Scritto Venerd́ 26 febbraio 2021 alle 18:37

Merate: accusata di diffamare l'avvocato dell'ex su facebook

Un divorzio difficile, seguito da accuse pesanti dell'ex marito che la minacciava di non farle più vedere il figlioletto. E poi la sensazione di non essere capita da amici e parenti che, nei suoi pensieri, le avevano voltato le spalle invece di aiutarla.

E così una donna, classe 1984, residente a Merate, aveva abbandonato alla bacheca del suo profilo facebook gli sfoghi e i risentimenti che attanagliavano il suo animo. Un modo per esorcizzare la situazione difficile che stava vivendo, travalicando però il consentito tanto da avere attaccato in modo diretto l'avvocato dell'ex marito che, una volta appresa la notizia ella pubblicazione di questi presunti contenuti lesivi, non ci ha pensato due volte a denunciarla.
La donna è così finita sul banco degli imputati con l'accusa di diffamazione per fatti verificatisi tra il 2017 e il 2019.

In un'udienza parecchio animata quest'oggi al cospetto del giudice Maria Chiara Arrighi sono state sentite sia la parte offesa - che nel frattempo si è costituita parte civile, assistita da un collega - e poi è stato il turno dell'imputata. Quest'ultima, interrogata sia dal giudice che dal Vpo Pietro Bassi, ha affermato che era stata portata a scrivere quelle frasi ingiuriose nei confronti dell'avvocato perchè aveva riferito informazioni non vere sulle sue condizioni psichiche, annotando nelle carte del divorzio per richiedere l'affidamento esclusivo del bimbo che era "una madre instabile, con problemi di controllo della rabbia e problemi psichici". Espressioni che hanno toccato nel profondo l'imputata, che mai nel corso dell'udienza ha negato di aver pubblicato i contenuti che le vengono contestati. Alla domanda del giudice sul perchè della presenza ancora in essere di quelle frasi sulla bacheca, la donna ha risposto in maniera vaga, mettendosi a piangere più volte. Il magistrato allora l'ha invitata a cancellare il tutto "va nel suo interesse, non solo processuale ma anche soggettivo".
Il processo è stato aggiornato al prossimo 9 aprile.

B.F.
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