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Scritto Giovedì 07 febbraio 2019 alle 18:09

Lomagna: TAR boccia la sospensiva chiesta dal Giunco. Presto il bando per il c.sportivo

I giudici del TAR hanno detto no alla richiesta di sospensiva avanzata dall'associazione Il Giunco dopo che il Comune, il 10 ottobre scorso, aveva revocato la convenzione in essere per la gestione del centro sportivo di via Carducci. Se l'Amministrazione stava cercando una prova per capire se la giustizia amministrativa fosse o meno dalla sua parte, quella prova è arrivata proprio con la sentenza che il Tribunale ha emesso il 28 gennaio, i cui contenuti sono stati riportati il sindaco Stefano Fumagalli durante la seduta della consulta sport e tempo libero che si è riunita nella serata di mercoledì 6 febbraio.

Il centro sportivo di via Carducci

''L'associazione aveva impugnato la decadenza della concessione chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare della sua efficacia'' ha chiarito Fumagalli. ''Il TAR ha risposto che 'la decadenza è stata disposta per non aver la concessionaria compiutamente adempito agli obblighi incombenti sugli impianti sportivi comunali, ovvero la realizzazione di una serie di lavori sul bene dato in concessione. Ritenuto che il ricorso presentato non sia assistito da apprezzabili profili di fondatezza, tenuto conto che l'Amministrazione ha concesso alla parte tre prove per adempiere ai suoi obblighi, tenuto conto che la concessionaria è responsabile dell'inadempimento delle imprese incaricate, si è ritenuto di respingere la domanda cautelare presentata'''.

Il consigliere comunale Alberto Bonanomi, l’assessore Stefani Casturà e il sindaco Stefano Fumagalli

Il TAR, ha poi aggiunto il primo cittadino, ha condannato Il Giunco a rifondere al Comune le spese della fase di giudizio in questione, circa mille euro. Una piccola vittoria, quella ottenuta alla fine del mese scorso, che fa ben sperare l'Amministrazione in vista della sentenza definitiva nel merito. Per leggerla, tuttavia, si dovrà attendere ancora qualche anno secondo il sindaco, il quale alla luce della sentenza favorevole si è detto fiducioso. Il Giunco avrà ora a disposizione i 60 giorni previsti in questi casi per ricorrere al Consiglio di Stato. Fumagalli ha quindi illustrato l'esito della perizia eseguita negli ultimi mesi sull'impianto, volta a valutare lo stato di avanzamento dei lavori di rifacimento, che poi sono alla base dello scontro giudiziario tra Comune e Giunco.



''Per la palazzina degli spogliatoi che era in fase di costruzione, i lavori stimati sono di 130mila euro con opere già realizzate per 22mila euro'' ha spiegato. ''Per il secondo campo, gli interventi realizzati sono di 151mila euro e per il loro completamento mancano ancora 40mila euro''.

A destra il presidente della consulta Roberto Formenti

Aggiungendo a questi 170mila euro mancanti i costi di opere minori previste per il completamento dell'intervento e per i vari collaudi, la somma raggiunge quota 245mila euro. La perizia parzialmente illustrata da Fumagalli in consulta e l'investimento che servirà a ripristinare l'impianto sportivo in via definitiva saranno parte integrante del bando a cui gli uffici comunali stanno lavorando in queste settimane. L'investimento cospicuo che sarà richiesto ad eventuali interessati, ha chiarito il sindaco, avrà effetto sulla durata che verrà data alla nuova convenzione, cioè si presume non meno di 20 anni.



''Non precluderemo la possibilità di partecipare a nessuno, potranno farlo anche i privati poiché serve un soggetto in grado di sostenere quella spesa, innanzitutto, e che sappia sfruttare il grande potenziale che ha il nostro centro sportivo''. L'argomento non ha scaturito particolari dibattiti durante l'assemblea. I componenti della consulta hanno voluto capire, ad esempio, se ci fossero ancora delle imprese in attesa di essere pagate per i lavori svolti nell'impianto ed, eventualmente, quali responsabilità avesse il Comune nei loro confronti.

Nessuna, ha però spiegato Fumagalli, trattandosi di rapporti tra privati. La consulta ha quindi ottenuto di poter mettere mano al testo del bando prima che venga pubblicato.
A.S.
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