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Scritto Sabato 02 marzo 2019 alle 19:30

Lomagna: il progetto "Io tifo positivo" con il GSO e da settembre il campo sarà in sintetico



Ha spiazzato tutti don Lorenzo venerdì sera durante una serata organizzata dal GSO per parlare di crescita educativa e sportiva. Quasi come premio per il percorso positivo che sta compiendo la società e descritto nell'incontro serale, ha annunciato che a metà luglio cominceranno i lavori per dotare il campo di calcio dell'oratorio di un fondo in erba sintetica. Un sogno rimasto nel cassetto per alcuni anni per aspettare che le condizioni maturassero. Ora che le casse della parrocchia sono alleggerite dal carico del mutuo per la scuola materna, è arrivato il momento di gratificare le aspettative di giovani atleti e dirigenti. Nelle scorse settimane sono stati ricevuti dei preventivi da due aziende esperte nel settore e la scelta è ormai quasi fatta. Il costo di questo rinnovamento si aggirerebbe intorno agli 80-90 mila euro e a settembre il nuovo terreno di gioco potrebbe già essere disponibile. Un risultato che costituirà la premessa dei festeggiamenti della prossima stagione sportiva per il quarantennale del GSO.


Don Lorenzo
La conferenza - rivolta a genitori, allenatori, dirigenti e atleti - è servita per presentare il progetto "Io tifo positivo", a cui ha aderito il GSO grazie alla collaborazione con Comunità Nuova, fondata da don Gino Rigoldi, cappellano dell'Istituto penale per minorenni "Cesare Beccaria" di Milano. Il vice presidente del Gruppo Sportivo di Lomagna Luigi Bonanomi ha presentato la società che rappresenta, composta da 320 atleti. Comprende otto squadre di pallacanestro, otto di calcio e quattro di pallavolo, allenate complessivamente da una quarantina di allenatori. All'interno dell'associazione si contano circa 50 dirigenti accompagnatori.


Il vice presidente del GSO Lomagna Luigi Bonanomi
Il progetto di "Comunità Nuova" - con un'esperienza decennale in questo ambito - investe tutta la comunità sportiva dell'oratorio. L'anno scorso gli educatori di "Io tifo positivo" Tony Supino e Claudia Cecini avevano già messo piede a Lomagna per degli interventi mirati alla squadra di microbasket e un'altra di minibasket per riflettere sulla disabilità nello sport [clicca QUI]. Incontri sul campo, esperimenti di gioco simulando in prima persona la condizione di disabilità e la partecipazione tra il pubblico di una partita della plurimedagliata Briantea84, la squadra canturina di basket in carrozzina. Un'iniziativa ben riuscita che il nuovo Direttivo del GSO eletto lo scorso ottobre ha deciso di estendere e declinare in senso più generale all'intera società.


Il presidente del GSO Lomagna Paolo Pozzoni
Il presidente del Gruppo Sportivo Paolo Pozzoni ha spiegato: «L'impegno è cominciato da noi del Direttivo. Abbiamo individuato tre, quattro obiettivi da raggiungere. Uno dei primi esercizi che abbiamo fatto con Tony e Claudia è stato di immaginare cosa possa essere il GSO fra tre o quattro anni, in cosa possa migliorare». Lavorare per accrescere le relazioni tra le discipline praticate nel GSO, avere un maggiore senso di appartenenza alla propria comunità che sia però aperta ed accogliente, puntare alla crescita educativa dei ragazzi e dei loro genitori. Questi sono stati i primi spunti. Il passo successivo è quello di passare dalle belle parole alle azioni concrete. E anche qui il "tutoraggio" degli esperti di "Tifo positivo" si rivelerà fondamentale per offrire le migliori indicazioni.


Tony Supino e Claudia Cecini
Nelle prossime settimane a un campione di atleti, dirigenti e genitori verrà chiesto di partecipare alla compilazione in forma anonima di un questionario. I dati raccolti e analizzati offriranno uno specchio dello stato dell'arte del GSO e le sue future evoluzioni. Verrà in seguito presentata una sorta di manifesto dei valori della società sportiva. Infine un incontro pubblico in cui si presenteranno gli esiti di tutto il lavoro svolto.
Tony Supino ha esordito sottolineando che le società sportive sono tra i pochi luoghi dove i ragazzi sono presenti per almeno sei ore alla settimana tra allenamenti e partite. Per questo è importante che gli adulti siano portatori sani di messaggi educativi. Gli esempi si rintracciano nella quotidianità. Insegnare ai giovani atleti ad avere cura del proprio borsone, senza scaraventarlo a terra o abbandonarlo senza prima svuotarlo. Ognuno nel proprio ruolo deve coltivare un maggiore senso di responsabilità. Un concetto pienamente sposato da don Lorenzo: «Un campione se deve venire fuori, viene fuori comunque. È meglio se hanno accanto a sé allenatori e genitori in grado di rispettare il proprio ruolo, evitando invasioni di campo che non sono mai opportune».


Il presidente del CSI provinciale di Lecco Ennio Airoldi
Intanto "Io tifo positivo" si sta espandendo a macchia d'olio. Settimana prossima alcuni suoi rappresentanti saranno a Londra, per confrontarsi con la società di calcio Arsenal, da anni in prima linea su progetti sociali ed educativi. E per restare più sul nostro territorio, dall'anno prossimo il progetto sarà "istituzionalizzato" a livello provinciale dal CSI di Lecco. Già da questo maggio ci saranno dei momenti di formazione iniziale e da settembre verrà creata un'équipe con le società che aderiranno a "Io tifo positivo", tra cui anche il GSO Lomagna. Presente alla sala della Comunità ieri sera anche Ennio Airoldi, presidente provinciale del CSI che ha annunciato in anteprima l'iniziativa ribattezzata "CiSIamo. Io tifo positivo". «Sarà importante lavorare di concerto per lo stesso obiettivo, cioè la crescita dei ragazzi - ha dichiarato Airoldi - Quindi avanti alla grande! Noi ci siamo!».
Marco Pessina
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