Scritto Mercoledý 07 dicembre 2011 alle 22:33

PRESO IL CAPO DEI CASALESI DOPO 16 ANNI DI LATITANZA. MA VI RENDETE CONTO?

Questa mattina le agenzie di stampa hanno diffuso la notizia che Polizia e Carabinieri, assieme, hanno catturato Michele Zagaria, capo del clan dei casalesi e latitante dal 16 anni. Catturato, il boss della camorra ha avuto un mancamento e lo hanno dovuto trasportare all'ospedale in ambulanza a carico del servizio sanitario dello Stato. Ripresosi ha dato fiato all'ironia dello sconfitto. Ha detto una sola frase "Ha vinto lo Stato". Scene di giubilo tra le forze dell'Ordine. Si sono abbracciati, hanno cominciato a scandire slogan. Hanno scaricato tensione, soddisfazione, entusiasmo, rabbia.
Ma vi rendete conto?
Mentre il paese è alle prese con sacrifici ricercati perché troppo a  lungo negati o rinviati, mentre tanti cittadini si lamentano al punto da meritare un trasferimento forzato in uno qualunque dei paesi africani massacrati dall'aids, dalla malaria e della fame, ecco che poliziotti e carabinieri, coordinati dai magistrati dell'antimafia di Napoli, hanno prelevato di peso uno dei più pericolosi delinquenti della Campania. Lo hanno fatto in silenzio, giorno dopo giorno anche oggi che il ministro dell'Interno leghista Roberto Maroni  non c'è più e si è ritirato a Vicenza a concepire la nuova Padania europea con dentro la Svizzera, l'Austria, una fetta della Germania industriale e  - udite, udite - la regione più comunista d'Italia quella Emilia Romagna che però ha il mare, il vino, i salami, le balere e il lissio!
E così mentre a breve il delta del Po sarà ribattezzato il Delta del trota, nelle terre del centro sud d'Italia martoriate dalla camorra, dalla mafia, dalla 'ndrangheta e dalla Sacra Corona Unita gli uomini che sono delegati a combatterla e a sconfiggerla, abbattono ad uno ad uno i pilastri storici di un mondo criminale che ha sempre meno carta bianca.
Lo fanno pagati male e attrezzati peggio. Lo fanno anche se qualche volta pensano a chi glielo fa fare. Eppure lo fanno e quando colpiscono, esplodono nella gioia incontenibile tipica del ricercatore scientifico che ha finalmente trovato. Non sapremo mai chi sono, come vivono, con quale stato d'animo si alzano ogni mattino in un ambiente geografico e sociale deteriorato. Sappiamo che vincono ogni giorno di più. Sono italiani di cui essere orgogliosissimi anche e soprattutto perché nessuno di loro metterà mai piede in Parlamento.  Ha vinto lo Stato, ha detto Michele Zagaria. Ma vi rendete conto? Roberto Saviano sì. E noi, bella gente del Nord?
Alberico Fumagalli
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