Scritto Giovedý 17 dicembre 2020 alle 13:38

Voss: l'ennesima storia in cui il padrone ha mano libera mentre i lavoratori sono solo merce

"Il lavoro prima di tutto; il lavoro non si svende" Questo hanno detto i lavoratori della Voss di Osnago, solida unita' produttiva metalmeccanica, che da giorni sono in presidio vicino alla "loro" fabbrica. La direzione il 4 dicembre ha comunicato a 70 dipendenti il licenziamento e la chiusura della fabbrica. La direzione non si è data disponibile per discutere e ha fatto smontare i macchinari per portarli via. I lavoratori sono in presidio, nella difficoltà di questi giorni freddi e nelle limitazioni del covid. Sanno che è il lavoro che conta, la sicurezza, non i risarcimenti a termine. E' l'ennesima storia in cui il padrone ha mano libera mentre i lavoratori sono solo merce. Una storia a cui noi di Rifondazione Comunista non intendiamo abituarci in una logica di rassegnazione. Bene fanno le lavoratrici e i lavoratori a fare il possibile per difendere il loro lavoro e per far conoscere al territorio come se ne distrugge il tessuto produttivo. Si moltiplicano luccicanti centri commerciali, ma senza lavoro chi comprerà tutte quelle merci? Siamo vicini a questi lavoratori che vivono sulla loro pelle gli effetti spietati di un sistema liberista che non distingue tra persone e macchine. Abbiamo loro espresso la nostra solidarietà e la disponibilità concreta per una resistenza che deve essere di tutti. Nella giornata di Giovedi' sara' presente anche il responsabile lavoro nazionale del Partito Antonello Patta.
Partito della Rifondazione Comunista Lecco
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