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Scritto Venerdì 08 marzo 2019 alle 13:35

La senatrice Antonella Faggi spiega i dieci disegni di legge delega

La senatrice Faggi
Il consiglio dei ministri che si è riunito lo scorso 28 febbraio a Palazzo Chigi ha trattato un argomento particolarmente caro al Paese, quello della semplificazione da sempre invocata come rimedio alla burocrazia che soffoca e imbriglia lo sviluppo dell'economia e dei vari settori.
Abbiamo chiesto alla dottoressa Antonella Faggi, senatrice espressione del territorio lecchese, di tratteggiarci in maniera semplice ed efficace un quadro di alcuni di questi provvedimenti.

In concreto di cosa stiamo parlando?
Il consiglio dei ministri ha approvato dieci disegni di legge di delega al Governo per le semplificazioni, i riassetti normativi e le codificazioni di settore. Si tratta di un ulteriore passo avanti rispetto a quanto già approvato in via preliminare lo scorso 12 dicembre, in quanto i testi attuali superano e ampliano la portata dei precedenti.

Cosa prevede la delega in materia di codificazione?
Ci si pone l'obiettivo di migliorare la qualità e l'efficienza dell'azione amministrativa, garantendo certezza e chiarezza dei rapporti giuridici e del diritto, riducendo gli oneri che gravano su cittadini e imprese, impegnandosi per accrescere la competitività del Paese. Si interverrà con una serie di decreti legislativi di semplificazione e codificazione ad esempio su settori quali energia e fonti rinnovabili, ambiente, edilizia e governo del territorio, acquisto di beni e servizi delle pubbliche amministrazioni, giustizia tributaria e sistema tributario e contabile dello stato, tutela della salute. E' prevista anche l’istituzione, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, di una Commissione permanente cui è attribuito il compito di assicurare in concreto l’attuazione delle misure di semplificazione,

Una parte delle novità riguarderà il codice civile.
Al Governo è delegata la revisione e l'integrazione del codice civile, intervenendo in materia di contratti, di  rapporti tra le parti, di successione, di responsabilità contrattuale ed extracontrattuale.

Si parla anche di delega al Governo in materia di turismo, settore per il quale il nostro Paese ha bisogno un rilancio e un impegno importanti.
L'obiettivo è di riorganizzare e coordinare le disposizioni per settori omogenei e per specifiche attività o gruppi mediante l’aggiornamento del Codice che disciplina l’ordinamento e il mercato del turismo. Si procederà alla revisione della normativa e della classificazione delle strutture alberghiere e del sistema premiale per le imprese turistico-ricreative. Al fine poi di migliorare la qualità dei servizi offerti, si individuerà un sistema di monitoraggio della domanda e dell'offerta turistica.

Un tema particolarmente delicato, che tocca migliaia di cittadini, in condizioni di difficoltà, che hanno a che fare con vincoli e cavilli che complicano situazioni già pesanti, sia famigliari che personali, è quello della disabilità. Come il Governo ha intenzione di muoversi?
La delega ha l'obiettivo di promuovere, tutelare e garantire il medesimo godimento dei diritti umani e delle libertà fondamentali del disabile, rimuovendo qualunque ostacolo che possa limitare la partecipazione alla vita comunitaria, sociale, lavorativa e culturale. La delega prevede l’intervento a partire dalla definizione della condizione di disabilità, disciplinandone i benefici, favorendo lo sviluppo di una indipendenza della persona e contrastando l'esclusione sociale, promuovendo l'inserimento del mondo del lavoro e favorendo il diritto all'accessibilità dei servizi e alla mobilità.

E per quanto riguarda il mondo del lavoro, visto sia dal punto di vista delle imprese che del soggetto?

Si cercherà di rendere più chiari i principi regolatori delle disposizioni già vigenti, semplificando e facilitando l'accesso ad esempio agli adempimenti in materia di apprendistato per quanto riguarda gli obblighi di formazione; si razionalizzeranno e riorganizzeranno gli enti che svolgono compiti in materia di servizi per l'impiego e politiche del lavoro;  si lavorerà per assicurare l'integrazione di dati tra le amministrazioni dello Stato e altri soggetti pubblici o privati.
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