Scritto Luned́ 14 gennaio 2013 alle 17:10

Crandola: morì nel rogo del ristorante. Due rinviati a giudizio

E' arrivata oggi la svolta del caso che riguarda l'incendio che aveva distrutto il ristorante Ciclamino Park di Crandola Valsassina, causando la morte della proprietaria, Rosa Invernizzi, 56anni, di Calolzio. I fatti risalgono al 19 dicembre del 2010, quando le fiamme avevano divorato all'alba la parte superiore dello stabile, dove si trovava l'abitazione dei gestori e alloggiavano i camerieri impiegati nella stagione invernale. A nulla era valso l'intervento di cinque mezzi dei vigili del fuoco giunti da Lecco, Bellano e Valmadrera, il cui intervento era stato reso complicato dalla posizione della pizzeria, situata al centro del comune della Valsassina, tra strade impervie, strette e tortuose. Sul posto si erano recati anche i carabinieri e la Polizia per gli accertamenti, insieme ai sanitari del 118 che avevano constatato il decesso della donna e soccorso i feriti. Il fumo sprigionato dall'incendio era talmente vasto che, ad essere andate distrutte, erano state anche tre automobili. L'allarme era stato lanciato dai residenti, svegliati dal forte odore e dalla vista del fumo sprigionatosi all'interno della struttura. A seguito degli accertamenti e delle indagini condotte dal Pm Rosa Valotta, si era individuata la causa del rogo in una scintilla fuoriuscita dalla stufa presente nello stabile. Imputati erano così risultati Maurizio B., difeso dall'avvocato Christian Malighetti e Roberto F.,   difeso dall'avvocato Marcello Perillo; il primo venditore della stufa che si pensa abbia provocato l'incendio e il secondo gestore del ristorante. Durante l'udienza odierna davanti al Gip Massimo Mercaldo, la decisione che il processo sarà rinviato a giudizio il prossimo 3 giugno, per entrambi gli imputati e con tutti i capi di imputazione: incendio e omicidio colposo.

C.C.
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