Scritto Giovedý 13 gennaio 2022 alle 08:21

Percorsi nella Memoria 2022, 12 incontri

Dodici appuntamenti tra conferenze, incontri con storici e studiosi, proiezioni di film e un concerto finale per ricostruire la storia del nostro continente prima dell'avvento del nazismo e della Shoah. Si parla de Il mondo di ieri nell'edizione 2022 dei Percorsi nella Memoria, l'ormai longeva rassegna culturale e itinerante che il Consorzio Brianteo Villa Greppi organizza in occasione del Giorno della Memoria con direzione scientifica del consulente storico Daniele Frisco: tre settimane di approfondimenti, tutti in programma dal 17 gennaio al 6 febbraio nei diversi comuni del Consorzio. Un'edizione che, com'è divenuto ormai elemento imprescindibile della rassegna, potrà contare sulla presenza, in Brianza, di importanti personalità del mondo della Cultura, da storici come Germano Maifreda e Daniele Susini a studiosi del calibro di Roberta Ascarelli e Shaul Bassi.


LA RASSEGNA E IL TEMA


«È ormai da diversi anni che i Percorsi nella Memoria - spiega il direttore scientifico Daniele Frisco - hanno voluto distinguersi grazie a una proposta articolata e di qualità. Fare memoria non significa solo ricordare i drammatici fatti del Novecento, bensì offrire ogni anno un'occasione per approfondirne un aspetto diverso e per mettere in risalto problematiche in grado di interrogare anche il nostro presente. La scelta, per ciascuna edizione, di un tema specifico e la volontà di costruire un cartellone di incontri con esperti dell'argomento ci ha consentito di andare oltre alla semplice e pur doverosa memoria e di portare la complessità della Storia anche nei più piccoli comuni del Consorzio Villa Greppi. Con l'edizione 2022 - continua - vogliamo indagare l'Europa prima dell'avvento del totalitarismo nazista: un'Europa diversa da quella di oggi, con comunità ebraiche diffuse su tutto il continente e con villaggi e quartieri oggi completamente spariti dalle mappe. Oltre al passato, non mancherà il consueto sguardo al presente, con appuntamenti dedicati all'attualità e a problematiche presenti anche nell'Europa contemporanea, quali l'antiziganismo e l'antisemitismo».


IL PROGRAMMA


Seguendo il calendario, si parte lunedì 17 gennaio alle 21 (nella sala civica Aldo Moro di Sovico) con una conferenza introduttiva a cura di Frisco: prendendo in esame città, quartieri, villaggi e culture cancellate durante la seconda guerra mondiale, il consulente storico del Consorzio Villa Greppi ricostruirà l'Europa precedente al nazismo e presenterà alcuni degli argomenti al centro degli appuntamenti successivi.

Dopo la proiezione - mercoledì 19 alle 21 (aula civica di Barzago) - di "1945" di Ferenc Török, come sempre preceduta da una breve introduzione storica a cura di Frisco, venerdì 21 gennaio alle 21 l'appuntamento è a Nibionno (salone dell'oratorio di Cibrone) con il primo ospite. Atteso, infatti, il professore ordinario di Storia economica all'Università degli Studi di Milano Germano Maifreda, che ai Percorsi presenta il suo libro "Italya. Storie di ebrei, storia italiana" (Laterza), volume che conduce alla scoperta di storie quotidiane che hanno per protagonisti uomini e donne di origine ebraica in differenti epoche e luoghi d'Italia.

Il giorno successivo ci si sposta nella sala consiliare di Casatenovo, dove alle 17 è in cartellone l'incontro con il professore di Letteratura inglese all'Università Ca' Foscari di Venezia Shaul Bassi, curatore del libro "Il cortile del mondo. Nuove storie dal Ghetto di Venezia" (Giuntina). Un lavoro, questo, che raccoglie saggi e racconti di diciotto scrittori di diversi paesi, lingue, religioni, giunti a Venezia per rivisitare, a cinquecento anni dalla sua fondazione, il Ghetto originario.

