Scritto Domenica 28 novembre 2010 alle 16:28

Merate: le Associazioni di volontariato a confronto nella seduta della ''Consulta''

Domenico Cavana e la dottoressa Letizia Rao
Nella sala consiliare del comune di Merate si è tenuta venerdì 26 novembre la terza consulta delle associazioni di volontariato. Erano presenti i rappresentanti di circa 25 associazioni, dalla difesa delle donne maltrattate alla protezione animali. L’ingegner Domenico Cavana ha illustrato la nuova pagina web www.consultasociale-merate.it sulla quale è già stato caricato parecchio materiale riguardante l’evento “Facciamoci conoscere” in collaborazione con “2 piedi 2 ruote” promossa da U.N.I.T.A.L.S.I. lo scorso 12 settembre. All’interno è possibile trovare immagini e video realizzati in maniera amatoriale da Davide Cacciatori ed una relazione fatta dal presidente dell’associazione. Il successo della giornata è stato inatteso e gradito da tutti, il riscontro economico dichiarato durante la consulta ne è un esempio. Le uscite ammontano a 4918 euro mente le entrate a 5034 euro, compresi i 1000 euro stanziati dal comune. Si era pensato inizialmente di chiedere un contributo alle diverse associazioni per supportare economicamente la realizzazione dell’evento, ma l’ingegner Cavana ha dichiarato che non è stato necessario. Alle associazioni di volontariato è stato chiesto di presentare una documentazione inerente alle richieste di aiuto che provengono da cittadini meratesi, la dott.sa Rao, che con la collega dott.sa Villa rappresenta il servizio di segretariato sociale, ha evidenziato qual è l’attuale situazione delle famiglie meratesi che necessitano di aiuto. Il maggior problema che si presenta alla loro attenzione è la difficoltà economica, spesso derivante dalla mancanza di un lavoro. In questo momento ci sono 70 nuclei famigliari bisognosi di supporto, di  questi 39 sono composti da cittadini italiani e 31 da extracomunitari. Attualmente 3 famiglie italiane si trovano a dover fronteggiare la disoccupazione del capofamiglia,  mentre 11 famiglie sono di immigrati. Il comune offre parecchie agevolazioni a persone in difficoltà, sia in situazioni  di disagio economico che di handicap fisico. Sono disponibili vacanze studio per disabili, bonus per forniture di luce e gas ed ulteriori bonus messi a disposizione dalla Regione Lombardia, ma ciò che appare sconcertante, ha detto la dott.sa Rao è che pochissimi sfruttano queste agevolazioni. Parecchi esponenti delle associazioni erano concordi nell’affermare che i cittadini hanno timore o forse vergogna di manifestare il proprio bisogno di aiuto. Giovanni Casati, membro di U.N.I.T.A.L.S.I., ha giustamente fatto notare che il prossimo passo non è solo aiutare chi si rivolge alle associazioni di volontariato in cerca di supporto, ma riuscire a trovare le situazioni di disagio dove si tende a nasconderlo, perciò andare in cerca di chi non ha il coraggio e la forza di lanciare un grido d’aiuto. Spesso accade che nelle associazioni che vengono parzialmente aiutate e supportate economicamente dal comune, chi ne trae beneficio sono anche cittadini di comuni limitrofi, questo accade nel CDD (Centro Diurno Disabili) che è arrivato alla capienza massima di 15 persone delle quali una sola è residente in Merate. Nonostante queste il CDD non riceve aiuti economici dagli altri comuni ai quali offre comunque un servizio.
Silvia Airoldi
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