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Scritto Mercoledì 18 maggio 2011 alle 16:36

La delocalizzazione del gruppo Bessel Candy in atto dal 2001, occupazione in Italia in calo

Lo stabilimento di Santa Maria
La politica aziendale della delocalizzazione all'estero per ottenere maggiori profitti con una manodopera a costi minori è iniziata alla fine degli anni Novanta per il gruppo Bessel Candy, che nel corso degli anni ha assorbito gruppi leader nel campo della produzione di elettrodomestici come Gasfire, Zerowatt e Hoover.
Da uno studio in merito realizzato da Fim Cisl nel 2007 emerge l'evoluzione storica del colosso aziendale, che ha portato ad un calo dell'occupazione in Italia chiaramente visibile in questo grafico:

 

Fino al 2000 - Razionalizzazione produttiva
Fino agli anni 2000 il gruppo ha proceduto con una serie di acquisizioni di attività e marchi (in linea con il processo di concentrazione dei produttori). Ciò ha prodotto l'arricchimento dei marchi e della gamma produttiva, ma ha avuto l'effetto collaterale negativo di una serie di chiusure e perdita occupazionale.

Dal 2001 - Delocalizzazione
Dal 2001 in avanti il gruppo ha avviato processi di delocalizzazione di alcune attività nell'Est Europeo (frigoriferi)‏.

Dal 2004 - Internazionalizzazione
Dal 2004 in avanti il gruppo ha proceduto ad acquisire o costruire insediamenti produttivi con ubicazioni "strategiche" (Russia e Cina per il lavaggio, Turchia per la cottura) o a realizzare accordi industriali-commerciali per allargare la propria presenza su mercati diversi (Argentina, America)‏.

2001-Vertenza Zerowatt - chiusura e concentrazione attività a Brugherio
Chiusura dello stabilimento Zerowatt di Nese (Bergamo) (220 lavoratori, produzione lavatrici) per razionalizzazione produttiva, con spostamento delle attività negli altri stabilimenti italiani di Bessel (Santa Maria Hoè, Lc) e Brugherio, Mb. Accordo tra organizzazioni sindacali e azienda per il trasferimento dei lavoratori da Nese a Brugherio e dimissioni incentivate.

2003-2006 Vertenza Donora - chiusura e spostamento attività in Repubblica Ceka
Donora (Cortenuova, Bg), produzione frigoriferi, 520 lavoratori. Accordo con Coordinamento sindacale su investimenti e garanzie occupazione per 2004-2005. 85 lavoratori sono stati collocati in Contratto di solidarietà, con riduzione di orario del 33%. Nel 2005 esuberi denunciati 185: 450 lavoratori sono collocati in Cassa Integrazione con riduzione di orario 40%. Nel 2006 l'azienda decide la chiusura dello stabilimento, con lo spostamento di tutte le produzioni in Repubblica Ceca.
Dopo una forte lotta di tutti i lavoratori del gruppo, viene raggiunto un accordo che prevede Cassa Integrazione e reindustrializzazione del sito.

2007-2008 Vertenza Gasfire - chiusura e spostamento attività in Turchia
Gasfire (Erba, Co), produzione forni (133 lavoratori): l'azienda comunica la chiusura dello stabilimento entro l'anno, e lo spostamento delle attività in Turchia. Il 6 giugno è stato raggiunto un accordo per il rasferimento negli altri stabilimenti del gruppo e ricollocazione esterna.

Da anni i licenziamenti presso lo stabilimento di Santa Maria Hoè non vengono rimpiazzati con nuove assunzioni, e ora il destino dei 202 lavoratori della Bessel Candy potrebbe seguire quello dei "colleghi" della bergamasca e di Erba.

R.R.
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