Scritto Luned́ 06 luglio 2020 alle 14:24

Osnago: manovra tributi da 245 mila euro. Le critiche per la rinegoziazione dei mutui

Consiglio comunale basato su temi economici, quello che si è tenuto venerdì 3 luglio in sala consiliare a Osnago. Il sindaco Paolo Brivio ha spiegato che rispetto alla stesura di febbraio, l'amministrazione ha deciso di rinunciare al lieve aumento delle aliquote dei tributi comunali, nella consapevolezza che il Covid-19 ha messo in difficoltà economica diverse famiglie. Quindi le aliquote rimarranno invariate come negli anni passati. Per la stessa ragione la soglia di esenzione dell'addizionale IRPEF si è alzata dai redditi inferiori ai 12 mila euro ai redditi inferiori ai 15 mila euro. Ne beneficeranno circa 200 nuclei famigliari in più. Oltre all'area di esenzione, viene applicato il principio di gradualità con quattro fasce di reddito. Marco Riva, capogruppo di minoranza, si è detto favorevole all'innalzamento della fascia di esenzione, ma contrario al meccanismo di progressività attuato da Osnago. Avrebbe preferito una soluzione che andasse nella direzione di omogenizzare le aliquote a quelle di Lomagna, dove è presente un'unica aliquota allo 0,8%, cioè la maggiore possibile. Il sindaco ha confermato che 20 mila euro dell'Ente saranno rivolti alle imprese che sono state ferme per il Covid, a ristoro del pagamento della TARI. Ha poi assunto l'impegno di utilizzare ulteriori 35 mila euro, che arriveranno dalla distribuzione dei dividendi della società partecipata Silea, per la medesima finalità. Quindi, rispetto alle previsioni di gennaio, sul fronte dei tributi la manovra messa in campo dal Comune vale 245 mila euro.
Dallo Stato per ora sono arrivati 38.608 euro per l'esercizio delle funzioni fondamentali che costituiscono il 30 per cento del reale contributo. Il restante 70 per cento però dovrebbe arrivare tra un anno, nel luglio 2021.

Il Piano Triennale delle Opere pubbliche è stato aggiornato. La cifra sul ponte di via Copernico è stata adeguata, viene recepito l'aumento dei costi da 575 mila euro a 700 mila euro. L'intervento sullo Spazio Opere De André vede un'ulteriore aggiunta di 50 mila euro, salendo dunque a 150 mila euro, perché verrà migliorato l'impianto antincendio più altre opere di completamento. Inoltre viene posto in programma il completamento dei lavori al campo sportivo di via Gorizia, che complessivamente viene stimato per 365 mila euro. Oltre all'impianto di illuminazione già installato, gli obiettivi sono la sostituzione del sistema solare termico con pannelli fotovoltaici, la creazione di un campo di allenamento per portieri tra l'ingresso e gli spogliatoi, il miglioramento delle tribune, con nuovo ingresso lato parcheggio. Il Comune punterà ad accedere al bando dell'Istituto per il Credito sportivo. In caso risultasse beneficiario il 50 per cento verrà sostenuto attraverso un contributo a fondo perduto, mentre la restante metà sarà coperto da un mutuo a tasso zero. La minoranza si è espressa contraria all'aumento della spesa per lo Spazio Opera dato il periodo di crisi.



Con la rinegoziazione dei mutui, Osnago avrà una spesa minore per il 2020 di 193 mila euro. Dal 2021 al 2024 il risparmio sarà di 80 mila euro all'anno. L'operazione comporta però complessivamente un aumento della spesa di 337 mila euro, a causa dell'estensione della durata dei mutui contratti con Cassa Depositi e Prestiti fino al 2043. "Senza questa operazione non avremmo potuto far quadrare con serenità i conti di quest'anno, non avremmo potuto fare operazioni di valenza sociale rilevanti, come la riduzione delle tasse, il centro estivo e altri interventi".

Critico sulla rinegoziazione dei mutui il capogruppo di Orgoglio Osnago Marco Riva, che avrebbe preferito usare gli oneri di urbanizzazione per far fronte alla spesa corrente. Un'eventualità che è stata messa a disposizione in via straordinaria dallo Stato per via del Coronavirus. "Ci ha stupito come sia stato facile dire 'rinegoziamo i mutui con CDP' creando un grosso costo per il Comune e soprattutto per le generazioni future. I nostri figli dovranno pagare i mutui contratti dai genitori con questa operazione - ha dichiarato Riva - Il Comune di Osnago ha in cassa 1 milione e mezzo [il riferimento è agli oneri di urbanizzazione del Piano Marasche, ndr]. Spiegare a un cittadino che con una liquidità così sostenuta è stato necessario fare un'operazione di questa natura non è facile. Noi avremmo rinegoziato solo quei mutui con CDP per cui risultasse veramente convenienti". Brivio ha definito quella degli oneri un'opzione "cuscinetto" per la seconda metà dell'anno, se le variabili dovessero far peggiorare il quadro della situazione economica oltre le aspettative. Ha poi evidenziato che il tasso d'indebitamento dell'Ente è calato costantemente negli anni per l'estinzione progressiva dei mutui. Sostenere circa 20 mila euro in più all'anno non è scandaloso per il sindaco, pur dicendosi consapevole che la scelta assunta impatterà sulle nuove generazioni. D'altro canto, ha concluso Brivio sul punto, gli oneri di urbanizzazione saranno impiegati per gli investimenti.

Sugli investimenti previsti per il 2020 Paolo Brivio non si è soffermato molto, avendo già dettagliato l'argomento in Consulta Bilancio una quindicina di giorni fa [clicca QUI]. Sui lavori alla scuola elementare ha aggiunto: "Utilizzando 70 mila euro di contributo statale e 20 mila euro delle nostre quote, andremo a prevedere degli interventi che stiamo ancora un po' determinando, ma che vanno nel segno di sfruttare un cantiere aperto per prevedere opere di riqualificazione energetica che all'inizio non erano previste".

"Il nostro bilancio non mette solo la pezza alle difficoltà dell'anno, ma contiene dentro di sé investimenti. Rilanciare oggi non significa solo avere potenzialità di investimento, migliorare e riqualificare il paese. Investire, secondo noi, è un segno importantissimo di fiducia per il futuro, di visione, di guardare in avanti anche in un momento così difficile" ha commentato il capogruppo di Progetto Osnago Federico Dusi.

Scaduto il mandato triennale del revisore dei conti Fabrizio Bellini Lucini, il tribunale ha nominato la dott.ssa Paola Falardi che ha accettato. Il Consiglio comunale ha ratificato all'unanimità la nomina e ha determinato il suo compenso di 6.650 euro, oltre il 10 per cento di maggiorazione, la cassa previdenziale, IVA e rimborso spese per gli spostamenti.

Conclusi i punti all'ordine del giorno, il capogruppo di minoranza Marco Riva ha espresso solidarietà nei confronti del consigliere di Lomagna Mauro Sala, per le minacce di morte ricevute [clicca QUI]. Si è associato il sindaco Paolo Brivio.
M.P.
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