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Scritto Venerdì 24 maggio 2019 alle 16:02

Olgiate: le tre R del cambiamento: ridurre, riusare e riciclare. Incontro con la Sbiellata

La Sbiellata di quest'anno si tinge di verde. Gli organizzatori della tradizionale ricorrenza  sanzenese, giunta ormai alla sua decima edizione, hanno deciso di promuovere per il festival un progetto ecosostenibile il cui slogan recita "less plastic, more beer!" (meno plastica più birra, ndr).  Dalla quattro giorni sarà infatti bandita la plastica usa e getta, sostituita da stoviglie composte da materiale biodegradabile e dalla vendita di borracce-gadget provviste di moschettone per consentire al pubblico di rifornirsi gratuitamente di acqua, naturale e frizzante, nei punti che saranno appositamente allestiti, permettendo inoltre di deambulare (o raspare vista la presenza dell'immancabile mascotte galliforme)  per l'Area Nava con le mani libere.

Da sinistra: Matteo Pelucchi, Federica Guerrini, Michele Canali e Matteo Fratangeli

Se n'è parlato giovedì 23 maggio nella sala civica di viale Sommi Picenardi. Tra gli ospiti invitati a supportare l'iniziativa intitolata "3R for change", a intervenire per prima è stata Federica Guerrini. "Inizio dicendo che la plastica è un materiale fantastico: versatile, leggero, durevole... per questo la sua produzione è esplosa.
Purtroppo ciò si traduce in un grande quantitativo di rifiuti che solo in piccola parte si riesce a riciclare. In Europa solo il 6% della plastica presente sul mercato è riciclata"  ha spiegato la dottoranda del Politecnico di Milano e membro di Simbio (oranizzazione no profit che mira a sensibilizzare sulle tematiche ambientali). Un accento particolare è stato posto sulle problematiche scaturite dall'impatto della plastica negli oceani: "Quando la plastica raggiunge il mare resta in piccola parte in superficie e sui lidi, il 94% finisce sui fondali dove si frammenta e diventa microscopica. Addirittura certi animali usano rifiuti plastici per farvi un ricovero, questo ci suggerisce come purtroppo stia diventando una componente stabile dell'ecosistema marino. Altro pericolo è che gli inquinanti, assorbite dall'organismo dei pesci, risalgano per le catene trofiche e raggiungano le nostre tavole" ha spiegato Guerrini.

Il ricercatore matteo Pelucchi e la dottoranda Federica Guerrini

Viene in mente a proposito il celebre sketch dello spazzolino e del branzino che il Grillo comico presentò già nel '93 contro la smodata produzione di rifiuti e il conseguente avvelenamento della fauna ittica. A seguire ha preso la parola Matteo Pelucchi, ricercatore presso il Politecnico di Milano esordendo con un aneddoto curioso: "il dipartimento a cui faccio riferimento è stato portato alla luce a livello internazionale da Giuliano Natta che ha vinto il nobel per aver creato il polipropilene. È paradossale che a distanza di quasi sessant'anni i rappresentanti del suo dipartimento parlino di come smaltire ciò che lui ha creato".
La sua ampia esposizione, dal carattere fortemente scientifico, ha toccato vari aspetti: dai processi di raffinazione del petrolio, ai dati sul suo consumo, ai modi per smaltirlo al fine di realizzare un'economia di carattere circolare attraverso il riciclo chimico. "La struttura chimica del polimero viene alterata per riprodurre la stessa componente prima. Rispetto al riciclo meccanico chiude il ciclo dell'economia circolare e ha vantaggi rispetto alla termovalorizzazione perché lavora a temperature più basse, ha meno inquinanti e non richiede alcun trattamento" ha spiegato Pelucchi.

L'assessore all'ecologia di Olgiate e componente della commissione politiche ambientali nell'ANCI Matteo Fratangeli si è invece concentrato sugli aspetti politici della questione, illustrando la direttiva europea sulla plastica. Votata dall'europarlamento a larghissima maggioranza e ratificata dal Consiglio, la direttiva stabilisce delle linee guida che dovranno essere recepite dai diversi Stati membri attraverso la legislazione dei parlamenti nazionali. Le future leggi vieteranno dal 2021 gli oggetti monouso in plastica come piatti, posate, bicchieri, cotton-fioc ecc. mentre per le bottiglie in plastica sarà prevista una componente di materiale riciclato non inferiore al 25% entro il 2025 (oggi si attesta a cifre residuali).
È stata poi apprezzata l'iniziativa "Salvamare" del Ministero dell'ambiente "approvata dal consiglio dei ministri il 4 aprile permetterà, una volta ratificata dal parlamento, ai pescatori di portare a terra la plastica accidentalmente finita nelle reti. Finora erano costretti a riscaricare in mare i rifiuti pescati per non incorrere in illecito trasporto di rifiuti".

L'attivista di Legambiente Michele Canali e l'assessore all'ecologia di Olgiate Matteo Fratangeli

Per quanto riguarda invece le opportunità per gli enti locali si è fatto riferimento all'accordo sottoscritto a livello nazionale da ANCI con CONAI (consorzio nazionale produttori imballaggi, ndr): "sostanzialmente ritirano, pagando al prezzo stabilito dalla convenzione, gli imballaggi e il materiale plastico per condurlo allo smaltimento e al riciclo. Per Olgiate l'accordo è stato siglato da Silea così come gli altri comuni coinvolti nella provincia di Lecco" così Fratangeli, che ha terminato l'intervento sottolineando la necessità di informare e sensibilizzare la cittadinanza. A sostituire Giulia Apolloni (assente per motivi di salute) e portare la voce di Legambiente è stato Michele Canali.

Tra il pubblico vengono fatti passare i nuovi prodotti plastic-free

L'attivista del consiglio direttivo della onlus sostiene che tra le tre "R" da rispettare (reduce, reuse, recycle) la prima sia la più importante: "bisogna arrivare a capire che il punto più importante sul quale agire è quello del comportamento adottato dai consumatori, il riciclo, per quanto sia una buona pratica quotidiana, da solo non basta e anch'esso costituisce un'attività che ha il suo impatto sull'ambiente seppur minimo".
È stata poi accennata dal relatore l'esperienza dell'ostello Parco Monte Barro: la struttura sita a Galbiate che vuole dimostrare la possibilità di realizzare un'attività di ricezione sostenibile sia dal punto di vista ambientale sia economico. "Le tecnologie alternative ora si pagano mediamente di più, ma a inseguire il prezzo basso si pagano altri costi meno evidenti ma più onerosi come quello ambientale strettamente legato alla salute" ha dichiarato infine. La serata si è conclusa con la vendita delle borracce e la raccolta di donazioni (che si possono fare anche online seguendo i link dalla pagina Facebook della Sbiellata) atte a finanziare il progetto "Less plastic, more beer!".
D.M.
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