Scritto Giovedì 13 gennaio 2022 alle 14:06

Accadeva 30 anni fa/117 ottobre: Osnago, al via i lavori del depuratore. Area Cazzaniga, firme raccolte per il referendum

Mentre anche Monza reclama la promozione a provincia forte di 166 comuni per 800mila abitanti residenti su 470 chilometri quadrati, in Villa Saporiti, sede della provincia di Como si discute della validità o meno del progetto Lecco provincia. Anzi, qualcosa di più di un progetto in quanto il nuovo livello istituzionale è già stato validato dal Consiglio dei Ministri. Roberto Castelli, segretario della Lega Lombarda è preoccupato per il periodo di "vacanza" cioè quella fase che va dalla "promozione" alla prima elezione - che infatti avverrà nel 1995 - durante il quale a governare la nuova provincia è un commissario. Marco Molgora, del Verdi Arcobaleno, sostiene l'inutilità della nuova provincia ma reclama un decentramento dei servizi senza però  creare un nuovo capoluogo.

Roberto Castelli e Marco Molgora


Nel bacino servito dal consorzio acquedotto tra i comuni di Merate, Cernusco e Montevecchia scoppia il caso "acqua gialla". I tecnici dell'Ussl sostengono la presenza di colibatteri fecali mentre il Consorzio presieduto dall'ing. Antonio Cova grazie a tre analisi effettuate da laboratori privati afferma il contrario. Tuttavia il sindaco Mario Ggallina conferma l'ordinanza che impone la bollitura dell'acqua del Consorzio per almeno dieci minuti in caso di usi alimentari. Intanto però proseguono i lavori a Osnago di costruzione del grande depuratore consortile cui saranno collegati tratti fognari anche di Osnago e Olgiate.

Mario Gallina e Antonio Cova

Ben 5 miliardi l'investimento previsto dalla società Fisia del gruppo Fiat che si è aggiudicata l'opera. Capacità di depurazione di 25mila abitanti equivalenti, insonorizzazione grazie alle vasche di trattamento a chiusura ermetica con depurazione dell'aria in uscita dalle vasche per evitare la dispersione di odori nauseabondi in zona, adeguata ossigenazione delle acque reflue per migliorarne la depurazione. E una volta depurate con un collettore le acque saranno convogliate nel torrente Molgora.

Cesare Finzi

Merate piange la scomparsa di Cesare Finzi, il promotore del concorso letterario. L'ex dirigente finanziario della Sir di Nino Rovelli risiedeva a Milano con la moglie Adriana Belli, ma per raggiungere la figlia, medico, si era trasferito a Merate in via Pascoli. Cesare Finzi aveva dato alle stampe cinque volumi e altri tre pronti per la distribuzione. Un personaggio di grande talento.

La principessa Sveva Colonna Falcò e uno scorcio di villa Mombello


Con l'intervista alla principessa Sveva  Pio Colonna in Falco', Emanuele Brambilla regala un'altra pagina di grande interesse. Niente balli né ricevimenti, dice la principessa, che però chiede al cronista di non badare ai titoli, ma pace e tranquillità. E una solitudine che non pesa anzi, gratifica nella vita condotta a contatto con la natura, nel grande parco disegnato dal marito e da lei coltivato con cura. E poi la villa è aperta, gli anziani dei paesi vicini sono sempre graditi ospiti - ricorda una recente festa con un centinaio di ospiti anziani, alcuni anche disabili - la messa a San Francesco con i frati, la sua frequentazione del santuario di Sabbioncello e della Madonna del Bosco. Villa Mombello è sempre un gioiello di attenzioni. "La mia filosofia - spiega la nobildonna - è una sola, prima le tende poi il vestito". Cinque, sei mesi a Mombello, poi in Spagna e a Roma. Passaporto spagnolo, la principessa parla correttamente quattro lingue. Il padre Marcantonio Colonna era assistente al soglio pontificio. Storie e leggende avvolgono da sempre la Villa settecentesca che alcuni fanno risalire addirittura al Piermarini e il lussureggiante parco di oltre 260mila metri quadrati. Si narra che Juan Carlos padre del re di Spagna vi soggiornò per qualche settimana. Edda Mussolini pare fu informata della volontà del padre di condannare il marito Galeazzo Ciano proprio mentre era ospite a villa Mombello. E qualcuno sostiene che pure Graziano Mesina, il bandito sardo riuscì a scavalcare le mura, sequestrare per qualche ora la servitù e poi fuggire con quadri di grande valore. Storie o leggende, chissà.

Un momento dell'inaugurazione e la mostra


Il 6 ottobre a Brugarolo si inaugura il monumento "Per l'unione dei popoli" realizzato dall'artista meratese Angelo Dozio. Poco dopo autorità e cittadini si trasferiscono in sala civica di via Lombardia per una mostra personale dell'artista.

