Scritto Sabato 08 febbraio 2014 alle 15:14

Lecco: quattro stranieri arrestati dai Carabinieri, in due 'operazioni'

Continua senza sosta l’attività di contrasto ai reati predatori da parte dei Carabinieri della Compagnia di Lecco, da sempre impegnati nel capillare controllo del territorio, sia della capoluogo che dei Comuni della Provincia, per garantire la sicurezza della popolazione. Nella giornata di ieri, venerdì 7 febbraio, nell’ambito dell’intensificazione di tali attività, con l’impiego di numerosi equipaggi in colori d’Istituto nonché di personale a bordo di autovetture in tinta civile per un pattugliamento “discreto” del territorio, i militari della Compagnia di Lecco, in due distinte operazioni di servizio, hanno tratto in arresto quattro persone extracomunitarie.


Il primo intervento è stato operato nel primo pomeriggio a seguito della segnalazione di un furto messo a segno da tre soggetti con tratti asiatici all’interno dell’esercizio Commerciale “Coin”, ubicato nella centralissima via Roma, a Lecco. L’addetto alla vigilanza del negozio, nel tentativo di fermare un membro del terzetto era stato infatti aggredito dallo stesso, con il chiaro intento di facilitare la fuga dei due complici, un uomo e una donna. L’immediata richiesta di auto lanciata al 112 ha permesso alla Centrale di far convergere in via Roma più equipaggi della Compagnia di Lecco che hanno così tratto in arresto, con l’accusa di rapina impropria, il ladro. Gli accertamenti consentivano di riscontrare infatti che Bayjih Aravjih., 27enne di origini cinese, in Italia senza fissa dimora, utilizzando un particolare giubbotto in cui, con l’utilizzo di carta stagnola e carta carbone, aveva ricavato due “vani schermati” per impedire il funzionamento delle rilevazioni delle barriere antitaccheggio, si era impossessato di cosmetici vari per un valore di 850 euro. Gli operatori poi, raccolta una sommaria descrizione dei complici, hanno diramato le ricerche riuscendo a mettere le manette ai polsi anche alla donna, pizzicata dai militari della Stazione di Lecco, in corso Martiri della Liberazione. Si tratta di Luo Mi, 23 anni, anch’ella di origine cinese e anch’ella nel nostro Paese senza fissa dimora. Rinchiusi nelle camere di sicurezza, nella mattinata di oggi 8 febbraio, all’esito dell’udienza per direttissima l’arresto è stato convalidato ed i due dovranno attendere in carcere l’udienza già fissata per il giorno 17 febbraio.


Altri due soggetti sono invece stati arrestati a Casatenovo dai Carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Lecco nel tardo pomeriggio di venerdì, dopo che avevano commesso un furto ai danni di un'abitazione di Molteno. In manette sono finiti Eris Gjonaj e Omer Prushi, entrambi albanesi e già noti alle forze dell'ordine. Il pedinamento della vettura sospetta con a bordo tre persone dall'origine est europea era iniziato diversi minuti prima nel territorio limitrofo dell'oggionese. E, approfittando delle circostanze operative, i militari sono riusciti a fermare l'auto a Casatenovo. Vistisi ormai braccati dalla presenza dei carabinieri, i tre soggetti hanno tentato di darsi alla fuga, opponendo viva resistenza all'arresto. Se uno è ruscito a farla franca, dileguandosi nel nulla, gli altri componenti della banda hanno persino aggredito i militari e inferto a due di loro lesioni personali giudicate guaribili in dieci giorni.

Eris Gjonaj e Omer Prushi, di 29 e 36 anni, domiciliati a Milano, sono stati trovati in possesso di un bracciale asportato nel corso di un furto commesso pochi minuti prima a Molteno, oltre che di strumenti atti allo scasso. Rinchiusi nelle camere di sicurezza della caserma, nella mattinata di sabato 8 febbraio al termine dell'udienza per direttissima, l'arresto è stato convalidato dal giudice ed il dibattimento rinviato al prossimo 17 febbraio. Agli indagati, che in udienza hanno reso ampia confessione, è stata inoltre applicata la misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. I carabinieri colgono l'occasione per esortare i cittadini a contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112, in caso di necessità o soltanto di dubbi circa la presenza di auto o persone sospette.
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