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Scritto Giovedì 10 gennaio 2019 alle 09:13

Lomagna: si smuovono le acque per la vecchia tessitura di via Roma. C'è la progettazione

Svolta a Lomagna per gli stabili di via Roma della ex tessitura e delle aree circostanti. In stato di degrado, costituisce un biglietto da visita per il centro paese non certo entusiasmante. I vari piani regolatori (o PGT) hanno previsto più volte di trasformare il sito in un complesso residenziale. Ma le due proprietà non erano mai riuscite a trovare un accordo. Ora, sembra che le cose si stiano muovendo nel senso giusto.

Lo ha comunicato il sindaco Stefano Fumagalli durante la seduta della Consulta Urbanistica. Il primo cittadino è fiducioso che entro fine mandato - maggio 2019 - tutte le pratiche autorizzative siano rilasciate. Gli uffici comunali hanno sul tavolo la bozza di massima del progetto che sarà discusso a breve in Giunta, come primo passo. Intanto però è stata già rilasciata la SCIA per la demolizione parziale dello stabile con copertura in amianto. L'Arpa sta campionando le superficie per stabilire il livello di degrado del cemento eternit e indicare le opportune prescrizioni. Fumagalli imputa buona parte del successo - per il momento ancora teorico - alle modifiche apportate nel PGT del 2016 rispetto a quello del 2008.

Vista da via Roma dello stabile da riqualificare

Nella versione più datata si obbligava i privati a destinare una porzione dell'edilizia a finalità sociali, mentre nel più recente strumento urbanistico lo si è reso opzionale. Nel progetto presentato non vi è infatti volumetria concessa per l'edilizia convenzionata. Diminuisce poi la metratura ad uso pubblico come parcheggio. Ci saranno 37 posti auto disponibili al pubblico, di cui almeno una parte il Comune metterà a disco orario, su 450 mq minimi previsti da PGT. Dimensioni che corrispondono a meno di un quinto rispetto al Piano di Governo del Territorio del 2008, ma che hanno reso più appetibile ai privati l'idea di investire sul comparto da 4.100 mq complessivi. Del resto anche la volumetria edificabile è stata ridotta da 7.700 mc (un edificio da quattro piani e uno da tre) a 5.500 mc.

La planimetria dello stato attuale

Come detto, non saranno utilizzati 1.100 mc di edilizia sociale. Verranno costruite due palazzine. Quella più vicina a via Roma sarà a due piani e ospiterà sei appartamenti, mentre quella retrostante sarà a tre piani per tredici alloggi. Per i residenti del complesso abitativo ci sarà un parcheggio interrato da circa 33 posteggi. L'amministrazione aveva spinto per una soluzione unica tra le due proprietà imponendo un vincolo del 30 per cento di edificabilità in meno se si fossero percorse due strade progettuali separate.

Entro maggio, inoltre dodici Comuni auspicano di aver messo a bando l'affidamento dei lavori e della manutenzione per almeno 15 anni dell'illuminazione pubblica. Si parla di 6 milioni complessivi per 7.860 pali. Quelli di Lomagna sono 600. Alcune aziende hanno inviato la manifestazione di interesse. Una commissione tecnica valuterà le varie proposte che terranno conto delle esigenze indicate dai Comuni.

A destra l'edificio verde con copertura in amianto da abbattere

Il progetto migliore sarà quindi messo a gara. Per Lomagna la sfida sarà quella di eliminare la promiscuità tra la linea del gas e della luce per diverse abitazioni del paese che al momento non hanno un contatore separato e dunque delle bollette parametrate sulla base dei consumi effettivi. Inoltre con l'efficientamento energetico si ridurranno le spese per l'illuminazione.
Marco Pessina
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