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Scritto Sabato 08 giugno 2019 alle 19:01

Olgiate: i sacchi di plastica riempiono la rotonda, proprio come accade in mare

Gli organizzatori dell’evento


È un'iniziativa fortemente voluta e sentita quella di "Stop Plastica in Mare", organizzata  a partire dalle ore 10 di questa mattina, sabato 8 giugno, dietro la stazione ferroviaria di Olgiate Molgora. L'evento, a cura del Gruppo di Acquisto Solidale di Calco e Olgiate, si propone per sensibilizzare le coscienze sul tema plastica e inquinamento la costruzione di un'enorme balena che prende forma attraverso sacchi di rifiuti. Si tratta di un grido di allarme per far sì che qualcosa si smuova riguardo all'emergenza ambientale, da anni segnalata dalla comunità scientifica ma spesso banalizzata dal mondo mediatico. Ogni anno tra le 10 e le 20 tonnellate di plastica finiscono negli oceani del pianeta, e il nostro Mar Mediterraneo è addirittura la sesta grande zona di accumulo di rifiuti plastici in tutto il mondo.
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Per reagire a questo muro di silenzio oggi di buona lena, il gruppo del GAS ha posizionato l'enorme relitto di plastica al centro della rotonda di Piazza della Repubblica, in attesa del contributo di chiunque volesse lasciare un sacco per "nutrire" il cetaceo. A supporto della causa sono stati esposti cartelli con slogan e suggerimenti sulle tante piccole cose che si potrebbero fare per migliorare la condizione del nostro pianeta.

Alcuni lavori dei ragazzi della 1°D della scuola Manzoni di Merate


Il gruppo GAS, perfettamente organizzato, ha preparato poi un gran numero di materiale informativo sulle pratiche da tenere per riciclare, recuperare e non inquinare. Prezioso anche il contributo dei ragazzi della classe 1°D della scuola secondaria di primo grado Alessandro Manzoni di Merate, che hanno allestito la mostra "Jelly Fish", in cui raccontano con genuina sincerità le avventure di un sacchetto di plastica. 

La balena di plastica

La mente dietro all'evento è quella di Anna Biffi, membro del GAS, che ha iniziato ad organizzare la manifestazione già a febbraio di quest'anno, proponendola ai compagni dell'associazione. Al sit in e alla costruzione di "Stop Plastica in Mare" hanno aderito sette famiglie, che hanno poi iniziato la loro collaborazione con i comuni di Olgiate, Calco, l'Unione dei Comuni Lombarda della Valletta, l'associazione Gente di Pianezzo, la Pro Loco di Olgiate, la sezione CAI di Calco, l'Associazione Monte di Brianza ed Arte in Comune. Anna Biffi, oggi entusiasta e speranzosa nella riuscita dell'evento, ha sottolineato che "basterebbe come anche solo una persona, vedendo la balena e gli slogan sui cartelli, se ne stupisse e dicesse Ah, non lo sapevo. È fondamentale trasmettere il messaggio che bastano dei piccoli gesti per cambiare la nostra condizione.

Matteo Fratangeli, Efrem Brambilla e Davide Castellazzi

In prima linea c'era anche Matteo Fratangeli, assessore all'ambiente, alla cultura e all'ecologia del comune di Olgiate, soddisfatto della riuscita dell'iniziativa. "Siamo molto contenti sia di aver patrocinato l'evento. Devo ringraziare fortemente il gruppo del GAS, che è riuscito a riunire numerose associazioni giungendo ad una grande collaborazione finale". Si è poi soffermato sulla ricorrenza odierna che celebra in tutto il mondo la giornata internazionale degli oceani "Queste iniziative sono una goccia nel mare, ma è attraverso questi piccoli gesti che si può arrivare ad un obiettivo".

Il gruppo del Gas

Sul posto anche uno stand di raccolta firme per la presentazione di una legge di iniziativa popolare in Regione Lombardia. Il numero di sigle da raggiungere è di cinquemila, e i promotori sono già a buon punto. Si tratta di una legge proposta dal basso, a sostegno dei mercati locali. La proposta è quella di incentivare tutte quelle iniziative definite "sostenibili", atte a sostenere ciò che è biologico e aiuta a contribuire all'economia solidale e alla filiera corta. Ad affiancare il gruppo del GAS, questa mattina era presente anche uno stand allestito dall'associazione "Gente di Pianezzo" che si sforza da quasi un decennio di risolvere alcuni problemi concreti che la frazione olgiatese vive da tempo. L'associazione, che oggi era attiva con il suo "Sportello Amianto", è nata dopo le alluvioni che nel 2010 hanno colpito la zona di Pianezzo, devastandone il territorio. A partire da quel momento è iniziato un lungo dialogo con le istituzioni, come ci ha spiegato il presidente Guido Torello, e il gruppo si è confrontato con il comune di Olgiate per far sì che le acque venissero incanalate e monitorate. L'associazione, allora, si è messa di buon grado, e oltre a segnalare i problemi riscontrati ha suggerito anche delle possibili soluzioni.

La rappresentanza della Casa dei Ragazzi di Olgiate Molgora

Dopo un lungo dibattito, due anni fa il Comune ha svolto sul territorio due interventi con deviazioni delle acque che, come suggerito, sono state riportate nei loro siti originali. Si è trattato di due opere di fondamentale importanza per il benessere degli abitanti della frazione, realizzati grazie all'indispensabile contributo del comune. Tutte le iniziative sostenute ed ideate dal gruppo "Gente di Pianezzo" sono raccontate in un blog, disponibile a questo link. La questione delle acque, la viabilità, le piste ciclabili e lo sportello amianto sono solo alcuni dei temi toccati; da tempo, infatti, i membri dell'associazione si sforzano per preservare la memoria del territorio, eredità necessaria e fondamentale. "Gente di Pianezzo" racconta perfettamente la realtà di una frazione, che deve convivere quotidianamente con grandi problemi e che continua a lavorare per il benessere della comunità. 
G.Co.
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