Scritto Venerd́ 11 settembre 2020 alle 12:40

Calco: asfaltatura in v. S.Germain Laprade prima delle 48 ore 'stabilite' dall'ordinanza

L'asfaltatura della discordia, in via Saint Germain Laprade a Calco, in grado di creare una sorta di ''caso'' diplomatico e uno scontro tra le due liste pronte a sfidarsi alle urne tra dieci giorni.



I lavori sono partiti nella mattinata di giovedì 10 settembre ma per quanto fossero attesi da anni e la loro procrastinazione – dovuta sostanzialmente al fallimento dei lottizzanti proprietari, insieme a chi possiede gli immobili dei due piani di attuazione della zona, della strada in questione – aveva da sempre creato disagi, la loro attuazione, avvenuta probabilmente non nella più precisa attenzione alle regole, ha fatto scatenare l'ira dell'ex sindaco Giuseppe Magni, residente in zona. Sue le segnalazioni che hanno fatto scattare i sopralluoghi della Polizia locale e dei carabinieri.



Ciò che Magni ha contestato è stata la mancanza del normale preavviso di 48 ore prima della chiusura della strada e del divieto di sosta con rimozione forzata delle automobili, come prevede di fatto la normativa e come è anche indicato nell'ordinanza firmata dal comandante della Polizia locale emessa nel pomeriggio di mercoledì 9 settembre.


Sulla carta, l'impresa che sta realizzando l'asfaltatura non avrebbe potuto realizzare il lavoro prima di venerdì 11 settembre. Bisogna però anche considerare che giovedì mattina, mentre Magni ha allertato le forze dell'ordine, l'azienda stava svolgendo dei lavori preventivi e ha permesso che le auto circolassero, anche se a senso alternato.



''Prima di oggi sembrava che nessuno potesse fare nulla e negli incontri che avevamo avuto noi residenti con l'Amministrazione ci era stato sostanzialmente detto di arrangiarci. Ora improvvisamente, a pochi giorni dalle elezioni, arriva l'ordinanza dei vigili e l'asfaltatura si fa'' il commento del candidato sindaco Giuseppe Magni. ''I cartelli che avvisavano che sarebbero iniziati i lavori sono apparsi nella serata di mercoledì, perciò non potevano partire giovedì mattina. Un mezzo più grosso di un'auto non sarebbe mai potuto passare''.



''Dopo tutti i guai che hanno attraversato quei piani di attuazione, ora Magni si mette a bloccare i lavori'' la replica del sindaco Stefano Motta, anch'egli candidato per mantenere la carica. ''Formalmente potrebbe anche avere ragione. L'impresa avrebbe dovuto limitarsi alle opere previsionali e non asfaltare. Da quanto ho capito, nella mattinata di giovedì sono stati portati sul posto i macchinari e si sono portati avanti. In ogni caso, l'intervento è fatto a vantaggio dei residenti. Dopo tanti anni, l'Amministrazione è riuscita a recuperare parzialmente la convenzione, convincendo chi è subentrato al lottizzante fallito a sistemare quanto prima la strada''.
A.S.
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