Scritto Venerdì 16 marzo 2001 alle 17:32

L'ASSOCIAZIONE DEI TRE DECANATI PROMUOVE IL CONSULTORIO

Il progetto è finanziato dalla Diocesi e da 41 parrocchie dei decanati
di Brivio, Merate e Missaglia sull'impronta del Celaf di Lecco.
 

Lo scorso 29 gennaio si è costituita l'associazione dei decanati di Brivio, Merate e Missaglia per promuovere la creazione di un consultorio familiare di ispirazione cristiana con un'utenza di circa 100.000 persone delle 41 parrocchie interessate. Il consultorio troverà sede presso la struttura che fino pochi mesi fa ospitava la cooperativa Casa Amica ora trasferita. Dare forza e contribuire allo sviluppo della famiglia come cellula primaria della società e sorreggere l'uomo come elemento essenziale sono gli obiettivi principali di questa associazione Onlus (Organizzazione non lucrativa di carattere sociale). L'associazione si prefigge concretamente finalità di assistenza alla famiglia, alla coppia, alle persone, all'educazione dei figli, all'educazione sessuale, alla vita e all'aiuto in tutti quei problemi di solitudine della famiglia moderna. Presidente dell'associazione è il parroco e decano di Merate don Felice Viasco, il Vicepresidente è don Marino Rossi parroco di Calco e decano di Brivio.I consiglieri risultano essere don Pietro Valsecchi parroco di Viganò e decano di Missaglia, don Dionigi Consonni parroco di Arlate, don Giovanni Rigamonti parroco di Osnago e don Felice Ferrario parroco di Lomagna. I componenti laici dell'associazione sono Ferrario Graziella, consigliere, e Galbusera Luigi, consigliere, segretario e tesoriere. A completare il quadro giuridico dell'associazione vi è un consiglio dei revisori dei conti composto dai ragionieri Felice Pastori, Enrico Panzeri e Alessandro Perego. I dottori Vittorino Ripamonti e Patrizia Carieri sono invece membri supplenti. Attualmente il servizio di sostegno, recupero sociale e culturale e di promozione globale della famiglia è svolto dal Centro Lecchese di Assistenza alla Famiglia che copre l'intera provincia e che si occupa del sostegno sociale con consulenze tecnico legale alle famiglie. Il centro lecchese vive interamente di volontariato di molte figure professionali che settimanalmente aiutano le famiglie più bisognose a superare problemi di coppia e di crescita dei figli. Non si tratta di una struttura concorrente all'assistenza sociale delle Asl, piuttosto di un cento che interviene nei casi di disagio e nella prevenzione all'interno di situazioni di "normalità", differenti rispetto ai casi "patologici" dove necessariamente interviene la struttura pubblica con i suoi assistenti sociali. Il consultorio che sorgerà a Merate si pone gli stessi obiettivi del Celaf di Lecco, in maniera decentrata, quidi più presente sul territorio. Così come a Lecco, il centro che avrà sede in via IV Novembre a Brugarolo nell'edificio ristrutturato dall'architetto Felice Viscardi sarà attivo nelle previsioni da settembre 2001 con un costo di ristrutturazione di poco inferiore ai 300 milioni di lire, con diversi vincoli architettonici previsti in progetto. Il consultorio sarà sostenuto dai volontari e in particolare dai consulenti familiari, figura professionale di ausilio e sostegno che si occupa dei primi colloqui con le famiglie. Questi consulenti saranno in stretto contatto con le parrocchie, con l'Asl e con le altre realtà sociali per l'intervento e la prevenzione educativa. Secondariamente entreranno in campo psicologi, medici e ginecologi. Il vescovo nominerà un sacerdote come consulente etico, punto di riferimento per i volontari. Coordinatore dei corsi di preparazione alla nascita, di educazione affettiva, dei seminari, degli itinerari di accompagnanemento alle coppie, e di tutti gli interventi particolari sarà un direttore generale. Il servizio sarà finanziato in parte dalla Diocesi e in parte dalle stesse parrocchie a cui è rivolto. Attualmente ogni parrocchia della provincia versa simbolicamente al Celaf di Lecco un contributo di 200 lire per abitante. Da quando sarà attivato il centro di Merate, i tre decanati di Brivio Merate e Missaglia si sganceranno dal centro lecchese e faranno riferimento a quello di Brugarolo. Ma oltre al sostegno economico che le parrocchie hanno già garantito, il consultorio potrà ben funzionare anche grazie all'impegno e alla disponibilità di molte persone sensibili alle problematiche sociali che si sono attivati per la realizzazione dell'importante centro.
 
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