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Scritto Venerdì 24 maggio 2019 alle 15:57

Ancora sulle cerimonie religiose

Salute,

leggendo i vari commenti, credo che coloro che affermano che "i problemi sono altri" in realtà non hanno capito nulla del succo del discorso. Non è la validità o meno di un Sacramento amministrato, ma è il tessuto culturale e cultuale che sta venendo sempre più a mancare, seguendo una logica in cui la praticità viene messa in primo piano. E' da persone ignoranti non riconoscere che i nostri luoghi di culto, spesso antichi e di pregevole fattura artistica, hanno rappresentato, rappresentano e, spero, rappresenteranno sempre la viva testimonianza di fede di coloro che hanno creduto nel realizzarli. Pertanto, le varie cerimonie, specie quelle più importanti, devono essere svolte all'interno di luoghi appositamente dedicati. Per un bambino, che non è certo una tabula rasa - come sosteneva John Locke - il ricordo di una Prima Comunione o Cresima in una chiesa, con bellezze artistiche e musicali, rimarrà per tutta la vita come un'esperienza fuori dal quotidiano, meravigliosa e degna di rispetto. Non un fatto svolto su un campo da gioco o palestra! Ci hanno messo 2000 anni i Cristiani a edificare luoghi di devozione straordinari, che suscitano emozioni e stimolano la preghiera, noi invece ci rifugiamo nel banale.
Complimenti!
Martina
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