Scritto Venerd́ 29 maggio 2020 alle 08:39

Cambia Merate attacca l'ass. Maggioni sui centri estivi. ''Per le scuole suggeriamo di non aspettare ferragosto''



L'avvocato Franca Maggioni

Le risposte che l'assessore al welfare e all'istruzione Franca Maggioni ha fornito nel corso della commissione convocata per rispondere ai quesiti di Cambia Merate sulla gestione dei centri estivi, non hanno soddisfatto per nulla gli "interroganti" che hanno così diffuso un comunicato stampa manifestando tutto il loro disappunto. Le spiegazioni fornite hanno aggravato, a detta di Cambia Merate, ancora più il quadro di quella che già si prospetta essere una estate difficile sia per le famiglie che per i bambini. La mancanza di tempestività e di progettualità sull'organizzazione dei centri estivi perchè, si è giustificata l'avvocato Maggioni, mancavano linee guida nazionali ha portato a 15 giorni dall'avvio delle attività a non sapere ancora nulla. Con le famiglie allo sbando alla ricerca di luoghi e persone dove "piazzare" i figli. Il suggerimento di Cambia all'assessore è di muoversi per tempo almeno per la riapertura di settembre, onde evitare di arrivare a Ferragosto senza ancora risposte concrete.
1000 BAMBINI e 600 FAMIGLIE -  A RISCHIO I CENTRI ESTIVI
 
Sono mille i bambini che hanno partecipato lo scorso anno ai centri estivi di Merate.
Per quest’anno, invece, il rischio è che non si riesca a realizzare per tempo un centro estivo per far fronte alle esigenze di famiglie e minori.
Nella seduta congiunta delle Commissioni Servizi alla persona e Cultura di lunedì 25 maggio, richiesta dal gruppo Consigliare “Cambia Merate! Con Aldo Castelli” vista l’inerzia dell’amministrazione sulla fase 2, sono mancate le risposte concrete dell’Assessore Maggioni sullo stato di organizzazione dei centri estivi. Speravamo in una progettazione in dirittura d’arrivo, dato che il 15 giugno prossimo sarà il giorno della riapertura dei centri estivi. Invece nulla.
L’assessore ai Servizi alla persona si è giustificata dietro il ritardo delle linee guida nazionali e il conseguente rifiuto di predisporre bozze; d’altro canto ha detto di essere preoccupata per l’aspetto sanitario e delle responsabilità degli organizzatori. Ha preferito attendere le indicazioni ministeriali e così, solo da pochi giorni, ha preso contatto con Rete Salute, oratori e scuole.  
Allo stesso modo, da pochi giorni, ha inviato alle associazioni una richiesta di collaborazione e ai genitori un questionario per comprendere l’interesse concreto a far partecipare i loro ragazzi.
Organizzare un centro estivo è un fatto complesso in sé, figuriamoci quest’anno con le note regole per ridurre il contagio. È indispensabile una progettazione di concerto con gli enti, con le organizzazioni e con il terzo settore per centrare l’obiettivo, anche alla luce della necessità di usufruire di molte strutture per ridurre la concentrazione dei piccoli.  
Per questo l’Assessore Maggioni avrebbe dovuto muoversi per tempo, perché appare difficile riuscire in tale operazione in sole tre settimane, piuttosto che trincerarsi dietro a difficoltà di natura sanitaria, responsabilità o altro. L’obiettivo di un amministratore dovrebbe essere perseguire il soddisfacimento del bisogno anche nel rispetto dei tempi.
Nella fase 2 hanno riaperto aziende e negozi, si possono incontrare gli amici, fra poco apriranno le piscine e ripartirà il campionato di calcio; è possibile che a Merate non si riesca ancora a trovare una soluzione per i minori?
I bambini dopo tanti mesi di chiusura delle scuole e delle attività extracurriculari hanno sofferto più di tutti l’isolamento. Ora hanno la necessità di riprendere a socializzare con i loro coetanei, a giocare e divertirsi. Esperienze fondamentali per il benessere e la crescita, meglio ancora se all’aria aperta.
Gli adulti hanno ripreso a lavorare, e presumibilmente dovranno farlo per tutta l’estate, dato che molti hanno già consumato le ferie maturate. Non sapranno dove lasciare i figli mentre lavorano.
La maggior parte dei Comuni del territorio già a fine aprile aveva definito la questione, preso contatti con oratori, associazioni, scuole. Avevano stilato con queste realtà programmi di massima, attendevano ora
solo le linee guida ufficiali per poter partire. Di alcuni Comuni si conoscono già programmi e costi di iscrizione.  
Lunedì abbiamo avuto la conferma che l’Oratorio di Merate, il cui centro estivo storicamente è il più importante per numero di iscritti, quest’anno non aprirà. Forse, se fosse stato coinvolto per tempo e non lasciato solo, ciò non sarebbe successo.  
Non sappiamo esattamente quale ruolo giocherà Rete Salute: sarà l’ente gestore o il coordinatore? Quali luoghi saranno deputati a centro estivo (parchi, scuole, museo, Cag, campi sportivi, sedi di associazioni)?
Come potranno inserirsi le associazioni nella progettazione, come saranno organizzati i pasti? Chi eseguirà la sanificazione degli ambienti?
Come riuscirà il nostro Assessore ad organizzare il tutto in tre settimane è un mistero.
Speriamo davvero sia possibile colmare questo ritardo e ci permettiamo di suggerire all’Assessore Maggioni, visto il precedente, di agire per tempo per la riapertura delle scuole, fissata a Settembre.  
Si dovrà decidere quando e come verranno adeguati gli spazi per la ripresa delle lezioni, del trasporto, della mensa, nella speranza di non dover attendere Ferragosto.
 
 
Aldo Castelli, Patrizia Riva, Gino del Boca,
Alessandro Pozzi, Roberto Perego
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