Altro ospite di punta anche domenica 23 alle 17, quando il municipio di Cremella accoglie lo storico ed esperto di educazione alla Memoria Daniele Susini, autore di "La resistenza ebraica in Europa" (Donzelli), volume che affronta il tema della resistenza ebraica, da quella armata a quella spirituale e culturale, fino alle forme di salvataggio e autoaiuto messe in atto nei ghetti e nei campi di sterminio.

Pausa cinematografica il 25 gennaio, quando alle 21 la sala civica Sandro Pertini di Osnago ospita la proiezione di "Ida" di Paweł Pawlikowski, come sempre preceduta da un'introduzione storica, mentre il 27 gennaio alle 21, nel Giorno della Memoria, si raggiunge la sala conferenze Pertini di Bulciago per la conferenza di Roberta Ascarelli. Ordinario di Lingua e letteratura tedesca all'Università di Siena, Roberta Ascarelli ha insegnato Giudaistica all'Università di Vienna e Cultura Yiddish all'Università di Roma La Sapienza e ai "Percorsi" parlerà approfonditamente della cultura Yiddish, in particolare nella Mitteleuropa.

Terzo e ultimo film in cartellone "Ogni cosa è illuminata" di Liev Schreiber, fissato per il 28 alle 21 a Correzzana, mentre lunedì 31 (alle 21 a Missaglia, sala civica Teodolinda) si parla di luoghi comuni, pregiudizi e stereotipi grazie alla presentazione del libro "L'ebreo inventato" (Giuntina) in compagnia della curatrice Raffaella Di Castro e di Simone Santoro, già presidente dell'Unione Giovani Ebrei d'Italia. Un volume, quello al centro della serata, che raccoglie saggi in grado di contrastare in modo intelligente pregiudizi e stereotipi, sviluppando una strategia e un metodo per smontarli.

Si raggiunge Triuggio, invece, il 3 febbraio alle 21, quando è in calendario una seconda conferenza a cura di Frisco, questa volta dal titolo "L'altra Europa: il mondo della cultura tra persecuzione e fuga". Un focus che vuole approfondire il mondo politico e culturale europeo precedente all'avvento di Hitler e in netto contrasto con il successivo Nuovo ordine europeo. Un'altra Europa, di cui molto si è perso durante il conflitto mondiale.

Ci si concentra sulla storia ma anche sull'attualità nel penultimo appuntamento di questa edizione: in programma per sabato 5 febbraio alle 17 (nella sala consiliare di Casatenovo), infatti, la conferenza del Dottore di Ricerca in Geopolitica Eva Rizzin dal titolo "Attraversare Auschwitz. Sinti e rom: le voci del presente, le radici del passato". Responsabile scientifico dell'Osservatorio nazionale sull'Antiziganismo istituito presso il Centro di Ricerche Etnografiche e di Antropologia applicata "Francesca Cappelletto" dell'Università degli studi di Verona, Eva Rizzin parlerà della storia di sinti e rom e di un fenomeno contemporaneo: la diffusione, ancora oggi, dell'antiziganismo.

A chiudere la rassegna è, domenica 6 febbraio alle 17 a Villa Greppi, il "Concerto della memoria" a cura del Clarionet Ensemble della Scuola di Musica A. Guarnieri: un pomeriggio con protagonista il Klezmer, musica strumentale popolare ebraica. Un'antichissima tradizione musicale che vede le sue origini soprattutto nei paesi est europei e balcanici, in cui si sono sviluppate comunità ebraiche che hanno assorbito e rielaborato il folclore musicale di quei luoghi.


Informazioni - Gli eventi sono organizzati in sicurezza. Accesso consentito solo con green pass rafforzato e mascherina FFP2 in rispetto della normativa anti-covid. Ingresso libero fino a esaurimento posti. Per info www.villagreppi.it. Al seguente collegamento è possibile sfogliare il pieghevole dettagliato: https://bit.ly/3GdiZQJ

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