Scritto Marted́ 21 luglio 2020 alle 18:49

Carnate, Ronco, Bernareggio e Usmate: in standby le modifiche al TPL

Gigi Ponti
Si prevedono tempi lunghi per vedere attuate le modifiche dei tracciati e delle corse sulle linee autobus del Trasporto Pubblico Locale (TPL), Z318 e Z319, proposte un anno fa dai comuni di Usmate, Ronco Briantino, Carnate e Bernareggio.
Facendo un passo indietro, le richieste di revisione erano state presentate la scorsa estate dai 4 comuni del vimercatese, che hanno sfruttato il momento d'impasse sulle procedure delle nuove gare delle varie agenzie di bacino, per provare ad inserire dei correttivi logici nel sistema di trasporto pubblico su gomma. Il comune di Usmate ha così chiesto di rivedere gli orari della linea Z318 in funzione di una maggiore compatibilità con le fasce orarie di arrivo e partenze dei treni di Carnate, per consentire a studenti e lavoratori di non perdere le coincidenze per pochi minuti. Discorso diverso per la Z319, che ha visto "scendere in campo" uniti i comuni di Bernareggio, Ronco Briantino e Carnate, per fare richiesta dello spostamento del capolinea dalle scuole ronchesi di via Mandelli alla stazione ferroviaria di Carnate, logisticamente più indicata, disincentivando così anche l'uso dell'auto. Dopo essere passate nei singoli consigli comunali e in Provincia, le mozioni si sono arenate in Regione, più o meno contestualmente all'insorgere dell'emergenza sanitaria Covid-19.
E al momento l'iniziativa, così come quella di altre con analoghi propositi, non è più prioriaria nei piani regionali. A confermarlo è il capogruppo del PD in Regione, Gigi Ponti. "Queste due proposte rientrano nella logica di razionalizzazione del Trasporto Pubblico Locale che la Regione sta cercando di realizzare - ha commentato Ponti - l'intento si scontra in questo momento con diversi problemi. Uno su tutti è l'insorgere del Covid, percui in questo momento le attenzioni sono rivolte più a creare un'efficienza sotto altri profili, come il trasporto scolastico.
Poi c'è una questione economica che non è secondaria. Alla Regione mancano investimenti sul TPL per 400 milioni che derivano dai mancati ricavi dovuti al crollo dell'utenza. Percui queste revisioni del servizio al momento sono in standby, anche in virtù dell'ulteriore proroga alle gare di bacino, nuovamente rinviate alla fine del 2021".
M.L.
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