Scritto Giovedý 20 agosto 2015 alle 18:16

Lomagna: fallimento per il ''Forno 2003''. Debiti con l'erario per 76mila euro

La data di dichiarazione del fallimento è dello scorso 30 luglio e il prossimo 24 novembre alle ore 10.30 ci sarà l'udienza davanti al giudice delegato dr. Giordano Lamberti per l'esame dello stato di passivo, adunanza durante la quale il fallito potrà chiedere di essere sentito.

La procedura, purtroppo una delle tante pubblicate sul sito dei fallimenti di Lecco, riguarda il "Forno 2003" che aveva sede a Lomagna in Via Milano.

Dalla relazione del tribunale si evince che il debitore svolgeva attività commerciale di gestione di laboratori, forni e panifici per la produzione di pane; non esistevano i presupposti per l'esenzione dal fallimento; la società si è resa irreperibile e l'unico dei soci che ha ritirato il ricorso non si è poi costituito in udienza.

L'indagine effettuata dalla Guardia di Finanza ha permesso di accertare che nell'anno 2012 il fatturato della società è stato di 269mila euro cui poi ha fatto seguito lo stato di insolvenza e l'impossibilità a far fronte al pagamento dei debiti ammontanti a 76mila euro nei confronti dell'erario e 7mila euro verso un ricorrente.

Fatte queste premesse si è proceduto a dichiarare il fallimento del Forno, nominando giudice delegato il dr. Lamberti e curatore il dr. Filippo Radaelli di Oggiono.

Entro tre giorni dalla data del documento il legale rappresentante della società fallita ha dovuto depositare i bilanci e le scritture contabili e fiscali obbligatorie, nonchè l'elenco dei debitori, presso l'ufficio cancelleria del tribunale.

Onere del curatore l'inventario dei beni esistenti nei locali (sede principali ed eventuali sedi secondarie).

Creditori e terzi che vantano diritti reali o personali verso la società fallita potranno infine presentare entro trenta giorni prima dalla data di adunanza del 24 novembre le "domande di insinuazione".
S.V.
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