Caro direttore, ''profetizzi'' l’uscita di scena di Vivenzio mentre i giovani del PD lo eleggono loro ''professore'' di urbanistica. Che succede?

Caro direttore,
nel tuo ultimo fondo - certamente non tenero - hai in qualche modo "profetizzato" l'uscita di scena di Massimiliano Vivenzio dalla politica cittadina. Per quel che si vede e si legge sarei quasi d'accordo con te. Quel passaggio del Sindaco nella lettera che ti ha inviato sulle "spiegazioni chieste all'Assessore per non aver chiarito la questione degli standard di qualità" è molto eloquente. E' chiaro che Andrea Massironi comincia ad essere insofferente per il comportamento del suo vice, così come credo lo siano gli altri componenti del gruppo. Però vorrei farti notare alcune cose che potrebbero anche aprire scenari del tutto diversi. Per esempio, ti sei chiesto per quale ragioni i giovani democratici meratesi hanno invitato proprio Vivenzio alla scuola di formazione a parlare di urbanistica? L'incontro è fissato per martedì alla biblioteca di Cernusco alle 9 di sera. Vivenzio spiegherà l'urbanistica assieme a Patrizia Brivio che è architetto, ha una lunga militanza nel partito di sinistra, è stata assessore a Missaglia e Rovagnate ed è figlia del più noto e compianto Paolino Brivio, capo storico di Pci di Missaglia. Ma scusa direttore, possibile che giovani turchi del partito democratico di Merate, guidati da Gino Del Boca non abbiano trovato una risorsa di sinistra capace e competente? Vivenzio è da appena due anni assessore all'urbanistica, è un avvocato e non pare che abbia brillato particolarmente succedendo a Andrea Valli che è pure avvocato ma anche architetto. Perché dunque una scelta così strana? Sai corrono voci contrastanti sull'azione di questi giovani turchi che pare abbiano già fatto sapere di guardare non solo tra la minoranza per le comunali del 2019. Che vuol dire? Che stanno prendendo contatti anche con esponenti della maggioranza che governa Merate? C'è malumore, questo te lo dico con certezza, nella grande formazione di centrosinistra composta da Merate in Comune, Sel, Insieme per Merate, Sei Merate e PD. E anche all'interno del PD stesso tra la vecchia guardia e i giovanotti. A ben pensarci poi non ci sarebbe nulla di nuovo in una sorta di alleanza tattica tra PD e Nuovo Centro Destra. In fondo le municipalizzate se le sono spartite così. In Silea accanto al presidente Colombo di area PD è stata eletta Paola Panzeri del NCD che non mi pare abbia mai militato in organismi istituzionali come un Comune o la provincia. Mi sembra che ciò sia stato proprio l'effetto combinato di accordi incrociati che vedono Lelio Cavallier, similmente di area centro, centro-destra, padre-padrone di Lario reti Holding. Neanche l'opposizione di Mauro Piazza e Daniele Nava alla Giunta Brivio di Lecco appare particolarmente convincente. Sai a Lecco si stanno dando un gran daffare per creare una fondazione dentro cui infilarci anche la fondazione provincia di Lecco, un gruppo di cooperative già molto attive nel sociale con l'obiettivo strategico di inglobare la meratese Retesalute in modo da poter governare l'intero servizio sociale e allungare le zampe anche sui costituendi Presidi socio-sanitari territoriali, i cosiddetti Presst che hanno il compito di "indirizzare" il cittadino nel percorso di cura indifferentemente verso strutture pubbliche o private. Capisci che la partita è di dimensioni gigantesche. E Massimiliano Vivenzio è una pedina chiave, non per nulla è stato eletto nel Consiglio di Rappresentanza dell'Agenzia di Tutela della Salute, in quota Ncd sostenuto anche dai voti del PD con i quali è evidente che c'è stato un accordo per lasciare fuori dalla porta la Lega Nord. E non sarà ancora un caso se nel comitato ristretto di Silea siede proprio Vivenzio. Caro direttore le manovre sono in corso, sotterranee ma già avviate. La maggioranza di Merate ormai è irrimediabilmente spaccata con gli scontri furiosi tra Vivenzio contro Procopio e Tomalino. Nonostante manchino due anni siamo ormai al rompete le righe e ognuno si arrangi per sé in vista del voto del 2019. Attento dunque che la sorpresa vera potrebbe venire proprio da Vivenzio e dal suo entourage composto da esponenti del Nuovo centrodestra e dai tradizionali militanti di Comunione e Liberazione. Il problema, secondo me, oggi ce l'ha la Lega Nord che non ha una rappresentanza forte e le segreterie sono tutte prese con i migranti ma non hanno idea di come programmare una campagna elettorale locale. Pensano che si vincerà ancora al grido "padroni in casa nostra" ma rischiamo di non entrare neppure in Municipio.
Matrix
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