Scritto Luned́ 24 agosto 2020 alle 17:46

Ronco: convenzione campo comunale, la Nuova Ronchese chiede spiegazioni

La società sportiva Nuova Ronchese non ci sta, pretende spiegazioni all'amministrazione comunale di Ronco, oltre che un trattamento di maggiore dialogo. Al centro dell'ultima polemica cittadina che ha investito lo sport locale, e di riflesso i giovani, è finito il campo comunale di via Bonfanti. Come sa bene la comunità ronchese, da anni il polo municipale rappresenta uno spazio prezioso per la coltivazione di questi valori, ma nell'ultimo periodo è divenuto purtroppo anche terreno di dispute extracampo. Il motivo, secondo la posizione della società Nuova Ronchese, andrebbe individuato nelle condizioni proposte per la nuova convenzione di utilizzo dell'impianto a beneficio della società viola.

Lo striscione apparso in via Brigatti

Associazione che l'anno scorso - ricordiamo - è tornata ad essere una realtà indipendente dalla Vibe Ronchese, con cui si era unita nel 2014 dopo ben 26 anni di "gestione autonoma". Tornando alla più stretta attualità, lo scorso luglio è scaduto l'accordo triennale tra l'amministrazione comunale e la Vibe Ronchese per l'uso del campo, che per la stagione 2019-20 anche la Nuova Ronchese ha continuato a sfruttare, pur non essendo più parte della Vibe. Ma la nuova potenziale intesa tra la storica società fondata nel 1988 e il Comune stavolta sembrerebbe davvero complicata, e lo scenario di uscire fuori paese per doversi allenare non è fantascienza. "Abbiamo riscontrato un supporto appena sufficiente dell'amministrazione in questa fase essenziale per tutta la stagione - il commento di Paolo Tirella, direttivo della Nuova Ronchese - abbiamo fatto delle richieste che non sono state tenute minimamente in considerazione, ottenendo un solo giorno per poterci allenare sul campo comunale. Dall'altra parte, alla Vibe sono stato concessi 4 giorni settimanali. Con questo non voglio insinuare niente, mi chiedo solo il perchè. Quest'anno oltretutto giocheremo complessivamente con 7 formazioni tra prima squadra, tre compagini giovanili e 3 gruppi del CSI (Campionato Sportivo Italiano), e al momento possiamo contare solo sul campo dell'oratorio". Il problema maggiore si presenta con la prima squadra, che giocherà in terza categoria, ma necessita di un suolo adeguato al suo livello. I termini per presentare la documentazione utile per l'iscrizione ai tornei sono già scaduti, ed è fondamentale per organizzare il calendario della manifestazione.

L'inaugurazione del sintetico di via Bonfanti nel 2008: da sinistra il sindaco di allora Francesco Colombo,
l'ex sindaco e promotore del progetto Enrico Ronchi e il presidente della Nuova Ronchese Giuseppe Ripamonti

"Posso assicurare i più malfidenti che non c'è stato nessun tipo di atteggiamento di ostacolo preconcetto da parte nostra nell'eleborazione della proposta di convenzione sottoposta alla Nuova Ronchese - ha evidenziato il sindaco Kristiina Loukiainen - sono due i criteri su cui ci siamo basati per assegnare il numero dei giorni settimanali alle società: abbiamo tenuto conto in primo luogo della priorità che spetta a chi l'anno precedente ha già usufruito di quegli spazi, ed è lo stesso metodo che adottiamo ad esempio per l'assegnazione delle palestre comunali, la Nuova Ronchese lo dovrebbe sapere bene, visto che beneficia già di questo criterio. L'altro criterio scelto, che ci appare più che giustificato, riguarda il numero delle squadre che ogni associazione ha in gestione, e in questo caso sono circa 20 gli organici della Vibe, a fronte di molte meno squadre che segue la Nuova Ronchese. La società dovrà farsene una ragione, perchè un qualche criterio deve essere pur impiegato. Nulla vieta fra l'altro alle due realtà di accordarsi per concedere il campo all'altra, facendo degli scambi. Ma ribadisco, più di quello che abbiamo già fatto come amministrazione comunale non si può chiedere. Se ci tengono davvero al loro progetto, credo che dovrebbero valutare tutte le opzioni possibili". La vicenda si è ulteriormente animata nelle ultime settimane con la costituzione del "Comitato 1988 non spegnerete il sogno", la cui identità dei costituenti però al momento non è chiara nemmeno agli stessi dirigenti della Nuova Ronchese, i quali hanno dal canto loro dimostrato di gradire l'interesse esterno per questa "causa". Un'attenzione speciale che sfocerà il 27 agosto in un incontro indetto dal comitato tra gli aderenti, che nel frattempo si è detto soddisfatto del seguito di sottoscrizioni già raccolte. La realtà del comitato è parsa da subito molto coinvolta nel suo ruolo di sostegno pubblico, mostrando a chiare lettere, su uno striscione che campeggia in via Brigatti da lunedì, a pochi passi dalla sede municipale, tutta la propria amarezza per l'indirizzo tenuto dall'amministrazione sulla vicenda. Quello nato in queste settimane attorno al campo comunale in sintetico è quindi un passaggio storico che fa riflettere, se si pensa al taglio del nastro che nel 2008 coronava gli sforzi dell'amministrazione comunale e dell'istituzione sportiva viola nel realizzare un'opera importante per la comunità e i giovani ronchesi e non.
M.L.
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