Scritto Sabato 30 giugno 2001 alle 18:25

VIA ALDO MORO, UNA STRADA DIMENTICATA

Mi chiamo Bonanomi Roberto e abito nella fraz. di Pianezzo (Olgiate M.) Vorrei porre alla vs.cortese attenzione, la situazione critica in cui versa la strada che collega la frazione con la via Aldo Moro direzione Pagnano. Il manto stradale sconnesso, quando piove (e ultimamente non scherza) si trasforma in un canale d' acqua, la vegetazione ai bordi imbedisce una buona visibilità e sopratutto è priva di illuminazione (è rimasta forse l' unica
strada del comune di Merate che non gode di questo privilegio inventato da Edison più di un secolo fà). Durante gli incontri che il comune organizza con la popolazione (di solito si svolgono all' oratorio femminile di Pagnano) è stato posto il problema, ma mai risolto.
Noi di Pianezzo non pretendiamo una illuminazione a giorno, ma almeno 4 neon per poterla percorrere a piedi anche di sera. Grazie e saluti. 

Caro Roberto, la parte "antica" di Via Aldo Moro, a differenza di quella "nuova", creata per evitare il centro storico di Pagnano e favorire lo sviluppo residenziale di pregio, è stata del tutto dimenticata dai nostri Amministratori, intenti a progettare "meraviglie" miliardarie, ignorando sistematicamente le piccole cose, che però, per il cittadino comune sono importanti. Abbiamo documentato i tuoi rilievi. La strada è stretta, con frequenti curve. Fin qui niente di male, porta verso la campagna ed è bene forse che resti così. Ma è priva di illuminazione. E questo è grave. Per di più nessuno fa manutenzione per cui il fondo è sconnesso e il lato sinistro scendendo verso il passaggio a livello è concavo. Quando piove è facile immaginare che si trasformi nel letto di un bel torrente. Basterebbe modificare la pendenza per far defluire facilmente l'acqua piovana verso i terreni agricoli sottostanti. Infine come si vede dalle foto, la protezione laterale termina a metà strada per fare posto ad una vegetazione selvaggia che impedisce la visuale in curva. Che dire: è evidente dalle e-mail che riceviamo, che la cura del territorio è l'ultimo dei pensieri di questa Giunta e particolarmente dell'assessore ai Lavori pubblici. Per cui non ci resta che lanciare il solito grido nella savana: Massironi Andrea, dove sei?


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