Scritto Giovedě 15 ottobre 2020 alle 17:13

Santa Maria: la comunità ricorderà il 17 ottobre padre Fausto Tentorio, a 9 anni dalla morte

La mattina del 17 ottobre del 2011, padre Fausto Tentorio veniva ucciso proprio fuori dalla sua casa di Arakan, dove operava come missionario. Nato a Santa Maria Hoè nel 1952, era stato ordinato sacerdote nel 1977, e già l'anno seguente era partito alla volta delle Filippine, per conto del PIME Pontificio Istituto Missioni Estere. Dopo aver operato in vari luoghi 'padre Pops', come era affettuosamente conosciuto dalla popolazione dei Manobo, si era stabilito attorno alla metà degli anni Ottanta proprio in Arakan, territorio sull'isola di Mindanao, nel sud dell'arcipelago.

Padre Fausto Tentorio

A distanza di 9 anni dal brutale omicidio, avvenuto per mano di due uomini a volto coperto ed armati di pistola, la comunità di Santa Maria Hoè ricorderà nella giornata di sabato 17 ottobre l'anniversario della morte del concittadino. A celebrare la messa nella chiesa dell'Addolorata sarà proprio degli amici, i religiosi del PIME padre Luciano Benedetti, padre Giovanni Vettoretto - che era con padre Fausto proprio il giorno della sua morte - e padre Pierfrancesco Corti, che porteranno alla comunità una testimonianza viva di qualcuno che, come 'Pops', ha vissuto in prima persona l'esperienza della Missione.
Nel corso degli anni trascorsi nelle Filippine, padre Fausto aveva abbracciato la causa delle popolazioni tribali. La Valle di Arakan, infatti, è abitata dal gruppo dei Manobo, con i quali il missionario viveva e ai quali si dedicava in toto. La sua non era dunque una missione esclusivamente religiosa, ma anche umana: padre Fausto era diventato per molti di loro un fratello, un padre, un amico. Il religioso aveva a cuore le persone ma anche la natura, e tutte quelle terre incontaminate di cui, a poco a poco, i coloni stavano privando le popolazioni indigene.
Dopo l'improvvisa morte di padre Fausto, c'è stato chi, a Santa Maria Hoè, si è rimboccato le maniche, impegnandosi per portare avanti la sua missione in favore degli ultimi. Amici e parenti, infatti, si sono riuniti, fondando l'associazione "Non dimentichiamo padre Fausto", che ha costruito un ponte che collega simbolicamente il piccolo comune della provincia di Lecco con l'Arakan Valley. Come ha spiegato il presidente, Andrea Tentorio, tra le tante situazioni penalizzate dall'emergenza sanitaria c'è anche l'attività della Onlus. Se durante i mesi di lockdown i volontari del gruppo si sono attivati per tenere alta l'attenzione della comunità di Santa Maria Hoè sulla delicata situazione in cui versano le Filippine, creando delle mascherine ad hoc con l'acquisto delle quali si andava a sostenere il diritto allo studio delle popolazioni locali, sono tanti gli eventi annullati, tra raccolte fondi, mercatini e varie cene che ogni anno erano occasione di riunione per gli amici e i conoscenti di padre Fausto. L'anniversario di sabato 17 sarà, finalmente, l'opportunità di tornare ad operare sul territorio.

I volontari della Onlus, infatti, per tutto il fine settimana saranno presenti con i banchetti per la raccolta fondi a favore della popolazione dei Manobo. In vendita, come di consueto, i sacchi di riso solidale, i calendari a tema 'Non dimentichiamo Padre Fausto' e le 'Pops Mask'. Le bancarelle saranno presenti fuori dalle chiese di Santa Maria Hoè - nella piazza intitolata proprio a padre Fausto -, Perego, Rovagnate e Bevera di Sirtori. Un messaggio di vicinanza in occasione dell'anniversario della scomparsa, è arrivato anche dalla Fondazione Padre Fausto Tentorio creata nelle Filippine. Il gruppo, infatti, ha voluto ricordare il Pops con una serie di testimonianze video ed interviste di chi lo ha conosciuto nell'Arakan Valley, pubblicati sulla pagina Facebook dall'inizio del mese di ottobre.
G.Co.
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