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Scritto Mercoledì 13 marzo 2019 alle 19:30

Dentro la Casa dei Ragazzi/2: al CSE ospiti sempre 'in moto'. Animali, frutta, verdura e tante abilità protagonisti in Fattoria

Li si può trovare con le mani in pasta in cucina. O ancora, sporta alla mano, pronti per uscire per una passeggiata e qualche compera al mercato di Olgiate, dove ormai tutti conoscono e da tutti sono conosciuti. In base al giorno della settimana, poi, potrebbero essere in piscina o a cavallo.

Francesco, il responsabile della Fattoria

Con i loro 4 educatori e i volontari che li affiancano, i 15 utenti del CSE della Casa dei Ragazzi IAMA Onlus, sono sempre in movimento. Nata nel 2001 e da sempre votata a riempire la giornata dei propri fruitori con attività adatte a persone con disabilità psicofisica medio-grave, lo scorso mese di gennaio, questa realtà, ospitata nella "casetta" di via della Corna a San Zeno, ha tagliato il traguardo dei dieci anni dall'autorizzazione al funzionamento come Centro Socio Educativo.

A differenza delle RSD, rare sul territorio - oltre a quella olgiatese retta dal medesimo Ente, se ne contano in provincia di Lecco solo altre tre, tutte sull'Alto Lago - i CSE sono assai più diffusi ed essendo diurni sono fortemente "local", potendo dunque contare su una partecipazione intensa dei nuclei di provenienza dei fruitori.

"Il nostro scopo - spiega la dottoressa Donatella Puccia, direttrice della Casa dei Ragazzi, in riferimento al Centro Socio Educativo -  è far vivere agli utenti (la cui età è in crescita negli ultimi anni) esperienze di gruppo fuori dal contesto famigliare, realizzando interventi per il miglioramento o il mantenimento delle loro abilità".

Le prove dello spettacolo teatrale al CSE

Il CSE - per sua stessa definizione - ha infatti carattere esclusivamente educativo: "è organizzato secondo una serie di attività che mirano a valorizzare le capacità e i bisogni dei singoli ospiti; ogni esperienza diventa così oggetto intermediario di relazione, nella quale viene dato ampio spazio al piacere e alla gratificazione "del fare" e alla motivazione interna e relazionale.

Le attività si svolgono in piccolo gruppo per favorire la relazione tra gli utenti, anche se non mancano interventi individuali per valorizzare e stimolare in ognuno il proprio interesse" si legge sulla Carta dei servizi. La proposta si articola poi, concretamente, su 5 giorni la settimana, dalle 8.50 alle 15.50, tra momenti "interni" alla struttura e "uscite", volte a sviluppare un'adeguata socializzazione in funzione di una più consapevole conoscenza di sé. I ragazzi iscritti si scoprono così cuochi durante il laboratorio di cucina, circensi attraverso le lezioni tenute presso Spazio Bizzarro a Casatenovo, "tuffatori" in piscina, acquirenti in grado di comprare da soli le patatine o una matassina di lana per un lavoretto tra i banchi del mercato, attori durante le prove che, per tutto l'anno, trasformano il colorato salotto del centro in palcoscenico o contadinelli quando raggiungono la vicina Fattoria, esprimendo loro stessi anche in qualità di "ciceroni" per i bambini che, magari per la prima volta, si affacciano in contemporanea al tema della cura degli animali e della disabilità.

Lo spazio "agreste" della Casa dei Ragazzi - altra "perla" di questa realtà - è infatti un crocevia, frequentato nell'arco della settimana dagli alunni delle scuole potenziate del territorio per attività mirate ma anche da scolaresche "in gita" per scoprire da dove arriva l'uovo o come crescono le fragole. E ancora da un gruppo di minori stranieri non accompagnati impegnati in un progetto di inserimento a scopo educativo. Ci sono poi i "borsisti" dei tirocini d'adozione e quelli dei tirocini di inclusione sociale. Oltre ovviamente agli ospiti della RSD e ai già citati amici del CSE a cui si alternano gli utenti di altre strutture analoghe.

"E' un continuo via vai" spiega Francesco, dal 1989 responsabile della Fattoria, nata nei primi anni '80 con l'intento di sfruttare l'area verde adiacente alla Residenza offrendo ai "ragazzi" l'opportunità di realizzarsi attraverso il lavoro, sentendosi dunque utili. "Dall'inizio, negli anni, è cambiato tutto. L'esperienza ora si regge sul frangente educativo: chi viene qui ha la possibilità di stare a contatto con altri, venendo coinvolto in attività diverse, calibrate sulle sue possibilità, sperimentandosi a contatto con gli animali o con i fiori, gli ortaggi o la frutta che coltiviamo" puntualizza infatti il coordinatore, ricordando come il suo compito e quello di chi lo supporta sia "dare agli educatori gli strumenti per far esprimere i ragazzi", inventando anche mansioni ad hoc, come quando, nelle giornate di pioggia, ci si diletta con il travaso di tutto ciò che è travasabile. Le cose da fare, dunque, non mancano mai. Anche perché ci sono mucche, capre (anche tibetane), conigli, pony, galline (di svariati tipi) e uccelli (compresi gli affascinanti piccioni viaggiatori) a cui badare.

E poi ancora le serre - in alcune casi con i ripiani rialzati ad altezza carrozzina, per permettere anche a chi non si può abbassare fino a terra di dare il proprio contributo - per "veder venire su" insalata, erbe aromatiche, fragole, tageti, gerani, frutti di bosco e molto altro ancora. Non appena la temperatura si stabilizzerà, alla fine di questo inverno imprevedibile, poi, si tornerà a fare l'orto all'aperto mentre con Giorgia non si ferma l'attività assistita con gli animali e dunque le sedute a cavallo. Non mancano nemmeno sale con la stufetta accesa per proposte al chiuso come il taglio dei "melgasc" da riutilizzare come lettiera o per preparare la pizza da cuocere poi nel forno a legna. Tutto scoprendo anche il senso del tempo e dell'attesa che si mischia al profumo della terra e al gusto delle marmellate "a chilometro zero" ma anche al piacere di sentirsi utili, arrivando a vedere i frutti del proprio lavoro.


Il 6 aprile, in occasione della Giornata della disabilità, sarà possibile, con i ragazzi del CSE e gli alunni delle scuole potenziate, conoscere la Fattoria. Durante la giornata ai visitatori, verranno illustrate le varie attività proposte con l'utilizzo del cavallo e verranno mostrati i progressi dei ragazzi che frequentano tale ambiente. La giornata avrà inizio alle ore 9,30 con l'arrivo degli studenti lecchesi, grazie al trasporto dei Carabinieri in congedo che, in tutti questi anni, hanno garantito alla Scuola Stoppani di poter raggiungere la Fattoria e partecipare alle attività. Verso le 10,00 avranno inizio: le dimostrazioni, grooming e avvicinamento al cavallo per tutti; visite guidate. Alle 12,00, poi, i saluti delle Autorità presenti e il racconto, da parte dei Responsabili della Fattoria della Casa dei Ragazzi e delle Insegnanti, delle esperienze vissute durante l'anno. Alle 12,30 infine il pranzo a base di polenta formaggio e salamella, per il quale è ben accetto un contributo economico da parte di chi vi parteciperà. La giornata terminerà attorno alle 14,00. In caso di maltempo l'iniziativa verrà rimandata.



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A.M.
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