Hacker
22 ottobre 2001
 
Colta al volo l'occasione di portare fieno in cascina dopo lustri di iniziative popolari e vincenti che hanno determinato una sostanziale condizione di monopolio dell'informazione e della proposta pubblicitaria in Brianza, nel lecchese e milanese.

I PIONIERI DEL GIORNALISMO MERATESE CEDONO LA MAGGIORANZA DELLE TESTATE
A D.MAIL.IT COLOSSO DEL COMMERCIO INTERNET E PER CORRISPONDENZA

La globalizzazione non conosce limiti, ma soprattutto conosce i suoi polli

 

Qualunque sia la chiave di lettura dell'operazione di cui ha dato notizia il Sole24ore nell'inserto finanziario del 27 settembre 2001, quella che si chiude è una epoca gloriosa del giornalismo meratese, i cui natali risalgono al lontano 7 dicembre 1979 con il battesimo, in edicola, del primo numero del Giornale di Merate. L'avvenuta firma di una lettera d'intenti tra il gruppo Gidiemme Stampa srl di Giancarlo Ferrario, Gianluigi Viganò e Angelo Baiguini - proprietaria del circuito Netweek - e la società italo- tedesco-portoghese D.mail.it spa - leader nel settore delle vendite per corrispondenza e via internet - per il trasferimento a quest'ultima di una quota di capitale non inferiore al 51% del circuito di settimanali locali lombardi denominato Netweek non ci sorprende più di tanto.
La voce della volontà di dismettere circolava da tempo. Si trattava solo di trovare l'acquirente giusto che garantisse il posto di lavoro, la sostanziale immutabilità della struttura giornalistica e che al tempo stesso fosse disposto a staccare tre assegni a sei zeri. Era giunto cioè il tempo di tirare il fiato e mettere fieno fresco in cascina senza essere relegati nell'angolo perché il patrimonio di conoscenze e di esperienza attribuibile al magnifico (senza ironia) trio Giancarlo Ferrario, Gianluigi Viganò e Angelo Baiguini solo uno stolto può decidere di disperderlo come ceneri al vento dopo un falò. Morale: tutto cambia, ma nulla muta. Portoghesi e tedeschi sbarcano a Merate e a Lecco, ma non è una novità. Un pool di industriali e professionisti anni fa aveva fatto breccia, ma era stato stoppato sulla linea del 40% (Imbri 90 Srl). Joaquim Ferreira, cinquantanovenne originario di Lisbona e Brigitte Sterret, quarantatreenne originaria di Memmingen in Germania e detentori della maggioranza del capitale di DMAIL.IT spa hanno già cominciato ad utizzare il circuito delle testate settimanali Netweek per la diffusione capillare del loro catalogo di 1.500 articoli di " idee utili e introvabili". I due punti di forza del Gruppo Gidiemme Stampa ovvero il Giornale di Merate e il Giornale di Lecco hanno dato avvio a suon di paginoni alla campagna regali di natale 2001 marchiata D.Mail. Ai lettori hanno dato appuntamento per il 29 ottobre 2001 quando Netweek e Dmail riveleranno in contemporanea su carta e su internet come trasformare il drammatico acquisto natalizio dell'ultimo momento in una scelta programmata con cura e senza muoversi da casa. Nel frattempo si è avviata la distribuzione di assegni di sconto da lire 2.500 ( euro 1,29) da ritagliare e conservare sino all'uscita del catalogone D.mail che sarà distribuito in edicola in allegato alla prossima uscita dei giornali del circuito.
La movimentazione di carta che invaderà gli edicolanti si preannuncia senza precedenti. Per D.Mail si tratterà di una prima verifica del contenuto della lettera d'intenti che certo esige, prima della formalizzazione avanti il notaio, di più di una prova sul campo.

L'ARCIPELAGO DEL TESORO DEL CIRCUITO
NETWEEK SETTIMANALI IN BRIANZA

Lo schieramento di testate nucleari che Ferrario, Viganò e Baiguini dispiegano è imponente per numero e per lettori. Un poco meno per vendite, ma non importa : se ogni copia dei 12 settimanali in edicola viene sfogliata da almeno due lettori, la matematica è comunque confortante.
L'asse portoghese- tedesco con intermezzo tricolore ( il terzo socio della D.Mail è infatti torinese, tale Rinaldo Denti, anni 34, quota del 38% ) occuperà posizioni strategiche oltre che a Merate e Lecco anche su BergamoSette, Giornale di Monza, Giornale di Carate, Giornale di Treviglio, Giornale di Como, Giornale di Cantù, Giornale di Vimercate, Cronache dell'Isola, Giornale di Erba e Giornale di Sondrio/Centro Valle. E naturalmente è già su Internet nel sito che Netweek ha messo al mondo qualche mese fa e che pochi giorni or sono ha rinfrescato in previsione del l'annunciato matrimonio.
L'operazione cui Il Sole24ore ha dato il suo imprimatur si preannuncia assolutamente apprezzabile. Il colosso leader della vendite per corrispondenza ha fatturato nel 2000, sia in proprio che attraverso le società partecipate, 50 miliardi netto iva. Il pool di testate giornalistiche dichiara entrate annue superiori ai 13 miliardi di lire e non è ancora dato sapere se nell'affare troverà spazio anche una delle cassaforti di famiglia, quella Promotion Merate srl che da sola ha fatturato nel 1999 quasi 6 miliardi.
Con la rinuncia a detenere il pacchetto di maggioranza delle otto società editrici tutte figlie legittime di quel Giornale di Merate alla cui redazione si sono formati alcuni tra i più bei nomi del giornalismo lecchese, per la prima volta dal 1979 i pionieri del giornalismo meratese ( quelli rimasti, perché tanti, troppi si sono persi per strada o ci hanno lasciato prematuramente ) da ufficiali retrocedono scientemente a truppa. Mostrine e stellette guadagnate sul campo vengono riposte nei cassetti. Qualunque cosa accadrà non dipenderà più da loro. Per ora D.Mail ha assoluto bisogno di raggiungere il mare di lettori su carta, ma progressivamente spingerà, per ovvi motivi, ( di costo principalmente ) sul canale internet. Quando questo sarà divenuto il principale strumento di collocamento del prodotto, il supporto giornalistico risulterà un optional e quindi potenzialmente da dismettere e porre in vendita al migliore offerente. Previsione catastrofica? E' sempre meglio ipotizzare il peggio quando si desidera il meglio. Si tratterà di vedere se quando questo accadrà Ferrario, Viganò e Baiguini saranno ancora li pronti a ricomprare, magari a buon prezzo. Secondo noi no. Addio.

Matrix

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