Scritto Luned́ 13 luglio 2015 alle 19:15

Cameriere e ''animatore'' delle nottate del Mamas, è mancato il cinquantenne Bruno

Bruno
Lo si credeva tornato in Brasile. Dalla Brianza lecchese, terra che gli aveva concesso i “15 minuti di celebrità” decantati da Andy Warhol era sparito da qualche anno. L’appuntamento con la morte è sopraggiunto all’improvviso, non dall’altra parte del mondo bensì nella più vicina Cervia: un treno in corsa nella notte dell’8 luglio sembrerebbe averlo travolto, all’improvviso, mettendo così fine, in pochissimi tragici istanti, ad una vita vissuta sempre sopra le righe. Joselito Dos Santos, per tutti Bruno, se ne è andato così, con l’onda lunga della commozione per la sua scomparsa, giunta fino nel meratese e nel casatese grazie a Facebook, poi sospinta dai ricordi e dalla “nostalgia” delle serate animate dal brasiliano, nato in un corpo da “ragasso” ma con animo femminile, come era solito puntualizzare, sebbene non ve ne fosse bisogno. Bastavano la tiara di perle e brillanti, il boa sventolato tra le mani e gli adorati abiti di paillette a esprimere la sua natura, esibita con smaccata simpatia passando da un cubo all’altro, agitandosi senza troppa grazia in barba alle sue origini carioca. Per i frequentatori della discoteca di Missaglia, Joselito era “Bruno de Mamas”, un nome d’arte scelto proprio in onore dal celebre evento “revival” della domenica notte di cui si è sempre considerato “la prima donna”. Cameriere di giorno, tra Merate e Brivio dove per un certo periodo ha anche vissuto prima di spostarsi sull’altra sponda del fiume, ospite a La Sosta da una amica, non nascondeva la propria aspirazione artistica, confermata dai tatuaggi che gli “coloravano” petto e braccia, tributo al suo idolo, quella Daniela Mercury, cantante e produttrice di musica, nata come lui in una città, Salvador, di cui non sembrava provare “saudade” anche se descriveva la Bahia come il posto più bello al mondo. Un treno in corsa, in circostanze che i giornali del posto descrivono come misteriose, l’ha strappato all’esistenza  terrena in quella che era diventata la sua nuova casa, continuando a inseguire il successo di una vita fatta di espedienti ma vissuta comunque animata dalla passione.
A.M.
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