Scritto Marted́ 31 marzo 2015 alle 19:35

Milano: attesa per il reintegro di Lovisari alla guida dell’A. O.

Mauro Lovisari
Potrebbe essere domani, mercoledì 1 aprile - ma la data non promette nulla di buono - il giorno giusto per la soluzione del problema Lovisari. Come noto il direttore generale dell'azienda ospedaliera di Lecco, sospeso dal servizio nel maggio scorso, è nella piena condizione di riprendere l'incarico avendo la Corte di cassazione respinto la richiesta di provvedimenti cautelari, contro la quale il Pm non ha fatto ricorso. Quindi da circa un mese Lovisari avrebbe dovuto tornare operativo esattamente come successe a Paolo Moroni, indagato nel medesimo filone d'inchiesta, con analoga sentenza della Cassazione, che, una volta resa nota, ha consentito il reintegro immediato del manager. Reintegro che per ragioni inspiegabili non è stato ancora concesso a Lovisari. Domani la Giunta regionale è convocata in seduta straordinaria e si pensa che tra le varie delibere possa entrare anche la soluzione del caso Lecco. Soluzione però complessa se non è nelle intenzioni dei politici regionali rimettere Mauro Lovisari alla guida dell'A.O. lecchese. Da contratto il manager può essere destinato ad altra azienda, ma oggi non risulta che vi siano posti scoperti, ma non ad altro Ente. Perché in tal caso andrebbe riscritto il contratto che per Lovisari, in base alla "Renzi", termina con il 31 dicembre prossimo. Stando così le cose neppure il giochetto utilizzato con Moroni può scattare. In quel caso, per confermare la commissaria il cui mandato per legge non può superare l'anno - e per la dottoressa Giuseppina Panizzoli commissaria a Lecco la scadenza è a maggio - fecero transitare Moroni per un giorno nell'A.O. di Melegnano di cui era direttore generale. L'indomani il manager venne trasferito all'Asl di Lecco dove si era liberato il posto a seguito del trasferimento in regione del top manager Enzo Lucchini.  Ma, come dicevamo, questo giochetto difficilmente può funzionare in assenza di una casella libera in un'azienda ospedaliera o in un'azienda sanitaria. Inoltre sembra che ambienti sindacali, in particolare l'Usb, siano in preallarme proprio temendo che si aggiri la legge ricorrendo al trucco del giorno di transito. Insomma tutto lascia intendere che la strada maestra sia quella di reintegrare Mauro Lovisari alla testa dell'A.O. provinciale. Evitando manovre  contro le quali potrebbero scattare ricorsi e denunce.
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