Scritto Domenica 11 ottobre 2020 alle 09:12

Osnago: la scelta di provvedimenti che non considerano il valore umano mi crea sconforto e amarezza

Alfredo Colombo
Su quanto avvenuto presso il sottopasso ferroviario della stazione di Osnago, dove sono stati tolti coperte e/o cartoni che alcune persone utilizzavano per coprirsi di notte per ripararsi dal freddo mentre dormivano - episodio motivato dagli organi politici e amministrativi come risoluzione di una situazione degradante nei confronti dei cittadini e della comunità - faccio presente che queste realtà esistono in gran parte di vari paesi e cittadine. Non si possono giustificare determinati comportamenti che vanno sostanzialmente contro il rispetto della considerazione umana.
Esiste un sistema determinato da una maggioranza di persone, a cui tutti si devono adeguare, sottostando così a imposizioni di comportamento, di inserimento, di adeguamento a una data realtà sociale. Esiste però un dettame inserito nella Costituzione per cui ogni individuo ha diritto di vivere secondo le proprie convinzioni, ideologie, credo e colore. Nella sostanza, dovremmo tutti essere considerati uguali, con gli stessi diritti e doveri.
Posso capire che chi governa la propria comunità debba attenersi al rispetto dei regolamenti e delle leggi in vigore, ma ritengo che politicamente (e non solo amministrativamente) si debba altresì considerare la gravità reale che può procurare una decisione del genere.
Nelle nostre realtà di paese, situazioni come queste possono creare un certo disappunto, ma la parte politica dovrebbe avere la capacità di gestire queste condizioni nel rispetto dei diritti umani, indipendentemente dal modo in cui ogni individuo decida di vivere.
Non posso accettare il fatto che ci si adoperi a convincere queste persone ad accettare forme di vita che non vogliono. Non posso accettare il fatto che si creino le condizioni per annientarli come esseri umani. Non posso accettare il fatto che, per sentirsi a posto con la propria coscienza, vengano fatti trasferire da un luogo, evitando però di prendersi in carico il vero problema.
Ho avuto occasione di vedere e conoscere queste realtà in città come Milano e all'estero. In alcuni casi la comunità si è adoperata non a togliere le coperte, ma piuttosto a portarne di nuove, con anche bevande calde nel periodo freddo e pasti.
La sensibilità umana purtroppo è pessima soprattutto in quelle comunità dove gli ultimi non sono assolutamente né voluti né accettati. Per tanti, per troppi, ciò che conta è il proprio Ego ed il proprio individualismo.
Arrampicarsi sui vetri per giustificare la scelta di certi provvedimenti, che non considerano il valore umano, mi crea sconforto e amarezza.
Alfredo Colombo - giÓ consigliere di maggioranza
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