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Scritto Venerdì 15 marzo 2019 alle 12:27

Merate: ''l’urlo'' degli studenti contro il cambiamento climatico. ''Andare a scuola oggi è come ignorare un grande problema''

Uniti, dipinti in volto con due strisce di pittura verde, ognuno con in mano un cartellone riportante un messaggio diverso, tutti con lo stesso obiettivo ed euforici, da un certo punto di vista, perché partecipi ad un'iniziativa che non riguardava solo la Merate in cui studiano ma il mondo intero, e in fondo perché la maggior parte dei giovani non chiedono altro che potere ambire a traguardi importanti, estesi oltre ogni confine come lo è appunto la lotta al cambiamento climatico in corso ovunque sulla terra.

Il rappresentanti del gruppo ecologico ''Co2sa aspetti?'' dell'Agnesi

''Pensare globale'' è stato per l'appunto uno dei tanti motti gridati e ripetuti durante la manifestazione organizzata dagli studenti del Liceo Agnesi e dell'Istituto Viganò nella mattinata di oggi.

Venerdì 15 marzo, anche rinominato ''venerdì per il futuro'', è stato in tutto il mondo il giorno del ''Global Strike for the Future'', il giorno in cui migliaia di giovani non sono andati a scuola per manifestare nelle piazze e raccogliere l'invito della giovanissima attivista svedese Greta Thunberg che aveva chiesto a tutti i suoi coetanei di scioperare, appunto, per dire di averne abbastanza di politiche completamente inefficienti in materia ambientale.

VIDEO:





C'erano anche gli studenti meratesi, dunque, partiti dai rispettivi istituti intorno alle 9 per marciare insieme, da via Lodovichi fino a Piazza Prinetti, raggiunta passando per via De Gasperi, via Trieste e via Papa Giovanni.

Un lunghissimo corteo al quale non hanno voluto mancare nemmeno diversi professori che hanno appoggiato in pieno l'iniziativa dei loro alunni. A prendere la parola, una volta radunati tutti in piazza, sono poi stati innanzitutto gli esponenti del gruppo ecologico ''Co2sa aspetti'' del Liceo Agnesi, coloro che hanno organizzato l'iniziativa di Merate supportati, oltretutto, dalla sezione lecchese di Legambiente.

''Per chi si stesse chiedendo perché non siamo a scuola oggi - ha spiegato lo studente Alessandro Riva, prendendo il microfono e parlando davanti a centinaia di suoi compagni - rispondiamo che oggi andarci non avrebbe avuto senso, avrebbe significato ignorare quello che succede attorno a noi''.
Galleria immagini (clicca su un'immagine per aprire l'intera galleria):

Ogni intervento è stato accompagnato da grida di incitamento e lunghi applausi. Il giovane Alessandro, parlando a più riprese, ha anche spiegato che cosa per gli studenti non funziona.

La professoressa Paola Varani

Molto in breve: la temperatura è in continuo aumento e il mondo muore. ''Dobbiamo rimanere uniti e pretendere che vengano ridotte le emissioni dei gas serra - ha proseguito Alessandro - Questo è un problema gigantesco da risolvere, l'unica vera emergenza del nostro tempo''.

La professoressa Linda Gatti

Il microfono è passato poi nelle mani di tre insegnanti presenti. La professoressa Mazza, che ha esortato gli studenti a non arrendersi in questa battaglia, la professoressa Varani, che ha incitato la folla elogiando l'iniziativa e annunciando che tutti i cartelli preparati per l'occasione saranno esposti a scuola di modo che ''gli adulti sappiano che cosa volete del vostro futuro''.

L'assessore di Olgiate Matteo Fratangeli, il presidente di Legambiente Lecco
Alessandro Ghioni e il sindaco di Santa Maria Hoè Efrem Brambilla

E infine la professoressa Linda Gatti, che si è detta emozionata e contenta che i giovani meratesi abbiano preso esempio dall'attivista svedese Greta Thunberg, la giovane che appena 16enne non ha avuto alcun timore, parlando all'Onu e al Parlamento europeo, di definire ''immaturi'' i governanti del monto perché le uniche misure che adottate per l'ambiente le hanno pensate al solo fine di non risultare impopolari, e di dire davanti a tutti che l'unica cosa che conta è la giustizia climatica e mantenere un pianeta vivibile, affinché ''la civiltà non sia sacrificata per dare la possibilità ad una piccola cerchia di persone di continuare a fare profitti''.

Poco più tardi gli studenti del laboratorio teatrale dell'Agnesi hanno dato lettura al famoso discorso integrale di Greta, facendo esplodere la folla manifestante in un nuovo lunghissimo applauso.

Alessandro Riva e Lorenzo Zanichelli

La parola è passata anche ad Arianna Macchia, esponente dei comitati ambientalisti della zona che combattono da tempo contro gli inceneritori, la quale ha voluto mettere in guardia gli studenti dai pericoli derivanti da ciò che in certe zone, nemmeno troppo distanti da Merate, viene bruciato ed emesso in ambiente. Pieno di motivazione è stato anche l'intervento del giovane Lorenzo Zanichelli, anch'egli membro del comitato ecologico dell'Agnesi, il quale ha chiesto a gran voce a tutti i suoi compagni, essendo tra l'altro il suo 18esimo compleanno, di fargli un bel regalo.

Il preside Antonio Cassonello

''Per favore, quando tornate a casa non dimenticatevi di questa giornata'' ha chiesto. Quindi ha ripreso la parola Alessandro Riva per dire che attorno all'argomento c'è troppa disinformazione. ''Nessuno sa, ad esempio, che buona parte dell'inquinamento lo dobbiamo agli allevamenti intensivi, in buona sostanza al consumo che facciamo di carne - ha spiegato - Basterebbe rendersi conto che il pollo è molto meno inquinante del manzo. Poi per un altro 20% è dovuto ai trasporti, certo, ma la parte da leone la fanno gli aerei. Perciò se vi muovete in treno sappiate che è molto meglio''.

Non è mancata la musica, durante la protesta, con una band del liceo che prima ha suonato Imagine di John Lennon, poi senza che fosse programmato anche Hey Jude dei Beatles e Wish You Were Here dei Pink Floyd. Più volte è stato chiesto agli studenti di sventolare all'aria i loro cartelli e dei cartoncini verdi preparati per l'occasione. La marcia ha ripreso intorno alle 11 verso scuola, dove gli studenti hanno concluso la giornata con delle attività svolte in classe.

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A.S.
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