Scritto Martedì 03 marzo 2015 alle 17:37

30 anni fa/7, 2 marzo: via al condono edilizio, scontro per i rifiuti nel Parco, Marta Casiraghi top manager del petrolio

L'ultima settimana di febbraio del 1985 è caratterizzata da temi rilevanti di portata nazionale che, naturalmente, investono anche il locale. La camera aveva approvato da pochi giorni il decreto sul condono edilizio (presidente del consiglio il leader socialista Bettino Craxi). Secondo le stime dell'epoca il decreto avrebbe cancellato 6 milioni di abusi edilizi assicurando alle casse dello Stato 5 miliardi di lire. Nel contempo il ministro delle Finanze Bruno Visentini (del partito repubblicano) introduceva la tassazione degli interessi sulle polizze vita imponendo così la prima gabella del 12,50% sulla differenza tra i capitali versati e quelli incassati al riscatto della polizza stessa. E in quelle settimane anche i commercianti più piccoli installavano i registratori di cassa (140mila oltre ai 230mila già introdotti negli anni 1983-84) in ottemperanza alla legge istitutiva del 26 gennaio 1983. Gli investitori privati intanto correvano a sottoscrivere i certificati del tesoro denominati in Ecu, allora moneta convenzionale dei paesi membri della CEE. Intanto la Democrazia Cristiana riusciva a eleggere il suo segretario "provinciale" (la provincia ancora non c'era ma i partiti lecchesi erano autonomi da Como): Giampiero Omati già presidente del Comitato regionale di controllo (il famoso CO.RE.CO. che vigilava sulla legittimità delle deliberazioni).

Giampiero Omati


Una novità prendeva corpo tra lo stupore generale: nelle stazioni dei carabinieri di Merate (allora era in via Verdi), Brivio, Missaglia, Olginate, Oggiono, Valmadrera, Bellagio, Bellano, Introbio, Casargo e Lecco) il "piantone" lasciava il posto al "telepiantone". In altre parole le stazioni facevano orario d'ufficio, per quanto allungato, ma dopo le 20 entrava in funzione questo apparecchio che metteva direttamente in contatto il cittadino con la centrale operativa di Lecco la quale, in funzione della necessità del richiedente attivava o meno una pattuglia sul territorio.



La stampa dava con risalto la nomina a direttore amministrativo per l'Europa, l'Africa e il Medio oriente della società texana (petrolio) Drasser Industries di Marta Casiraghi, allora 36anni brillante cervello in fuga a Londra. La Casiraghi, laureata in Economia e commercio alla Cattolica aveva percorso rapidamente i gradini della carriera dentro un'azienda di 35mila dipendenti arrivando a livelli apicali. Una carriera brillante che l'ha portata per anni in giro per l'Europa, da una capitale all'altra ma senza mai varcare l'oceano perché, aveva dichiarato, in America la vita è al massimo dell'esasperazione. La dottoressa Casiraghi la rivedremo dopo molti anni di nuovo nella "sua" Maresso di Missaglia alla guida del comune come sindaco in quota Lega Nord dalla fine degli anni novanta fino al 2007.

Marta Casiraghi

A Merate va in Consiglio comunale il bilancio 1985 duramente contrastato da socialisti e comunisti. L'Arma saluta l'appuntato Angelo Brescia in pensione dopo 37 anni di servizio. 

A Robbiate esplode il "caso" della lottizzazione della Coglia, un'area verde di 80mila metri quadrati circa che avrebbe ospitato quasi 500 nuovi residenti distribuiti in villette e condomini. Il sindaco Giorgio Ferrari difendeva il progetto sostenendo che gran parte della residenza sarebbe stata in edilizia economico-popolare e che il comune avrebbe incassato 309 milioni di lire da oneri di urbanizzazione.

Eugenio Mascheroni sindaco di Montevecchia e presidente del Parco del Curone e il compianto Amelio Galbusera, sindaco di Rovagnate, avevano ingaggiato una battaglia con la regione la quale aveva autorizzato l'installazione di un impianto di stoccaggio, trattamento e ammasso temporaneo di rifiuti speciali nell'ex cava di Bagaggera, nel cuore del Parco. Lo scontro durò settimane prima dell'esito favorevole ai due coraggiosi primi cittadini.

 

Eugenio Mascheroni e Amelio Galbusera

A Casatenovo e Besana i cittadini riuniti in un comitato per la salvaguardia dell'ospedale Viarana avevano lanciato una petizione per difendere ed anzi potenziare il presidio sanitario. Che però fini lo stesso per chiudere i battenti.  Casatenovo piangeva la scomparsa di suor Deborah Perego, amatissima religiosa che aveva operato per tanti anni in Argentina.

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