Scritto Lunedì 16 marzo 2015 alle 19:28

30 anni fa/9, 14 marzo: esplode il televisore, donna morta. 26enne perde la vita in auto. E dalla torre cadono mattoni

E' ancora la cronaca nera a tenere desta l'attenzione dei lettori a metà marzo. A ben guardare quel 1985 iniziato con la grande nevicata continuava a svilupparsi sotto segni funesti, tra incidenti mortali dalle cause più sconcertanti e storie di droga e di degrado. Una donna di 75 anni di Osnago muore bruciata a causa dell'improvviso scoppio del televisore. La poveretta sola in casa aveva tentato di recuperare qualche cosa mentre le fiamme scaturite dalla deflagrazione del vecchio apparecchio televisivo stavano aggredendo tutto il piccolo alloggio. A nulla valse l'intervento di due coraggiosi vicini di casa. La donna strappata dalle fiamme veniva trasportata al reparto grandi ustionati di Niguarda dove spirava qualche giorno più tardi.

Il 9 marzo l'ennesima tragedia della strada, strappava un giovane padre di famiglia all'affetto dei suoi cari. Tre ragazzi tra i 20 e i 26 anni viaggiavano a bordo di una Y 10 da Lecco verso Merate. All'altezza di Garlate il giovane alla guida, 25 anni, perdeva il controllo del mezzo forse per l'asfalto reso viscido dalla pioggia, forse per l'alta velocità. L'utilitaria piombava come un proiettile contro il muro di recinzione di una villetta privata rimbalzando poi accartocciata in mezzo alla statale. Gravissimo l'autista, indenne miracolosamente il 20enne, in fin di vita il padre di famiglia, 26 anni. Inutili i tentativi di rianimarlo. Dopo una decina di giorni il giovane spirava lasciando dietro di sé un grande vuoto. Era molto conosciuto in città per il suo lavoro dietro il bancone di una nota macelleria.

Nonostante il persistere del freddo e qualche mucchio di neve ancora ai margini delle strade la malavita non se ne stava in letargo. Ignoti riuscivano nella notte tra giovedì e venerdì a introdursi negli uffici della Imec di Paderno  e a sottrarre assegni già firmati per 210 milioni di lire. Si trattava delle paghe dei dipendenti. Non è dato sapere come abbiamo potuto poi monetizzare gli assegni. Ingenti comunque i danni dovuti all'effrazione dei locali.


Al Toffo di Brivio, intanto, l'ennesima frana sfondava il muraglione di contenimento fatto costruire nel 1976 dall'amministrazione comunale dopo la disastrosa frana che aveva indotto i tecnici della provincia a dichiarare inagibili alcune abitazioni. Questa volta terra e piante si sono fermate a poche decine di metri da una villetta senza provocare danni.

Località Toffo

A Missaglia un grande evento presentato dal sindaco Gabriele Castagna: il "padre della protezione civile" parla a Villa Cioja. Gremita la sala per ascoltare un brillante Giuseppe Zamberletti che ha spiegato il ruolo del servizio svolto dai volontari in tutta Italia sottolineando i positivi interventi nel caso del disastro di Seveso e delle sciagure in Friuli e in Irpinia. Parole d'affetto l'ex ministro le aveva dedicate ai volontari dei vigili del fuoco "l'espressione più alta di aiuto sociale".


Gabriele Castagna e Giuseppe Zamberletti

Ma l'attenzione dei meratesi era rivolta verso l'alto: verso la torre dalla cui sommità in quei giorni si erano staccati pezzi di legno, mattoni e calcinacci. Tanto spavento ma nessun danno. Il Sindaco provvedeva a chiudere al traffico via Manzoni dirottando anche i pedoni dentro la Corte Marforio. Intanto partiva da Villa Confalonieri un'ingiunzione al prevosto pro tempo don Felice Viasco affinché mettesse in sicurezza la torre che, assieme al castello era stata acquisita al beneficio parrocchiale il 12 settembre 1946 al prezzo di 5 milioni, comprendendo anche l'ex albergo del Sole e 55 pertiche di terreno circostanti. La trattativa fu condotta dal prevosto dell'epoca  don Angelo Perego.

Don Angelo Perego e una vecchia stampa con via Manzoni e la torre








Continua/9
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco