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Qualunque sia la chiave di lettura dell'operazione di cui ha dato notizia
il Sole24ore nell'inserto finanziario del 27 settembre 2001, quella che
si chiude è una epoca gloriosa del giornalismo meratese, i cui
natali risalgono al lontano 7 dicembre 1979 con il battesimo, in edicola,
del primo numero del Giornale di Merate. L'avvenuta firma di una lettera
d'intenti tra il gruppo Gidiemme Stampa srl di Giancarlo Ferrario, Gianluigi
Viganò e Angelo Baiguini - proprietaria del circuito Netweek -
e la società italo- tedesco-portoghese D.mail.it spa - leader nel
settore delle vendite per corrispondenza e via internet - per il trasferimento
a quest'ultima di una quota di capitale non inferiore al 51% del circuito
di settimanali locali lombardi denominato Netweek non ci sorprende più
di tanto.
La voce della volontà di dismettere circolava da tempo. Si trattava
solo di trovare l'acquirente giusto che garantisse il posto di lavoro,
la sostanziale immutabilità della struttura giornalistica e che
al tempo stesso fosse disposto a staccare tre assegni a sei zeri. Era
giunto cioè il tempo di tirare il fiato e mettere fieno fresco
in cascina senza essere relegati nell'angolo perché il patrimonio
di conoscenze e di esperienza attribuibile al magnifico (senza ironia)
trio Giancarlo Ferrario, Gianluigi Viganò e Angelo Baiguini solo
uno stolto può decidere di disperderlo come ceneri al vento dopo
un falò. Morale: tutto cambia, ma nulla muta. Portoghesi e tedeschi
sbarcano a Merate e a Lecco, ma non è una novità. Un pool
di industriali e professionisti anni fa aveva fatto breccia, ma era stato
stoppato sulla linea del 40% (Imbri 90 Srl). Joaquim Ferreira, cinquantanovenne
originario di Lisbona e Brigitte Sterret, quarantatreenne originaria di
Memmingen in Germania e detentori della maggioranza del capitale di DMAIL.IT
spa hanno già cominciato ad utizzare il circuito delle testate
settimanali Netweek per la diffusione capillare del loro catalogo di 1.500
articoli di " idee utili e introvabili". I due punti di forza
del Gruppo Gidiemme Stampa ovvero il Giornale di Merate e il Giornale
di Lecco hanno dato avvio a suon di paginoni alla campagna regali di natale
2001 marchiata D.Mail. Ai lettori hanno dato appuntamento per il 29 ottobre
2001 quando Netweek e Dmail riveleranno in contemporanea su carta e su
internet come trasformare il drammatico acquisto natalizio dell'ultimo
momento in una scelta programmata con cura e senza muoversi da casa. Nel
frattempo si è avviata la distribuzione di assegni di sconto da
lire 2.500 ( euro 1,29) da ritagliare e conservare sino all'uscita del
catalogone D.mail che sarà distribuito in edicola in allegato alla
prossima uscita dei giornali del circuito.
La movimentazione di carta che invaderà gli edicolanti si preannuncia
senza precedenti. Per D.Mail si tratterà di una prima verifica
del contenuto della lettera d'intenti che certo esige, prima della formalizzazione
avanti il notaio, di più di una prova sul campo.
L'ARCIPELAGO
DEL TESORO DEL CIRCUITO
NETWEEK SETTIMANALI IN BRIANZA

Lo schieramento di testate nucleari che Ferrario, Viganò e Baiguini
dispiegano è imponente per numero e per lettori. Un poco meno per
vendite, ma non importa : se ogni copia dei 12 settimanali in edicola
viene sfogliata da almeno due lettori, la matematica è comunque
confortante.
L'asse portoghese- tedesco con intermezzo tricolore ( il terzo socio della
D.Mail è infatti torinese, tale Rinaldo Denti, anni 34, quota del
38% ) occuperà posizioni strategiche oltre che a Merate e Lecco
anche su BergamoSette, Giornale di Monza, Giornale di Carate, Giornale
di Treviglio, Giornale di Como, Giornale di Cantù, Giornale di
Vimercate, Cronache dell'Isola, Giornale di Erba e Giornale di Sondrio/Centro
Valle. E naturalmente è già su Internet nel sito che Netweek
ha messo al mondo qualche mese fa e che pochi giorni or sono ha rinfrescato
in previsione del l'annunciato matrimonio.
L'operazione cui Il Sole24ore ha dato il suo imprimatur si preannuncia
assolutamente apprezzabile. Il colosso leader della vendite per corrispondenza
ha fatturato nel 2000, sia in proprio che attraverso le società
partecipate, 50 miliardi netto iva. Il pool di testate giornalistiche
dichiara entrate annue superiori ai 13 miliardi di lire e non è
ancora dato sapere se nell'affare troverà spazio anche una delle
cassaforti di famiglia, quella Promotion Merate srl che da sola ha fatturato
nel 1999 quasi 6 miliardi.
Con la rinuncia a detenere il pacchetto di maggioranza delle otto società
editrici tutte figlie legittime di quel Giornale di Merate alla cui redazione
si sono formati alcuni tra i più bei nomi del giornalismo lecchese,
per la prima volta dal 1979 i pionieri del giornalismo meratese ( quelli
rimasti, perché tanti, troppi si sono persi per strada o ci hanno
lasciato prematuramente ) da ufficiali retrocedono scientemente a truppa.
Mostrine e stellette guadagnate sul campo vengono riposte nei cassetti.
Qualunque cosa accadrà non dipenderà più da loro.
Per ora D.Mail ha assoluto bisogno di raggiungere il mare di lettori su
carta, ma progressivamente spingerà, per ovvi motivi, ( di costo
principalmente ) sul canale internet. Quando questo sarà divenuto
il principale strumento di collocamento del prodotto, il supporto giornalistico
risulterà un optional e quindi potenzialmente da dismettere e porre
in vendita al migliore offerente. Previsione catastrofica? E' sempre meglio
ipotizzare il peggio quando si desidera il meglio. Si tratterà
di vedere se quando questo accadrà Ferrario, Viganò e Baiguini
saranno ancora li pronti a ricomprare, magari a buon prezzo. Secondo noi
no. Addio.
Matrix

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