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Scritto Venerdì 21 dicembre 2018 alle 19:48

Comitato pendolari: serve uno sforzo congiunto per tornare a un livello sufficiente in termini di mobilità

La settimana appena conclusa è stata densa di appuntamenti che hanno riguardato la situazione del ponte San Michele.
Venerdì scorso abbiamo partecipato alla visita del ministro Toninelli al cantiere del ponte, lato Calusco. Abbiamo apprezzato, da parte del ministro, il riconoscimento dell'emergenza e dei danni causati ai cittadini, ai viaggiatori pendolari e non, ai commercianti e agli imprenditori. Un'emergenza che non si limita alle cittadine di Calusco e Paderno ma che ha impatti sociali ed economici su tutti i territori limitrofi, colpendo in particolare le aree dell'Isola Bergamasca e del Meratese. Siamo molto d'accordo quindi con il ministro quando parla della chiusura del ponte come di un'emergenza di livello nazionale. Se la priorità è di livello nazionale, ci aspettiamo che anche le risposte siano dello stesso tono.
Un primo passo è stato fatto dal ministro che, recependo una richiesta fatta dal Comitato Pendolari Bergamaschi tramite una lettera a lui inviata, ha chiesto che un treno della flotta di Trenitalia venga messo a disposizione affinché Trenord possa operare un servizio aggiuntivo sulla Bergamo-Milano via Pioltello. Provvedimento da considerarsi aggiuntivo rispetto a quello già messo in atto del treno delle 7.10 da Bergamo a Milano Greco Pirelli, reso necessario dal trasloco forzoso di migliaia di pendolari dalla linea Bergamo-Milano via Carnate alla linea che transita per Pioltello. Abbiamo sollecitato quindi che un provvedimento simile venga adottato per la linea S8 Lecco-Milano via Carnate, soprattutto in termini di carrozze disponibili, per poter gestire il flusso di viaggiatori aggiuntivi.
Sabato scorso è invece stato il turno della manifestazione organizzata dal comitato del Ponte San Michele. In questa occasione erano presenti esponenti di RFI, sindaci, parlamentari bergamaschi, consiglieri regionali e l'assessore alle infrastrutture, trasporti e mobilità sostenibile Claudia Maria Terzi. Nonostante il clima con temperature rigide, il dibattito è stato riscaldato dai vivaci scambi tra i cittadini e rappresentanti delle istituzioni. Apprezziamo che sia intervento il DG di RFI Lombardia, Luca Cavacchioli, che ha spiegato, seppure con le difficoltà del caso, come si è arrivati alla chiusura del ponte e il cronoprogramma dei prossimi mesi. Pur non dimenticando la responsabilità del grave disagio causato dalla chiusura del ponte e del pesante ritardo nella programmazione ed esecuzione dei lavori di manutenzione straordinaria, abbiamo apprezzato la trasparenza e la volontà di tenere la cittadinanza e i viaggiatori al corrente degli sviluppi dei lavori. Il tono degli interventi politici è stato quello di fare bene e presto per quanto riguarda i lavori di manutenzione straordinaria del ponte e di mantenere alta l'attenzione a livello nazionale, facendo squadra indipendentemente dall'appartenenza partitica, con e per i territori coinvolti.
A margine della manifestazione, abbiamo anche parlato con l'assessore Terzi che ci ha confermato l'intenzione di attivare un nuovo servizio sostitutivo a partire dal 2 gennaio che superi le criticità di quello attualmente presente. Ci siamo resi disponibili a partecipare ad una riunione che coinvolgesse noi come rappresentanti dei pendolari, Trenord e Regione Lombardia affinché questo nuovo servizio risponda alle esigenze dei viaggiatori che devono attraversare l'Adda.
Alla fine di questi due giorni, abbiamo sentito da molte parti la volontà di alleviare i disagi causati dalla chiusura del ponte. Non ci stancheremo mai di ricordare come questo avvenimento abbia avuto un impatto devastante su migliaia di famiglie in termini di tempo ed esborso economico aggiuntivo.
Siamo convinti che la situazione possa migliorare ottenendo l'aiuto di tutte le istituzioni coinvolte (RFI - quindi in seconda battuta anche FS -, Trenord, Governo nazionale, Regione Lombardia, ...) in modo da mettere in campo con uno sforzo congiunto, ognuno nel suo grande o piccolo che sia, tutti gli strumenti per poter ritornare ad un livello quanto meno sufficiente in termini di mobilità.

Stefano Lorenzi
Comitato Pendolari Bergamaschi


Francesco Ninno
Comitato Pendolari del Meratese

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