Scritto Mercoledì 30 gennaio 2013 alle 19:42

Acqua: Lecco dice no ad Idroservice

Il Consiglio Comunale di Lecco nella seduta del 28 gennaio ha deliberato un atto di indirizzo che vincola il Comune stesso relativamente alla votazione che dovrà tenersi alla prossima Conferenza dei Comuni dell'ATO per l'affidamento del SII (Sistema Idrico Integrato).

La discussione è stata portata in Consiglio per merito dell'azione promossa dal Comitato Lecchese per l'Acqua Pubblica e i Beni Comuni e dal Movimento Consumatori Lecco i quali stanno chiedendo a tutti i Consigli Comunali della Provincia di Lecco di pronunciarsi in merito ad una scelta che riguarda il futuro di un bene prezioso quale è quello dell'acqua.

Con una maggioranza considerevole il Consiglio Comunale di Lecco ha statuito che per realizzare il controllo pubblico della gestione (dell'acqua n.d.r.) è decisamente da privilegiare la scelta a favore di una società di primo livello, direttamente controllata dai Comuni.

Per i non addetti ai lavori questo significa che il Comune di Lecco nella prossima Conferenza dei Comuni dell'ATO dovrà votare contro chi sosteneva che l'affidamento del SII ad una società multiutility, quale è Lario Reti Holding, fosse coerente con il risultato referendario del giungo 2011, che ha stabilito che l'acqua deve rimanere fuori dalle logiche di mercato.

Secondo il Consiglio pertanto la neonata Idroservice, controllata della società di capitali Lario Reti Holding, non è adatta per gestire il sistema idrico.

Ad avviso di chi scrive rimane a questo punto aperta la soluzione, che si auspica venga ripresa in considerazione dalla Conferenza dei Comuni, che contempla l'affidamento del SII ad un'azienda speciale consortile di diritto pubblico, unica vera scelta coerente con il risultato referendario.

Tale scelta fu illegittimamente esclusa dalla Conferenza tenutasi il 20 dicembre scorso con un atto, non certamente limpido sul piano della legittimità procedurale, della trasparenza amministrativa e della partecipazione democratica, contro il quale è già stata depositata ad opera degli scriventi una mozione volta a reintrodurre l'azienda speciale di diritto pubblico tra le vie percorribili, dopo che tutti i Consigli Comunali della Provincia di Lecco si saranno espressi in merito.

Non si può parlare di una vittoria ma di un passo in avanti verso la piena realizzazione del volere di 27 milioni di italiani: Lecco ha voluto dire la propria. Altri Consigli Comunali come quello di Cernusco Lombardone e di Ballabio hanno espresso un loro parere favorevole all'azienda speciale consortile di

diritto pubblico. Inoltre ben 18 altri Comuni durante la Conferenza del 20 dicembre furono contrari all'esclusione dell'Azienda Speciale dal novero delle opzioni possibili.

Ribadiamo infine che la via maestra che pressantemente continuiamo a richiedere ai sindaci è quella d'indire Consigli Comunali Aperti o Assemblee pubbliche perché, perlomeno per questi delicatissimi temi, sia garantita la massima trasparenza e la partecipazione la più diffusa e consapevole.

Perché si scrive Acqua, ma si legge Democrazia !

Lecco, 29 gennaio 2013

Comitato Lecchese per l’Acqua Pubblica e i Beni Comuni - Movimento Consumatori Lecco
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