Scritto Mercoledý 21 maggio 2014 alle 17:43

LILT vs. Spazio, parla l’avv. Gerosa: i beni sono della Lega. ‘La onlus non è soggetto legittimato a chiedere la restituzione’

Egregio Direttore,
non sarebbe stata mia intenzione intervenire nella querelle tra la dott.ssa Silvia Villa, Presidente della LILT Sezione di Lecco e la dott.ssa Gabriella Maggioni, Presidente di Spazio Prevenzione;
considerate però le dichiarazioni rilasciate dall'avv. Matteo Notaro pubblicate lo scorso 20 maggio ed il vostro invito ad intervenire, ritengo doveroso svolgere alcune precisazioni.
Assisto la LILT fin dall'inizio della controversia che ha visto Spazio prevenzione prima contrapposta alla Sede Centrale (controversia conclusasi con la nota sentenza, definitiva, che ha annullato la delibera genetica di Spazio Prevenzione) e poi contrapposta alla Sezione di Lecco, ancora pendente in appello alla Corte di Milano.
Mi meraviglio non poco che il collega avv. Notaro, professionista che anch'io stimo, abbia rilasciato le dichiarazioni che leggo sulla vostra testata.
La dott.ssa Villa è stata nominata custode dei beni sequestrati con provvedimento del Tribunale di Lecco in data 21.07.2007.
Con tale provvedimento il Tribunale ha autorizzato la dott.ssa Villa ad utilizzare i beni strumentali all'attività di diagnosi e cura medica "anche avvalendosi di terze persone che svolgano la professione sanitaria", ciò che, per quanto mi risulta, è stato appunto fatto.
Non è certo la prima volta che Spazio Prevenzione cerca di entrare in possesso dei beni sequestrati.
Il Collega Notaro dimentica di aver già notificato, per conto di Spazio Prevenzione, alla Sezione di Lecco in data 31.03.2010 atto di precetto per la consegna dei beni sequestrati, proprio basandosi sulla sentenza da lui richiamata nell'intervista rilasciata al vostro giornale;
l'atto di precetto è stato opposto dalla Sezione LILT e la relativa causa è stata decisa con sentenza del Tribunale di Lecco n. 528/2011 che ha accolto l'opposizione della LILT ed ha dichiarato "nullo il precetto in quanto Spazio Prevenzione non è il soggetto legittimato a chiedere la restituzione dei beni oggetto del sequestro".
Rilevo, per inciso, che la sentenza ha anche condannato Spazio Prevenzione a pagare alla Sezione di Lecco LILT le spese processuali, a conferma della totale soccombenza di Spazio Prevenzione nel giudizio.
Mi chiedo allora su quali presupposti Spazio Prevenzione ed il suo difensore possano affermare che i beni sequestrati sono di Spazio Prevenzione;
non certo in forza delle sentenze fino ad oggi emesse dai vari giudici che si sono occupati della vicenda e non certo in funzione della delibera assunta da Spazio Prevenzione nel mese di febbraio 2009, già nota anche al Tribunale quando ha deciso la nullità del precetto sopra richiamato essendo stata prodotta nel giudizio dal suo difensore.
Sostanzialmente trattasi di una delibera con la quale Spazio Prevenzione decide di essere la vecchia Sezione della LILT.
La delibera è talmente astrusa, a mio giudizio, che non è stata neppure presa in considerazione dal Giudice.
Apprendo che la dott.ssa Maggioni ha presentato querela nei confronti della dott.ssa Villa.
Ritengo la querela assolutamente infondata.
Chiunque può presentare denuncia e querela nei confronti di un altro soggetto;
deve però essere disposto a subirne le conseguenze, quando la querela risulta infondata.

Un cordiale saluto.
Avv. Antonio Gerosa
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