L'Amministrazione comunale di Merate è scossa dall'improvvisa lettera di dimissioni del sindaco Gallina consegnata ai membri della Giunta. Le dimissioni saranno ritirate 24 ore più tardi ma lasciano il segno. Anche perché l'esponente democristiano non è nuovo a azioni del genere. Era già successo nel 1982 chiamato a succedere a Ferdinando Colombo alla guida del Consorzio acquedotto. Lo sbandamento nel gruppo di maggioranza è palese nonostante le pressioni di Zappa e Albani affinché tutto rientri. Del resto sul tavolo ci sono temi di grande importanza. Gallina motiva il suo gesto, come dieci anni prima, con la scarsa resa del personale comunale, la difficoltà di far girare la macchina burocratica e, in definitiva, di portare a termine i progetti immaginati dalla Giunta. Ma è presumibile che un tema in particolare lo stia mettendo in crisi: la vendita o meno dell'area Cazzaniga.

La spianata dell'area Cazzaniga

Settimane prima aveva fatto distribuire un volantino informativo alla popolazione per illustrare il progetto dell'architetto Mario Botta che prevedeva la realizzazione di una grande torre, detta broletto, da fare pendant con la torre del castello, più un'ala a sud dedicata alle attività commerciali e un parcheggio. Il tutto su un'area di 8.600 mq. per 17.200 mc. Nelle casse comunali possono entrare fino a 2,5 miliardi ma in campo ci sono forze contrarie che agitano la città attraverso una raccolta firme per indire un referendum consultivo previsto dallo statuto comunale recentemente approvato in forza della legge nazionale 142.

Ercole Redaelli

I promotori del referendum hanno raccolto le 800 firme necessarie e si preparano allo scontro. Scende in campo anche Ercole Redaelli, capogruppo Dc che propone una società mista pubblico e privato per sviluppare il progetto controllandolo dall'interno. Le perplessità di Redaelli traspaiono evidenti da un lungo intervento pubblicato dalla Gazzetta di Merate. E questo è un altro elemento che scuote il Sindaco, mai del tutto convinto della validità di edificare l'area.

I primi iscritti alle medie in villa Perego


Intanto Villa Perego riapre i cancelli dopo la soppressione del seminario e diventa una sede staccata dell'Alessandro Volta di Lecco. La chiusura del seminario minore era stata decisa dalla Curia nel 1988. Dopo tre anni di chiusura il nuovo accordo: una scuola vocazionale. Sono 25 i primi iscritti alla prima media. Responsabile e promotore dell'iniziativa è don Claudio Silva, coadiuvato da un giovanissimo don Luigi.

Un'immagine di Mario Spini


Il 14 ottobre ci lascia Mario Spini, il re del gelato. Sin da bambino, tra le due grandi guerre, anziché lavorare nei campi come la maggior parte dei suoi coetanei girava trani e osterie a vendere castagne e noccioline d'inverno e gelato d'estate. Quel gelato nato e non è un modo di dire, a Val di Zoldo e Longarone, dove il vecchio Panciera aveva creato una scuola di gelatieri. Poi l'apertura di una piccola bottega a Robbiate e infine la grande gelateria di oggi.

L'immobile a Osnago


A Osnago la popolazione non cresce e i giovani lasciano il paese. La ragione? Mancano case. Le ristrutturazioni non vengono realizzate dai grandi proprietari e l'unica cooperativa pronta a partire costruisce a ridosso del depuratore e del Molgora. Insomma dalle testimonianze raccolte così non va. Ma il Sindaco Bonanomi ha già pronta una contromisura: un piano regolatore che riempirà nei decenni a venire Osnago di case e negozi. L'ultimo frammento, le Marasche, maxi intervento commerciale completato a 30 anni di distanza dai fatti qui raccontati.

Francesco Baccini


A Imbersago prende casa il cantante Francesco Baccini diventato famoso con i "Ladri di biciclette" con la canzone "Sotto questo sole". L'abitazione è una bella cascina già meta di curiosi.

Paolo Vitali


Paolo Vitali, che diventerà poi direttore della riserva lago, sicuramente il migliore che l'ente abbia avuto sinora, si merita la vetrina per il ritrovamento di un fungo del peso di due chili e mezzo che era spuntato in un vecchio cortile di Robbiate.

"il Biffo"


In Villa Confalonieri si dibatte del futuro del Biffo. La "Emme 8" proprietaria del grande immobile con parco già della famiglia Crespi (del Corriere) mantiene ferma l'intenzione di trasformare il tutto in un ampio condominio di lusso con la riqualificazione a residenza delle diverse pertinenze minori. Ma le proposte arrivano da più parti. Del resto ben poco si può fare in quanto - per fortuna - il Piano Regolatore del 1980 - consigliatura Ghezzi - prevede la conservazione di tutte le ville storiche e dei terreni agricoli adiacenti in modo da tutelare la fascia nord della città. Grazie a questa previsione ancora oggi Merate gode di un ambiente invidiabile che corre lungo l'asse villa Belgiojoso, Il Subaglio e Il Biffo, asse che con pochi investimenti varati dal duo Massironi-Vivenzio è collegato al centro città dal viale intitolato "Dalla Torre al Lago".
FOTO PAG. 17 DEL 29 OTTOBRE
 
 
117/continua

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