Scritto Mercoledì 13 ottobre 2021 alle 15:03

Osnago: la FIMMA compie sessant'anni. Tre generazioni e una filosofia fatta di passione, ingegno e attenzione alle persone e all'ambiente

FIMMA ha alle spalle una storia di sessant'anni iniziata con i sigilli in metallo del burro. Oggi compete con i maggiori produttori mondiali nella produzione di bottoni a pressione e di dettagli sia di prodotti classici che di alta gamma per le più grandi case di moda e pelletteria.
La FIMMA (Fabbrica Italiana Minuterie Macchine Attrezzature) di Osnago è giunta alla terza generazione della famiglia Raccosta e ha festeggiato l'importante traguardo presso la suggestiva tenuta di villa Calchi, con una serata cui hanno partecipato tutti i dipendenti e le loro famiglie, cuore e motore della realtà produttiva, alcuni ex dipendenti, fornitori e clienti storici.

 

Fondata nel settembre del 1961 dall'ingegnere Guido Raccosta è nata quale azienda che produceva minuterie metalliche, come appunto i sigilli per i panetti di burro, nel settore alimentare. Cinque anni dopo passa alla produzione di occhielli per calzature e pelletteria fino alla svolta nel 1975 con i rivetti. Tutti accessori progettati dal suo fondatore Guido Raccosta, un ingegnere vecchio stampo che ha una grande inventiva e competenza (molte delle macchine ancora oggi in azienda, sono frutto del suo studio) univa la passione e la lungimiranza che hanno permesso di guardare avanti e consolidare l'azienda.
All'ing. Guido Raccosta si affiancava, nel 1965, uno dei figli, Gaetano, e successivamente il fratello Sandro, nel 1979. Nel 1982 FIMMA diventa società per azioni e inizia la produzione dei bottoni a pressione.
Oggi conta un'ottantina di dipendenti, ha un turn over bassissimo e al suo interno può far conto sull'intera filiera produttiva riguardante la minuteria meccanica, dal nastro, alle finiture superficiali fino alle macchine per l'applicazione del bottone.
Oltre ai reparti di tranciatura e imbutitura, assemblaggio, ed imballaggio, possiede anche una galvanica a rotobarile per le finiture dei prodotti.

 

Investimenti importanti hanno permesso di realizzare reparti fiore all'occhiello del settore.
Fimma ha sempre mostrato uno spirito innovativo forte sotto molti punti di vista, è stata una delle prime medie aziende a dotarsi di un sistema informatico evoluto tanto da diventare testimonial, nel 1994, per IBM della campagna pubblicitaria nazionale del suo AS400.
Nel 1996, dopo essersi trasferita da Lomagna ad Osnago, Fimma ottiene, prima azienda del settore in Italia, la certificazione qualità ISO 9000.
In anni, anche quelli dove la parola sostenibilità e sicurezza era sconosciuta, Fimma ha avuto un'attenzione particolare al rispetto dell'ambiente ed alla sicurezza dei suoi dipendenti e nel 2008 decideva di certificarsi ISO 14000 e ISO 18000 Ambiente e Sicurezza. Risultati ottimali sono stati ottenuti in questi anni, attestati anche dagli elogi ricevuti dagli enti controllori esterni sul lavoro che costantemente viene fatto.

Gaetano e Andrea Raccosta

La filosofia ecosostenibile ha sempre pervaso il fondatore Ing. Guido Raccosta, tramandandosi poi ai figli e successivamente ai nipoti ed oggi l'importante lavoro che parte dagli imballaggi, alle vetture ibride, la scelta di fornitori di energia elettrica con produzione al 100% rinnovabile e svariati altri progetti sono state convogliate in un progetto denominato Fimma Proplanet.
Il lancio nel mondo dell'alta moda avviene nel 2012 quando nasce Sincro, il brand dedicato agli accessori metallici per l'abbigliamento, la pelletteria e le calzature. I più grandi marchi di moda sono oggi tra i principali clienti che hanno creduto nel progetto SINCRO sia per quanto riguarda i lettering che i bottoni più preziosi, ottenendo prodotti unici, curati e altamente performanti.
Ogni giorno vengono prodotti migliaia di bottoni dietro cui c'è un disegno, una progettazione cui fa seguito la costruzione e la realizzazione con la messa sul mercato. E tutto questo, in sessant'anni di storia, è stato possibile grazie al capitale umano dell'azienda.
Il cammino di chi entra in Fimma parte spesso dall'ultimo anno di scuola superiore o professionale e arriva fino alla pensione. E questo rispetto, quasi devozione, per il lavoratore per primo lo ha messo in pratica il fondatore ing. Guido Raccosta, uomo di profonda cultura ma anche di grande umanità, che aveva scelto la Brianza per impiantare la sua azienda, vedendola come luogo ideale di sviluppo tra le province di Bergamo e Lecco e anche per far crescere la sua famiglia, inserendola appieno nel contesto locale.


E un ricordo affettuoso e grato del nonno lo ha dato, nel corso della festa a villa Calchi, Andrea Raccosta attuale CEO di Fimma. "Era un nonno complice che mi assecondava in tutte le mie follie. Era un appassionato di letteratura e di filosofia, amava la musica ed era uno studioso, brillante e dotato di grande inventiva ma che sapeva mettersi alla pari di un bambino. Da piccolo per farmi la pista delle macchinine mi aveva portato in trafileria e l'ha progettata e costruita insieme a me come se fosse un oggetto unico. Viverci assieme è stato edificante e mi ha permesso di avvicinarmi a questo mondo".

Ancorata alla tradizione che l'ha resa grande con l'attaccamento a valori quali affidabilità, passione, cura delle persone e dei prodotti, oggi Fimma prosegue la sua strada proiettata in avanti.

"L'azienda è pronta per avere un taglio internazionale più ampio per il nostro business" ha concluso il CEO Andrea Raccosta "ma sempre facendo fede alla tradizione e guardandoci alle spalle per quello che le generazioni passate hanno saputo costruire e affermare. Attenzione alle persone, etica nel lavoro e sviluppo ecosostenibile sono le nostre tre linee guida alle quali restiamo ancorati e dalle quali mai ci discosteremo".

Articolo a carattere redazionale
Foto: Laura Scaccabarozzi

S.V.
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