Scritto Luned́ 02 luglio 2001 alle 17:48

CASTELLO: OCCORRE TUTELARE VILLA CELESIA

Il comitato per la tutela di Castello Brianza scrive all'assessore Mastalli:
"Inseriamo il parco della villa e la chiesa di Cavonio nel parco del San Genesio"
 

 
L'amministrazione ha appena fatto in tempo ad approvare il piano di recupero di villa Celesia a Brianzola e già qualcuno muove i primi preoccupati passi, chiedendo agli organi provinciali di inserire il parco della villa nelle zone da porre sotto tutela. Il comitato per la tutela di Castello Brianza ha infatti scritto all'assessore provinciale Pierfranco Mastalli affinché faccia in modo di inserire nel costituendo parco del San Genesio anche alcune zone del territorio di Castello Brianza e di Dolzago.

Le richieste avanzate dal Comitato, costituitosi nel 1997, propongono alla Provincia di Lecco di "comprendere all'interno dei confini del futuro parco del San Genesio" alcune località che hanno particolare interesse sia paesaggistico sia storico-architettonico.

I SITI DI BRIANZOLA - Numerosi sono i siti di Brianzola, frazione di Castello Brianza.
In primo luogo si parla dell'ex monastero delle benedettine, con le costruzioni annesse e i terreni che costituiscono il cono ottico di rispetto al monumento verso est. Quindi, si chiede di tutelare il parco di villa Celesia - dove si trovano alcune piante bicentenarie - con la villa stessa, il cascinale annesso e i terreni circostanti. Sempre a Brianzola si trova poi località Montalbese: un'altura pianeggiante considerata con rispetto dalla popolazione, sede, a volte, di manifestazioni locali a carattere religioso. Ricca di sorgenti e sovrastante il monastero e il centro storico, Montalbese è caratterizzata da due - ma una volta erano quattro - cipressi allineati visibili da moltissimi luoghi della Brianza. Chiude l'elenco dei luoghi di Brianzola la menzione dei terreni che si trovano davanti al cosiddetto castello di Teodolinda.

I SITI DI DOLZAGO - A Dolzago, il comitato ha individuato come meritevole di tutela il prato d'Hoè, così denominato fin dal medioevo, ricchissimo di acque superficiali e circondato da boschi, proprio al confine con la frazione di Brianzola e la frazione di Cavonio, dove si trova una - un tempo - bellissima chiesetta di origini romaniche intitolata a Sant' Alessandro e risalente al XII secolo.

LA PIANA DI PRESTABBIO - Sempre a Castello, infine, il Comitato chiede l'inserimento all'interno del parco della piana di Prestabbio. In quel luogo, fra non molto, l'amministrazione comunale costruirà un parcheggio di circa 7800 metri quadrati per una zona abitata da poco meno di 30 persone. "Vogliamo porre l'attenzione dell'assessore al Territorio - scrivono nella lettera - sull'incongruenza di questa previsione a parcheggio, in un'area inserita in quello che è definito un corridoio ecologico irrinunciabile dallo stesso PTCP della Provincia di Lecco".
Malacoda
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