai volontari - a seguito di opportuna formazione e su indicazione della centrale operativa - sul petto del paziente, e il tracciato inviato alla centrale operativa Areu situata a Como.
È stata la direttrice della comunità terapeutica Villa Ratti, gestita dalla cooperativa "Il Volo", a raccontare dell'attività svolta a servizio di ragazzi con disturbi della personalità, che ha portato all'esperienza del ristorante di Casatenovo e al servizio catering che ha allietato la serata di giovedì, con grande soddisfazione dei presenti.

I ragazzi de "Il Volo", secondo da destra il responsabile Andrea Coden

Dirigenti e volontari della Croce Bianca Merate


"La cooperativa è presente dal 2000, Villa Ratti è nata nel 2005 e ospita fino a 20 ragazzi, accompagnati in un percorso personale e terapeutico"
ha spiegato la dottoressa, ringraziando il Rotary e i privati per il loro prezioso supporto. "Uno dei problemi maggiori riguarda l'impulsività, ma grazie ad una serie di attività - laboratori, un progetto agricolo, l'esperienza del ristorante dal 2012 e del catering - questi giovani affrontano le loro difficoltà".

Per ulteriori informazioni consultare http://www.ilvolo.com/ e http://www.crocebiancamerate.org/it/index.php
R.R.
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